InTheMusic: Ave Quasàr, interview

Questo progetto in duo è nato dall’esigenza di avere una libertà creativa unica, lontana dal mondo di una band: così Luca e Fausto hanno dato vita agli Ave Quasàr. Non vogliono avere timori relativi ad un genere predefinito da rispettare. Il vestito che danno alle loro canzoni è composto da suoni elettronici dal calore acustico. “Bene & Pace” è il titolo del loro ultimo singolo.

Band: Ave Quasàr 
Componenti: Luca Grossi, Fausto Franchini     
Età: 40, 42
Città: Alessandria, Voghera
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Folla Foglia, Miserabile il male, Bene & Pace
Periodo di attività: dal 2016
Genere musicale: Elettronica, Cantautorato, Strumentale, Sperimentale 
Piattaforme: YouTube, Spotify

Chi c’è dietro Ave Quasàr?

Ci sono Luca e Fausto, due amici che condividono anche uno studio di registrazione.

Il vostro nome d’arte ha un significato ben preciso?

Ave Quasàr è un saluto al mondo interiore delle persone. Ci vediamo l’eleganza di una preghiera e l’energia provenienti da mondi lontani. Un gioco di parole, una suggestione, una fonte di risorse.

Come vi siete conosciuti e quando avete capito di poter avviare una collaborazione insieme? 

Ci siamo da molti anni e abbiamo già condiviso diverse esperienze musicali insieme. Questo progetto in duo è nato dall’esigenza di avere una libertà creativa unica, lontana dal mondo di una band. In questo senso ci siamo anche serviti dell’elettronica per “fare un po’ quello che volevamo”. 

Quali sono i vostri riferimenti musicali e quali le vostre maggiori influenze?

I nostri riferimenti vanno dai grandi autori di canzoni pop italiane come Battiato, Lucio Dalla e arrivano alla musica internazionale e più sperimentale. In ambito rock / alternative ci vengono in mente MGMT, Tame Impala, Alt-J. Più vicino al mondo del cantautorato e dell’elettronica potremmo citare Bon Iver, Moderat. Siamo affascinati anche dalla musica strumentale mi viene in mente Lorenzo Senni per citare un italiano popolare nel mondo oppure Caterina Barbieri. 

Quello che siete oggi insieme è in realtà una naturale conseguenza delle vostre esperienze passate. In cosa si caratterizza, quindi, Ave Quasàr?

La nostra musica in questo brano è sicuramente guidata dalla voce che per sua natura arriva prima di tutto il resto alle orecchie dell’ascoltatore. Questo disco è fatto da mutazioni di canzoni nate chitarra e voce oppure piano e voce. 

Come nasce una vostra produzione e, volendo tracciare una linea del tempo, come si è evoluta la vostra musica fino ad oggi? 

Stiamo lavorando per allargare il ventaglio creativo e quindi produrre canzoni con una struttura più pop o viceversa lavorare sul lato più strumentale spingendosi verso il sound design. Non vogliamo avere timori relativi ad un genere predefinito da rispettare. Il vestito che diamo a queste canzoni è composto da suoni elettronici dal calore acustico. L’apporto della tecnologia, sicuramente importante, è bilanciato da una forte sensibilità libera e analogica.

“Bene & Pace” è il titolo del vostro ultimo singolo, un flusso di coscienza psichedelico che parla di un amore disturbato dai media e dalla comunicazione ossessiva in chat. Come è nato e come è stato prodotto? 

“Bene & Pace” è la canzone più psichedelica del disco e i diversi colori sono cresciuti in momenti differenti, mentre procedeva l’arrangiamento degli altri brani. Ci viene in mente il lavoro che abbiamo fatto sull’arpeggiatore che fa da scheletro alla canzone, in cui ogni singola nota ha la sua importanza.

Oltre ad essere artisti in prima persona, lavorate anche da dietro le quinte con il vostro Flat Scenario: in cosa consiste questa vostra iniziativa? 

Flat Scenario è prima di tutto il posto dove crescono le nostre creazioni musicali, ma non solo. Luca: in Flat Scenario sono anche produttore e seguo cantautori, gruppi e artisti di musica strumentale in tutto il percorso dalla pre-produzione al master. Fausto: mi occupo maggiormente della parte tecnica, da una parte progettando e costruendo apparecchi audio e dall’altra facendo assistenza al nostro parco di macchine analogiche.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Non sappiamo quando ma ci piacerebbe presto portare di nuovo in giro queste nostre nuove canzoni e quelle che faremo uscire nei prossimi mesi.

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

La musica sarà sempre un aspetto importante della vita di tutti. Avrà sempre il potere magico di catapultarci in mondi paralleli, ci darà l’illusione di vedere le nostre emozioni come materializzate davanti ai nostri occhi. È un bene da difendere e un grande strumento per investigare dentro di noi. 

Ave Quàsar for Siloud

Instagram: @ave_quasar
Facebook: AveQuasar

Credits: Morgana Grancia, Conza Press

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