InTheMusic: Vale Nicole, interview

Attualmente studentessa in specialistica in Biotecnologie Mediche, Vale Nicole è una comune fuorisede con la musica sempre in testa. Ha sempre vissuto con la musica intorno e già all’età di due anni i suoi genitori capirono che era portata per il canto e le regalarono il primo microfono. Il suo ultimo album, “Mezzanotte” nasce nel periodo del primo lockdown; Valeria aveva bisogno di esprimere ciò che teneva nascosto dentro.

Nome: Valeria          
Cognome: Locurcio
In arte: Vale Nicole
Età: 24
Città: Foggia
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Stasera ti chiamo, Nisida, Schiaffi forti, Mezzanotte
Album pubblicati: Mezzanotte
Periodo di attività: dal 2019
Genere musicale: Soul, R&B
Piattaforme: Spotify, Apple Music, Amazon Music, Tim Music, Tidal

Chi è Vale Nicole nella vita di tutti i giorni?

Sono Valeria, nata a Foggia nel 1997 e attualmente studentessa in specialistica in Biotecnologie Mediche a Napoli. Quindi sono una comune fuorisede, frenetica, con l’ansia perenne per gli esami e un po’ procrastinatrice, ma con la musica sempre in testa.

Come sei passata da Valeria a Vale Nicole?

Quando eravamo piccole, io e mia cugina giocavamo a fare le attrici, creando storie e personaggi con dei nomi di fantasia. Lei decise di chiamarmi “Nicole” perché le piaceva molto e in realtà, fin da subito, questo nome l’ho sentito un po’ mio. La decisione di utilizzarlo come nome d’arte sta proprio nel fatto che quella “Nicole” inventata poteva essere chiunque, creandosi ogni volta un mondo nuovo ed è effettivamente quello che cerco di fare anche con la musica.

Hai manifestato sin da bambina la tua passione per la musica. Cosa pensi ti abbia legato ad essa e quando hai capito di voler intraprendere un percorso artistico tutto tuo?

Provengo da una famiglia di musicisti, fin dalle più vecchie radici, quindi ho sempre vissuto con la musica intorno e il mio legame con essa è sempre stato ben chiaro, poiché, già all’età di due anni, i miei capirono che ero portata per il canto e mi regalarono il primo microfono. Crescendo, ho deciso di intraprendere gli studi in canto jazz e Foggia per me è stata una bella scuola, soprattutto per quanto riguarda la mia gavetta, poiché già a 14 anni cantavo ai primi matrimoni, con orchestre della capitanata e frequentavo jam session. Attualmente sono improntata di più verso la produzione e da autodidatta sto studiando diversi strumenti come il basso e il pianoforte. 

Quali sono i tuoi riferimenti musicali?

Nei “brani che mi piacciono” su Spotify e che ascolto ogni giorno ci sono artisti molto vari come Oscar Jerome, Thundercat, Hiatus Kaiyote, James Tillman, Little Simz, Mac Miller, Masego, rimanendo sempre sul filone del soul, R&B, hip hop e nu-jazz che ovviamente hanno influenzato molto il mio modo di scrivere e comporre. Sono anche una super fan del Funk e della Bossa Nova e nelle mie playlist questi non possono mancare assolutamente. Della scena italiana ho sempre preso di riferimento artisti come Ghemon, Davide Shorty, Willie Peyote, poiché li sento molto vicini al mio modo di voler comunicare con la musica, ma ovviamente cerco sempre di ascoltare più generi possibili perché credo che tutto potrebbe essere fonte di ispirazione.

Il tuo è uno stile elegante e moderno, caratterizzato da sonorità urban moderne mescolate ad uno stile più classic. Come sei arrivata a questo sound?

La scoperta del mio stile, in realtà, è stata molto naturale perché ho provato a miscelare tutti quei sound che mi sono sempre piaciuti e che ho sempre ascoltato, sperimentando il più possibile. Infatti, la scelta di affiancare Natty Dub alle mie produzioni non è casuale, ma è data dalla forte affinità di idee e gusti musicali che ci hanno portato a creare questo stile elegante, ma con l’anima urban che mi rispecchia a pieno. 

Una cosa è certa: il tuo stile è molto riconoscibile, con un timbro raffinato ma allo stesso tempo forte e diretto. Come definiresti il tuo modo di fare musica e in cosa si caratterizza?

Sono cosciente che il mio genere musicale non sia tra i più ascoltati, anche se ultimamente il soul e l’R&B stanno prendendo sempre più piede. Per me la musica, o meglio l’arte in generale, è piena libertà di espressione mostrando ciò che si è davvero. Per questo bado poco a ciò che va più di moda, ma cerco sempre di essere me stessa, creando la MIA musica, perché sono convinta che arrivi all’ascoltatore in maniera più diretta e sincera. 

Il tuo ultimo album si intitola “Mezzanotte”, che mette insieme flussi di coscienza e momenti che hanno segnato la tua vita fino ad oggi. Come hai lavorato a questo progetto e qual è il filo conduttore tra le varie tracce?

Ho iniziato a lavorare a questo disco l’anno scorso, quando eravamo nel primo lockdown. Ovviamente la situazione pandemica ha tagliato molte dinamiche secondo me importanti nella produzione di un disco come la condivisione “face to face” del processo creativo, imponendomi così di comunicare a distanza con i vari producer presenti nel disco. Avevo bisogno di esprimere ciò che tenevo nascosto dentro e soprattutto di creare qualcosa che fosse realmente mio, per questo ogni traccia è ben riconoscibile, ognuna ha un sound specifico. Tutti noi cambiamo diversi mood ogni giorno, ed io ho voluto esprimere così i miei. 

In che relazione questo disco si pone con le tue produzioni passate?

Come dicevo prima, Natty Dub ha sempre condiviso con me questa somiglianza nei gusti musicali; infatti il mio primo brano pubblicato è “Stasera ti chiamo”, prodotto proprio da lui, in cui uniamo il Funk con la Dance music, due generi che amiamo. Il sound “cassa dritta” lo riporto anche nell’ultimo brano del disco “Nisida” per chiudere con leggerezza un album pieno di emozioni e sentimento.

Quali progetti hai per il futuro? 

Sicuramente è quello di non rimanere mai ferma, infatti sto sperimentando nuovi sound. Il progetto più grande, ma il più incerto, è quello di voler portare il disco in concerto, sperando che questa pandemia finisca al più presto.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

In un mondo dove si cerca sempre di etichettare, siate voi stessi. La consapevolezza che ognuno di noi ha di sé vale molto più di quello che pensano gli altri. Be always yourself. 

Vale Nicole for Siloud

Instagram: @valenicole__
Facebook:@valenicoleofficial
YouTube: Vale Nicole

Credits: Camilla Campart, RC Wave

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