InTheMusic: Sheng, interview

Sheng, nome d’arte di Brjan Di Biase, nasce nel 1998 a Ceccano. La sua passione per il rap l’ha scoperta per pura casualità, quando si divertiva a fare freestyle con il suo gruppo di amici. Crede di avere una scrittura molto diretta e vuole che a chi lo ascolta arrivino delle immagini precise. Il suo ultimo brano si intitola “Libero”, venuto fuori spontaneamente e che punta a trasportare l’ascoltatore nella sua dimensione con la massima naturalezza.

Nome: Brjan
Cognome: Di Biase
In arte: Sheng
Età: 22
Città: Ceccano        
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Libero, Jetski, Hobre, Andale Andale, Safe Zone, Loco, Baby, 10/08, Fvck
Periodo di attività: dal 2016
Genere musicale: Hip hop, Rap
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music.

Chi c’è dietro Sheng?

Sheng, nome d’arte di Brjan Di Biase, nasce nel 1998 a Ceccano. Si avvicina al mondo dell’hip hop attraverso gli ascolti dei grandi classici del genere sin da bambino. Con una sequela di singoli alle spalle ha riservato al 2021 l’uscita del suo primo progetto ufficiale, del quale “Libero” è il primo tassello.

Perché hai deciso di trasformare il tuo nome in Sheng?

Il nome Sheng lo scelsi da più piccolo, quando facevo le tag sui muri, mi piaceva molto come suonava e lo ripresi da un imperatore cinese.

Il tuo primo approccio alla musica è stato con il rap: quando hai scoperto la tua passione per questo mondo e quando hai capito di voler diventare un artista? 

Ho iniziato per pura casualità, come freestyler assieme al mio primo gruppo di amici. La passione c’era già da tempo, ma in poco tempo ho capito che la mia dimensione era questa. 

Quali sono gli artisti che più ti influenzano?

Ascolto prevalentemente rap, statunitense in particolare, spaziando dai grandi classici alle ultime novità. Gunna, Lil Baby, Don Toliver, Ynw melly, sono alcuni dei nomi che mi attraggono di più in questo periodo.

Quali sono i caratteri principali della tua musica?

Credo di avere una scrittura molto diretta, voglio che a chi mi ascolta arrivino delle immagini precise. Per farlo rinnovo costantemente il sound, dalle linee melodiche del beat a quelle della voce, odio la monotonia soprattutto se si parla di musica. 

In realtà, il tuo progetto artistico va oltre la musica stessa e si concentra anche sull’aspetto estetico, promozionale e visivo. Quali pensi che siano i fattori che più influenzano la buona riuscita di un artista? 

Onestamente non credo in una formula precisa, c’è un contenuto musicale forte che è alla base di tutto, e intorno a quello ruotano un buon utilizzo dei social e una pubblicazione di musica costante. 

“Libero” è il tuo ultimo singolo. Come nasce e cosa hai voluto raccontare? 

Ho deciso di fare musica nel modo più genuino possibile, lasciando che a influenzarmi sia l’atmosfera che si crea in studio senza farmi prendere da paranoie inutili. Ero proprio in studio con Brvss quando mi ha fatto ascoltare il beat di “Libero”, il brano è venuto fuori spontaneamente. Punto a trasportare l’ascoltatore nella mia dimensione con la massima naturalezza, nel caso di quest’ultimo singolo, ad esempio, basta mettere play e lasciare ogni pensiero al di fuori dell’ascolto. 

In che modo questo progetto si relaziona con le tue produzioni passate? 

I miei brani più vecchi rispecchiano il mood e la mia visione del mondo in quei tempi, penso che la mia musica sia cresciuta assieme a me. Sicuramente Libero è riuscita a mostrarne una sfaccettatura non ancora emersa, come pure aveva fatto “Jetski” (il mio penultimo singolo)

Quali progetti hai per il futuro? 

Ho veramente tanta voglia di dimostrare al panorama italiano chi sono e cosa sono capace di fare, voglio prendere il mio spazio e lavorare per una crescita costante. Sto per fare uscire nuovi progetti e non vedo l’ora di parlarne, ho creato delle connessioni molto interessanti, vi consiglio di seguirmi per non restare indietro.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Un saluto ai lettori di Siloud e grazie per lo spazio che mi avete dedicato!

Sheng for Siloud

Instagram: @shenghetto

Credits: Claudia Pasquini, Red & Blue Music Relations

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