InTheMusic: Gabe, interview

La musica di Gabe è una musica spontanea, nata da una forte esigenza artistica. Non nasce come fan della musica, ma è sempre stata affascinata dalla letteratura e in particolare dalle poesie e dalla metrica. “Afferrarsi” nasce come un dialogo con sé stessa, un po’ come se parlasse allo specchio. Il pezzo per come l’ha costruito esprime una preoccupazione verso di sé.

Nome: Chiara
Cognome: Gabellone
In arte: Gabe
Età: 24
Città: Roma
Nazionalità: Italia 
Brani pubblicati: Afferrarsi, C’ho l’ansia, Il senso di chi ero, Se tu fossi mio
Album pubblicati: Letargico Presente
Periodo di attività: dal 2015
Genere musicale: Pop
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music

Chi è Gabe nella vita di tutti i giorni?

Gabe nella vita di tutti i giorni è semplicemente Chiara, una ragazza romana di 24 anni che lavora e vive la sua vivace vita di quartiere con tante parole che le circolano per la mente pronte a diventare canzoni.

Quando hai deciso di far diventare il tuo cognome un nome d’arte?

Alcuni dei miei amici mi chiamano cosi da sempre. L’ho mantenuto come nome d’arte perché mi ricorda il loro affetto. Nel momento in cui ho deciso di usarlo per la musica, ho creato una sorta di dualità in me, ma in fondo dietro a Gabe c’è sempre Chiara.

Ti sei avvicinata alla musica suonando la chitarra, ma molto presto hai cominciato a scrivere anche le prime canzoni. Come si è evoluto negli anni il tuo rapporto con la musica? 

Non nasco come fan della musica, ma sono sempre stata affascinata dalla letteratura e in particolare dalle poesie e dalla metrica. Il mio primo istinto durante l’infanzia fu quello di scrivere poesie. Nel mentre imparavo a suonare la chitarra. Un giorno provai a unire le due cose e scoprii di saperlo fare, da lì ho cominciato a costruire anche il mio amore per la musica e per la canzone d’autore. Inizialmente ascoltavo ciò che potevo reperire intorno a me, ho assorbito per anni musica senza rendermene conto. ho cominciato ad i miei primi “gusti” musicali, nella prima adolescenza attraverso YouTube e MTV.

Quali sono i tuoi riferimenti musicali?

Non ho un genere preferito, sicuramente sono molto legata al cantautorato italiano, ma mi piacciono canzoni di genere completamente diverso. Nella mia playlist non può mai mancare Guccini o un po’ di rock anni ‘80. Rispetto alla musica di adesso in Italia mi piacciono molto artisti come i Coma Cose, Brunori Sas, Truppi, iosonouncane, Baustelle e tanti altri. Musica straniera invece mi piace quello che fa Powfu, The Lumineers, Mumford &Sons, Birdy e molti altri. Nella prima adolescenza ho ascoltato molto Fabrizio Moro e infatti diverse volte mi hanno detto che ho uno stile un po’ simile, probabilmente è una delle mie influenze insieme a Jovanotti o a un po’ di rap come gli Articolo 31 e Mondo Marcio.

Immagina di dover presentare Gabe ad una persona che non ha mai sentito di lei e che non ha mai sentito una sua canzone. Come definiresti la sua musica?

La musica di Gabe è una musica spontanea, nata da una forte esigenza artistica. Le sue canzoni parlano degli affari suoi che probabilmente a volte sono come i tuoi, perciò ti ci puoi rispecchiare. 

Prima ancora, come è nato il progetto Gabe e come hai lavorato ad un sound che ti rappresentasse al meglio?

Il progetto Gabe è nato dal bisogno di esprimere il mio mondo interiore e nella musica ho trovato una via privilegiata per farlo. Il sound è venuto da sé, ho sempre cercato di rimanere più naturale possibile, senza forzare mai le canzoni, la strada che abbiamo scelto io e il produttore Roberto Cola dunque, in linea con le mie corde, è quella di un pop leggero.  

Il tuo ultimo singolo si intitola “Afferrarsi”, una ballad indie-pop che nasce dopo un 2020 trascorso tra musica, riflessioni e prospettive future. Cosa puoi dirci in più su questo brano? 

È una canzone molto sincera. Nasce come un dialogo con me stessa, un po’ come se mi parlassi allo specchio. Il pezzo per come l’ho costruito esprime una preoccupazione verso di sé, ma ho lasciato la libertà all’ascoltatore di rivolgerlo a chi vuole. Nel mio percorso artistico è l’apripista di una serie di brani che ho intenzione di far uscire presto. 

In che relazione questo singolo si pone con le tue produzioni passate? 

È sicuramente un momento di crescita per me, il mio ultimo lavoro è stato “Letargico Presente” un ep completamente chitarra e voce. Ho anche un altro brano prodotto alcuni anni fa dal titolo “C’ho l’ansia”, che a livello di scrittura, reputo appartenere a un’altra fase della mia vita. Il mio approccio alle canzoni è più o meno sempre lo stesso, ma ora mi sento decisamente più padrona di quello che faccio, sia nella composizione del pezzo che nel cantato. Ho aperto anche nuove porte a mondi diversi dal mio e ultimamente mi diverto a testare nuovi modi di sviluppare i brani, lasciando anche spazi ai silenzi.

Quali progetti hai per il futuro? 

Ho in mente di far uscire tante canzoni e di non fermarmi per un bel po’. Non vedo l’ora di tornare sul palco. Appena sarà possibile ho in progetto di suonare parecchio. 

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

In un periodo in cui siamo tutti distanti, impariamo ad afferrarci. 

Gabe for Siloud

Instagram:@chiaragabe
YouTube: Chiara Gabellone - Gabe

Credits: Riccardo Zianna, Giorgia Groccia

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