InTheMusic: Yorker, interview

 Yorker è un duo salentino neo soul formato dal batterista e cantante Dema, moniker di Antonio De Marianis, e dal chitarrista Gino Semeraro. Il primo, dopo una formazione giovanile amplia le sue competenze partecipando a clinic e seminari in giro per l’Italia e nel 2012 è vincitore del concorso internazionale Shure Drum Mastery Competition al Galmi Gaukaurinn club di Reykjavik. Il secondo, invece è un chitarrista e un producer classe ‘95 che ha iniziato a 19 anni e ha poi ampliato la sua carriera grazie alla possibilità di esibirsi in giro per l’Italia e l’Europa. Dopo aver maturato anni di esperienza i due musicisti si sono ritrovati dando vita ad un progetto innovativo. Dal 14 febbraio è disponibile il loro ultimo singolo Difetto. 

Band: Yorker
Componenti: Antonio “Dema” De Marianis, Gino Semeraro
Età: 38, 26
Città: Martano, Lecce
Nazionalità: italiana
Brani pubblicati: Come Un Matto, Difetto
Periodo di attività: dal 2018
Genere musicale: neo soul
Piattaforme: Spotify, youtube, timmusic, Deezer, ecc..

Chi sono i componenti di Yorker?

Yorker è un duo salentino composto dal batterista-cantante Antonio “Dema” De Marianis (38, Martano) e il chitarrista Gino Semeraro (26, Lecce).

Quando e come è nata l’idea di formare il duo?

Il duo nasce in primis da uno splendido rapporto di amicizia consolidato in anni ed anni di tournée insieme. Siamo stati (e siamo tutt’ora) “colleghi” in altre band, e in maniera del tutto spontanea abbiamo iniziato a condividere l’interesse per gli stessi generi musicali.

Perché avete scelto Yorker come nome d’arte?

Il nostro sound si ispira alla scena neo soul / R&B statunitense, ed in particolare quella newyorkese. Da qui il nome nome “YORKER”.

Dema e Gino Semeraro, entrambi con una formazione nell’ambito della musica ma con percorsi molto differenti. Il sound attuale però è un buon mix di stili diversi. Come definireste la vostra musica?

La nostra musica vive una continua evoluzione. Siamo nati come duo neo soul strumentale, in seguito abbiamo iniziato a scrivere i testi e a strutturare le nostre canzoni seguendo una logica più “pop”. Oggi ci piace definire la nostra musica come “neo soul all’italiana” proprio perché cerchiamo di mantenere un giusto equilibrio tra la matrice sperimentale del sound e quella prettamente cantautorale dei testi.

Le esperienze sui grandi palchi in Italia e in Europa sono state una parentesi importante per il vostro percorso musicale. Cosa potete dirci su queste avventure?

Premesso che non basterebbe un libro intero per spiegare l’importanza e la bellezza del nostro vissuto musicale fino ad oggi. Possiamo semplicemente sentirci fortunati ed orgogliosi di poter vivere emozioni ed esperienze che solo la musica ti può dare. I palchi, i viaggi, la gente, i luoghi, sono la vera ricchezza di un musicista. E si. Ci manca da morire.

Dopo il successo di “Come un matto” siete tornati con un nuovo brano, “Difetto”. Com’è nato?

Se dovessimo spiegarlo in ordine cronologico DIFETTO prende forma dal sound, ed in particolare dal riff di chitarra, che a sua volta ne determina il ritornello. In seguito, la canzone si evolve con l’intento di valorizzarne il testo ed assume una struttura lineare e scorrevole.

E qual è la trama che si cela dietro al testo?

Il testo nasce da una storia d’amore “un po’ difettosa”. Figlio di una forte ispirazione, DIFETTO riesce a raccontare in modo leggero una forte consapevolezza, quella di riconoscere la bellezza dei propri difetti che rendono unico ogni individuo. È un invito all’amore universale: saper accettare se stessi per imparare ad accogliere al meglio l’altro. 

Chi vi ha aiutato nella produzione?

Ci piace essere compositori, arrangiatori, esecutori e produttori di noi stessi. Ma allo stesso tempo ci riteniamo molto fortunati nel poter contare sul talento e la professionalità di tanti amici musicisti e tecnici. A tal proposito nella realizzazione di DIFETTO è doveroso ringraziare Filippo Bubbico e il suo “moogaccio schifoso” per l’apporto armonico, Donato Romano e l’Isola Studio di Milano per il mix e il grande Giovanni Versari per il mastering.

Cosa avete in programma per il futuro?

Yorker è sempre un cantiere aperto. Nel nostro quartier generale “Cascina Dema Studio” continuiamo a scrivere nuove canzoni e sviluppare tante idee creative. Al giorno d’oggi possiamo contare su un buon numero di brani già pronti per essere pubblicati. L’intento è quello di raggiungere un pubblico quanto più ampio possibile in vista dell’uscita del primo album.

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

Per chi non avesse ancora ascoltato le nostre canzoni vi invitiamo a farlo e a seguirci sui nostri social. Ci sentiamo comunque in dovere di ringraziare tutti coloro che ci supportano e non vediamo l’ora di condividere con voi nuova musica.

Yorker for Siloud

Instagram: @yorker_it
Facebook: @yorker_it

Credits: Cristiana Francioso, Alpaca Music

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