InTheMusic: Cecco e Cipo, interview

Cecco e Cipo sono due ragazzi di 28 anni uniti dalla loro passione per la musica: più o meno dal 2009 hanno deciso di iniziare a suonare e cantare insieme. Cercano di cimentarsi sempre in nuovi stili, perché sono tipi piuttosto influenzabili e se ascoltano qualcosa che gli piace, inevitabilmente (e involontariamente) lo assimilano. “Ancora una volta” è una canzone che parla di un amore un po’ diverso da come erano abituati a raccontare.

Band: Cecco e Cipo
Componenti: Simone Ceccanti, Fabio Cipollini
Età: 28
Città: Vinci
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Vacca Boia, Tutto il bello che c’è, Bè, Non voglio dire, Mi sento una betulla in piena estate insieme a te, Ancora un'altra volta
Album pubblicati: Straordinario, Flop, Lo gnomo e lo gnu, Roba da maiali
Periodo di attività: dal 2009
Genere musicale: Pop
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music
Ph: Greta Cioppi

Chi è Cecco?

Cecco, in arte Simone Ceccanti, è un simpatico ragazzo di 28 anni che nella vita fa il cantautore. Vive in un paesino della bellissima campagna toscana, precisamente a Vinci.

E chi è Cipo?

Cipo è un simpatico ragazzo, sempre di 28 anni, e pure lui ha deciso che il suo ruolo nella vita è di fare il cantautore. Adesso vive a Firenze, ma pure lui, come Cecco, è cresciuto nella bellissima campagna vinciana, a 3 minuti di macchina da casa del collega.

Quando avete deciso di essere Cecco e Cipo?

Letteralmente dal giorno in cui siamo nati e non solo per fare una battuta. Cecco e Cipo infatti sono i nostri cognomi abbreviati (Ceccanti e Cipollini), ed anche i nomignoli che ci hanno affibbiato i nostri amici. E noi, sul palco e nella nostra musica cerchiamo di essere e riportare   proprio questo, quello che siamo e vediamo nella vita di tutti i giorni, esattamente dal giorno in cui siamo venuti al mondo. Se volete sapere, invece, da quando abbiamo deciso di suonare e cantare insieme, beh, è una cosa che è venuta in maniera piuttosto naturale e casuale, senza una data precisa! Direi più o meno dal 2009.

Diciamo che la vostra, più che musica, è un racconto. Come definireste il vostro stile?

Bella domanda! Ce lo siamo chiesti spesso anche noi; di sicuro c’è del cantautorato come base di partenza, ma cerchiamo di cimentarci sempre, nei nostri lavori, con nuovi stili. Questo perché siamo tipi piuttosto influenzabili e se ascoltiamo qualcosa che ci piace, inevitabilmente (e involontariamente) lo assimiliamo! Se mai doveste fare una maratona dei nostri pezzi, infatti, sentireste che possiamo spaziare dal reggae, al rap, fino al Funky, passando, ovviamente, dal jazz. Comunque quando ce lo chiedono per non sbagliare e non dilungarci, diciamo semplicemente, pop.

L’audizione a X-Factor 8 ha consacrato il vostro ingresso sul palcoscenico della musica italiana. Cosa ha significato per voi questa esperienza?

Possiamo dire serenamente che quella seppur breve esperienza, ci ha cambiato radicalmente la vita, e ha trasformato quella che era una semplice e spensierata passione in lavoro. Da quel momento in poi, infatti, abbiamo visto aprirsi un’infinità di porte. Ci è servito a farci conoscere ed apprezzare da tantissime persone, a darci fiducia, a crescere anche personalmente, a percorrere delle strade fino ad allora impensabili per due semplici ragazzi di campagna quali siamo.

Attualmente avete all’attivo 4 album e contate più d 4 milioni di stream su Spotify, oltre alle centinaia di concerti in giro per l’Italia. Come si è evoluto il vostro percorso musicale?

Come dicevo poco fa, la nostra carriera musicale è cominciata per puro caso, senza grossi obiettivi. Il primo che ci siamo dato era comunque di cantare le canzoni dei nostri artisti preferiti (Rino Gaetano, De Andrè, Guccini e tutti i grandi cantautori della scuola cantautorale italiana di quegli anni), ma purtroppo ci venivano male. Per non offendere nessuno dei su citati, abbiamo quindi provato a cimentarci con la scrittura personale, con risultati decisamente più soddisfacenti. A quel punto, col nostro piccolo repertorio e le due chitarre tra le mani, abbiamo cominciato ad uscire dal guscio iscrivendoci ai numerosissimi contest locali; in uno di questi abbiamo conosciuto il nostro primo produttore, Matteo Guasti (che salutiamo e ringraziamo) con cui abbiamo avuto la fortuna di registrare i nostri primi 3 album (Roba da Maiali nel 2011, Lo gnomo e lo gnu nel 201, Flop nel 2016, usciti tutti e 3 con l’etichetta Labella). Il quarto e finora ultimo lavoro, dal titolo “straordinario” è uscito nel 2018 con l’etichetta “Black Candy”, ed ha avuto come produttore Andrea Gargioni (salutiamo e ringraziamo pure lui). La nostra evoluzione musicale e personale è raccontata in ognuno di questi dischi; nel primo, si sente tantissimo l’influenza dei cantautori che adoravamo, nel secondo esplode tutta la nostra adolescenza e la voglia di lasciare il segno. Nel terzo lavoro si percepiscono i primi tentativi di ricerca di un sound nostro e il quarto ne ricalca la scia e, in più, marca anche le differenze di scritture personali tra Cecco e Cipo, che stanno crescendo.

Oggi siete tornati con “Ancora un’altra volta”, disponibile dal 19 Marzo. Com’è nato il pezzo?

È nato in un piccolo appartamento di Firenze, scritto da Cipo, una canzone che parla d’amore, un amore però forse un po’ diverso da come eravamo abituati a raccontare. Niente di forzato, o di cercato, sono quei pezzi che nascono in 5 minuti dopo aver perso tempo su altri 89 pezzi che duravano fatica ad arrivare. È un amore un po’ più intenso, un racconto biografico, personale, introverso, credo che si noti anche dal modo in cui è cantato, che c’è qualcosa di diverso.

E qual è il messaggio che volevate raccontare?

Vogliamo semplicemente raccontare l’amore attraverso i nostri occhi, come abbiamo sempre fatto, per necessità, per liberarci dalle nostre tensioni, dalle nostre preoccupazioni, dalle nostre turbe. 

Cos’avete in programma per il futuro?

Tante canzoni, un disco, e se il mondo ce lo permette, un tour.

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

Studiate, mangiate tanta verdura e andate a letto presto se volete diventare come noi.

Cecco e Cipo for Siloud

Sito: www.ceccoecipo.it
Instagram: @ceccoecipo
Facebook: @ceccoecipoband

Credits: Big Time Press

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