InTheMusic: L’altra face della Bossa Nova, Amanda B. Palmeira

Uno dei generi musicali più belli, ma non così tanto trattato. Uno dei più conosciuti al mondo. Il genere che quando suonato, è subito riconosciuto.
La Bossa Nova, che quando la ascoltiamo ha il potere di teletrasportarci nei marciapiedi più famosi del mondo, fatti di pietre portoghesi che hanno un mosaico inconfondibile.
Questo nuovo genere, nato nella fine degli anni 50, rappresenta le innumerevoli trasformazioni che il Brasile affrontava.

Come quelle politiche, economiche e principalmente sociali. Dopo l’elezione di Juscelino Kubitschek (1956-1961), la parola più diffusa nel paese era ‘modernizzazione ’ ed era giustamente cosa i giovani cercavano di fare anche con la musica brasiliana. Di carattere poetico, dove la bellezza delle cose semplici del quotidiano avevano il ruolo di essere esaltate, rompeva col passato attraverso un nuovo modo di suonare e soprattutto di cantare.
Il nuovo “rumore”, usa un linguaggio molto informale e semplice, lasciando la sofisticazione solamente alle composizioni. Stancati dalla Samba e soprattutto della sua variante chiamata ‘Samba- Canção’, conosciuto per melodie e lettere un po’ più pesanti che parlano di quell’amore che ci fa soffrire, quello impossibile, di tradimento – decidono di cambiare questo scenario predominante ormai da decade.

bossa nova

Nata tra i giovani di classe media, precisamente nel ’58 a Rio de Janeiro, cambiò la nostra storia nell’ambito della musica per sempre. Conosciuta anche come “batida diferente”, fu anche influenzata dal Jazz, visto che quei giovani avidi per novità, avevano anche accesso alla musica fatta all’estero, ma ha come basi principale la Samba.
L’inizio di tutto, prende piede con l’avvio di ‘Chega de Saudade’, album di uno dei principali precursori della Bossa Nova, João Gilberto. Etichettato come genio, è uno degli autori degli inni più conosciuti, colui che suonava e cantava in un modo particolare mai visto prima. Con lui c’erano gli indimenticabili Tom Jobim, che ha rivoluzionato la melodia e Vinicius de Moraes, compositore e poeta. Loro tre insieme, hanno dato un’altra rotta alla musica brasiliana, regalandoci la gioia di essere conosciuti in tutto il mondo.

Ma come si sa bene, tutto ciò che è buono, dura poco. Dopo l’auge che durò dal ’58 a ’64, il paese, che dallo stesso periodo passò per trasformazioni in vari ambiti, subì anche una dittatura militare, cosa che portò gli artisti più importanti ad avere un posizionamento contro il governo, cosa che diventa chiaro nelle lettere composte pieni di metafore che portò alla superficie i problemi sociali.
Fu l’inizio di una musica trasformata in strumento di insoddisfazione e contestazione politica, dando così l’apertura alla nuova era della musica brasiliana, la MPB (Musica Popolare Brasiliana).

Amanda B. Palmeira for Siloud


Amanda Bitanti Palmeira, si laurea in Architettura e Urbanistica in Brasile. Arriva in Italia per specializzarsi in Restauro di Architettura e frequenta un master in formazione
di Restauro e Beni Culturali. Mai uscita da Firenze da quando è arrivata, ha trovato nello “sconosciuto”, un posto da chiamare
“Casa”. Ha costantemente la ‘saudade’ ed è giustamente in questo che trova motivazione per andare sempre avanti.

È semplicemente un’appassionata di musica ed è fermamente convinta che questa sia una cura per ogni male.

Instagram: @amandabpalmeira

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...