InTheMusic: Astra, interview

È iniziato tutto per gioco, ma Alessandro Lera si è ritrovato ad avere ascolti che non si sarebbe mai aspettato. Astra ha scoperto la sua passione per la musica a soli dieci anni, fino ad arrivare a scrivere e comporre le sue canzoni. Ha sempre voluto tenersele per sé, fino a quando non è stato ‘costretto’ e da lì è iniziato tutto. “Non Arrenderti” è il suo ultimo singolo in cui riesce a parlare del cyberbullismo senza annoiare l’ascoltatore.

Nome: Alessandro
Cognome: Lera
In arte: Astra
Età: 21
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Il bello dell’amico, Tutti quei ricordi, Non Arrenderti
Periodo di attività: dal 2019
Genere musicale: Pop, Rap
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music 
Foto di Alessia Grambone

Chi c’è dietro Astra?

C’è un semplicissimo ragazzo di 21 anni che da un momento all’altro si è ritrovato a pubblicare le sue canzoni. Mi sono ritrovato ad avere ascolti che mai mi sarei aspettato, è iniziato tutto per gioco. 

Il tuo nome d’arte ha un significato specifico?

Il mio nome d’arte Astra ha preso vita grazie al tatuaggio di un mio amico sul polso che recita “per aspera ad astra”. Mi è piaciuto subito moltissimo e non ho esitato. La frase viene dal latino e astra come nome è collegato alle stelle.

Hai scoperto la tua passione per la musica a dieci anni e nell’adolescenza ti sei dedicato alla composizione e alla scrittura. Quali sono stati gli step più importanti del tuo percorso artistico fino ad oggi? 

Gli step più importanti ovviamente sono stati l’iniziare a condividere pubblicamente ciò che scrivevo e qualche mese dopo riuscire a far conoscere in tutta Italia una mia canzone. Penso sia stato molto importante riuscire ad arrivare a un obiettivo così grande in così poco tempo. Sarebbe potuto succedere di tutto. Anche la vita è fatta di episodi.

Quali sono i tuoi riferimenti artistici?

Non sono un ragazzo che ascolta tanta musica soprattutto italiana. Da piccolo sono cresciuto ascoltando tanto genere house per poi crescere con le canzoni latino americane. La musica italiana sta cominciando a piacermi da pochi anni, tra i cantanti affermati mi piace ultimo e ogni tanto mi soffermo su qualche emergente.

Ti sei dedicato alla musica in contemporanea ai tuoi studi, tenendo i tuoi brani chiusi in un cassetto. Quando hai capito che fosse il momento giusto per pubblicarli?

Non ho mai pensato ci fosse un momento giusto per pubblicarli, io avrei solamente voluto tenermeli per me fino a quando un mio amico mi disse che avrei dovuto per forza pubblicarne almeno uno. Da lì è nato tutto.

Come definiresti il tuo modo di fare musica e quali sono i suoi tratti fondamentali?

La mia musica può essere molto semplice come molto complessa. A volte nella musica del brano inserisco più significato che nel testo stesso. Una delle cose che mi piace di più è il riuscire a confrontarsi e a far arrivare i propri problemi ad altre persone riuscendosi a sfogare da soli.

“Non arrenderti” è il titolo del tuo ultimo singolo, che affronta tematiche molto sensibili legate al cyber bullismo e all’hating su internet. Cosa puoi dirci di più sul testo e sulla produzione in generale? 

“Non Arrenderti” è uno dei singoli che prima di uscire mi è piaciuto più di tutti. Nella produzione c’è tutto ciò che mi è sempre piaciuto, ci sono tanti generi mischiati in una sola canzone e riesco a parlare del cyberbullismo senza a mio avviso annoiare l’ascoltatore grazie alla sua musica moderna che può avvicinare tantissimo i giovani.

In che modo questo progetto si relaziona con le tue produzioni passate e in che modo anticipa quelle future?

Questo progetto si relaziona perfettamente con le produzioni passate e future poiché oltre a piacermi scrivere canzoni che parlano solo ed esclusivamente di sentimenti vorrei riuscire a trattare ogni tematica importante che mi passi per la testa un giorno. Mi piace scrivere su argomenti importanti ma che pochi forse hanno il coraggio di affrontare. 

Quali progetti hai per il futuro? 

I miei progetti per il futuro sono quelli di pubblicare altri singoli. Per un album forse è ancora presto, ho iniziato da poco anche se ammetto mi piacerebbe tanto.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Sì, volevo ricordare ai lettori di credere sempre in ciò che fanno e di non ascoltare le critiche della gente perché in qualsiasi ambito avranno sempre da ridire. Come ho detto sopra, la vita è fatta di episodi e finché credi in qualcosa non perderai mai.

Astra for Siloud

Instagram: @astra_real
YouTube: Astra

Credits: Silvia Santoriello

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