InTheMusic: Norelai, interview

Valeria Noradino da sempre ha avuto un rapporto intenso con la musica, quando ha conosciuto il rap è come se avesse capito il canale giusto per esprimere tutto quanto. In arte è conosciuta come Norelai, soprannome dato da un amico. “Italia Tennessee” è il suo ultimo brano, con il quale vuole esprimere libertà comunicativa.

Nome: Valeria 
Cognome: Noradino
In arte: Norelai
Età: 31
Città: Milano
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Italia Tennessee, Un Uragano
Periodo di attività: dal 2012
Genere musicale: Rap, Pop, R&B
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Amazon Music
Foto di Margherita Carvelli

Chi è Valeria nella vita di tutti i giorni?

Sono nata e cresciuta nella provincia di Taranto ma vivo a Milano da circa 10 anni e nella vita di tutti i giorni scrivo un sacco di rime!

La tua vita è stata sempre arricchita dall’arte, il teatro e la musica: quando hai cominciato con quest’ultima e perché?

Io e la musica abbiamo un rapporto intenso da sempre, ho iniziato danza quando avevo quattro anni, le note sono una costante della mia vita. Ho studiato teatro e mi è sempre piaciuto scrivere, quando ho conosciuto il rap è come se avessi capito il canale giusto per esprimere tutto quanto.

Come nasce il tuo nome d’arte?

Norelai è un soprannome che mi diede un amico, ma per tutti sono Nora.

Se dovessi dare una definizione al tuo stile, quale sarebbe?

È l’insieme di più generi musicali che messi insieme parlano una nuova lingua urbana. Vengo dal rap, amo l’R&B e mi piace il pop.

Il tuo ultimo brano è “ITALIA TENNESSEE”: come nasce e qual è il messaggio che volevi trasmettere?

Volevo trasmettere libertà comunicativa, potermi esprimere melodicamente e verbalmente in maniera diretta e contrastante.

Insieme al brano è uscito anche il videoclip prodotto da Borotalco.tv. Che sensazioni hai provato vedendolo per la prima volta?

Mi sono sempre trovata a mio agio davanti ad una videocamera, faccio però sempre fatica ad apprezzare la mia immagine dopo. Nel video sono io, non mi piace indossare nessuna maschera, e l’importante è che arrivi questo. Maxime Alexandre e tutta la produzione hanno fatto un bellissimo lavoro.

Antonio Di Santo, Vincenzo Colella e Michele Canova, sono tra le persone che hanno svoltato la tua carriera e che ti hanno portata nel panorama musicale dei “grandi” in Italia. Com’è collaborare con loro?

Possiamo dire che il nuovo progetto nasce insieme ad Antonio Di Santo, è con lui che abbiamo esplorato nuovi mondi di espressione musicale, ci stimiamo molto. Vincenzo è la persona che mi ha scovata e che mi ha portata in Canova Rec. Lo ringrazio perché è necessario lavorare con persone che apprezzano quello che fai. Michele ha un entusiasmo contagioso, ci piace quello che facciamo, ci crediamo e abbiamo un obiettivo comune: fare bene insieme.

Possiamo aspettarci un album?

Chi lo sa… di rime ne ho abbastanza!

Progetti per il futuro?

Mi piacerebbe stupire e stupirmi, ricominciare a cantare dal vivo appena si potrà.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Nelle mie canzoni ci sono le vostre storie d’amore finite male.

Norelai for Siloud

Instagram: @norelai_official
YouTube: Norelai

Credits: Alice Cherubini, Valentina Aiuto, Canova Rec

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