InTheMusic: SPZ, interview

SPZ è un giovane cantautore e produttore di Roma, dove vive da sempre. Nei suoi pezzi mischia, in un concentrato perfetto, voce, chitarra e tastiere. Dopo le anticipazioni con i singoli Scenderei Anch’io e Tra il dire e il fare nel 2021 è pronto a pubblicare il suo primo album ufficiale, in uscita il 29 gennaio per Undamento. Tra atmosfere psichedeliche e indie rock dalle influenze d’oltre oceano molto attuali, SPZ ha pubblicato l’album d’esordio: NOI/GLI ALTRI.

Nome: Andrea
Cognome: Spaziani
In arte: SPZ
Età: 26
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Album pubblicati: NOI/GLI ALTRI
Periodo di attività: 2018
Genere musicale: rock, pop, indie
Piattaforme: Spotify, Apple Music, ecc.
Processed with VSCO with kg2 preset

Chi c’è dietro SPZ?

Andrea, ho 26 anni e vivo a Roma, spero di trasferirmi a Milano per suonare

La tua musica è sicuramente nuova nel panorama italiano, ma come nasce questa passione?

Da bambino volevo diventare una rockstar, a 8 anni mia madre mi ha regalato una piccola chitarra elettrica dimensione per bimbi e da lì non ho più smesso.

Uno pseudonimo davvero particolare: perché hai scelto SPZ?

È una storia piuttosto sciapa, in realtà l’ho letto sul mio codice fiscale, mi piace come esce visivamente lo trovo simmetrico e in più volevo un nome che non evocasse nessuna immagine particolare.

Nei tuoi pezzi mischi perfettamente voce, chitarra e tastiere. Come definiresti il tuo stile?

Stile libero alla Micheal Phelps.

C’è qualche artista o qualche wave artistica da cui ti lasci ispirare?

Mi lascio ispirare da tutto ciò che ascolto, ma non c’è una wave particolare che prediligo. Ultimamente sento molto hip hop.

Il tuo primo album ufficiale, “Noi/ Gli altri” alza l’asticella dello sperimentalismo senza sacrificare la forma pop. Cosa accomuna tutte le tracce?

La libertà. In questo primo disco infatti volevo che uscisse senza veli la mia identità artistica, senza pormi confini di nessun tipo. Avevo in mente comunque di fare una cosa pop, perché amo questo genere e penso che si possa fare pop con qualsiasi genere musicale. Oltre a questo penso che un collante sia il mio modo di scrivere e cantare.

8 i pezzi che compongono l’EP, ce n’è qualcuna a cui sei particolarmente legato?

IlGRANDElI perché il riff di chitarra è nato nel 2014 e un sacco di amici ci si sono affezionati se non andati in fissa. Vedere il brano uscire, dopo tutti questi anni, con questo arrangiamento fighissimo è stata una grande soddisfazione condivisa.

Com’è stato chiudersi in studio e registrare tutto l’album?

È stato molto bello, con Mimmo e Lapo (producer) ho passato dei bei momenti e ho imparato tanto da loro. Purtroppo vivendo a Roma, ho fatto un disco da “pendolare” e questo ha allungato i tempi di realizzazione

Cos’hai in cantiere per il 2021?

Chissà, nuova musica?

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Sì, che spero di vederci presto ad un concerto, magari il mio .

SPZ  for Siloud

Instagram: @spz_essepizeta
YouTube: undamento - SPZ

Credits: Undamento

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