InTheWeb: Fabio Di Ranno e Valeria Giasi, interview

Valeria è nata a Bari, Fabio a Roma, dove vivono insieme da diversi anni. Si divertono molto e cercano di tenere separati lavoro e famiglia, ma poi molto spesso finisce che, come nel caso di HardCorviale, le battute migliori vengano fuori mentre cucinano e fanno il bucato. Nella vita sono entrambi sceneggiatori, ma da poco si sono addentrati in una nuova avventura, andando così alla scoperta anche del mondo dei podcast. HardCorviale è un concept divertente, avvincente e di qualità audio elevata che spinge più in là le possibilità espressive della narrazione seriale, pensata in questo caso per essere ascoltata.

Progetto: HardCorviale
Team: Fabio Di Ranno, Valeria Giasi
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Professione: Sceneggiatori
Foto di Massimiliano Chieco

Ciao ragazzi, prima di tutto parlateci di voi!

Valeria è nata a Bari, Fabio a Roma, dove viviamo insieme da diversi anni, da quando ci siamo conosciuti una sera a una festa. Da lì a decidere di convivere il passo è stato breve, come anche quello di lavorare in tandem. Ci divertiamo molto, cerchiamo se possibile di tenere separati lavoro e famiglia, ma poi molto spesso finisce che, come nel caso di HardCorviale, le battute migliori vengano fuori mentre cuciniamo, facciamo il bucato, ecc.

Siete una coppia nell’arte e nella vita, divisi tra un film a breve sul set e nuovi progetti per la tv. In cosa consiste, nello specifico, il vostro lavoro?

Siamo sceneggiatori, coloro – cioè – che stanno dietro all’idea e alla scrittura di un film o di una serie tv. Siamo quelli che mentre guardano fuori dalla finestra, lavorano. Molto spesso è difficile farlo capire. Non è il nostro caso: scrivendo tutti e due, facciamo i turni per affacciarci alla finestra.

Facendo un passo indietro, come nasce la vostra passione per il mondo dell’intrattenimento e dell’arte e quando avete capito di poterne fare una professione?

Nasce sin da quando eravamo piccoli, l’abbiamo coltivata a colpi di libri, fumetti, film, serie tv. È importante farsi un bagaglio, uno zaino di emozioni, seguire la propria inclinazione, cercarsi i propri maestri, essere curiosi e onnivori. Lo step successivo è impegnarsi, scrivere e sbagliare, imparare cosa non funziona, cosa funziona e perché. Per tutti è due, poi, è stato importante frequentare il corso Rai di sceneggiatura. È da lì che, possiamo dire, ci siamo affacciati al mondo dello spettacolo, e ha avuto inizio la nostra professione di scrittori. L’importante, quando arriva l’occasione, è non lasciarsi cogliere impreparati.

Da poco vi siete addentrati in una nuova avventura, andando così alla scoperta anche del mondo dei podcast. Come nasce HardCorviale e, più in generale, come mai avete scelto di creare proprio una serie podcast?

Quello del podcast è un mondo che da qualche anno ci affascina per l’enorme potenziale che ha. È un mezzo col quale poter raccontare storie molto più extra ordinarie, rispetto a quelle privilegiate dai media tradizionali. HardCorviale nasce proprio per essere un podcast fictional: vogliamo sfruttare al massimo la libertà di giocare con la commedia all’italiana, ibridandola con forme più contemporanee. Il mezzo podcast per le sue caratteristiche ce lo consente, è un laboratorio, le regole sono ancora in fase di definizione, e proprio per questo ci sono meno paletti per raccontare – come nel nostro caso – l’evoluzione del costume sociale, anche attraverso argomenti “hot” come il porno.  

Descrivete questo vostro ultimo progetto come “Un concept divertente, avvincente e di qualità audio elevata che spinge più in là le possibilità espressive della narrazione seriale, pensata in questo caso per essere ascoltata”. In cosa consiste HardCorviale e cosa racconta?

L’idea di HardCorviale è semplice: che succede se hai la passionaccia per il porno, ma l’ultimo videonoleggio chiude e non sei mai andato su internet? Per Nando Moricone, gagliardo e ingenuo pensionato romano di periferia, analfabeta digitale, è arrivato il momento di tuffarsi nel mare grande del sesso nel web, e imparare a nuotare. Ce la farà? Sono 8 episodi di circa 10 minuti, da ascoltare come e quando vuoi, che ironizzano sul porno in maniera spassosa e, speriamo, non banale. La serie nasce in collaborazione con Dario Vero, che firma anche le musiche originali, e la piattaforma di podcast Gli Ascoltabili – una delle più interessanti e attive realtà nel settore – che co-produce e distribuisce. Con Giacomo Zito e tutta la squadra l’intesa “estetica” è stata immediata. Parliamo la stessa lingua.

L’era digitale ha fatto cambiare le carte in gioco, rendendo alla portata di tutti e dando un tocco di banalità a veri e proprio taboo. Come mai avete deciso di trattare un tema molto particolare con un tono ironico?

L’incidenza che ha il porno nella vita di tutti, oggi, è qualcosa di veramente enorme. C’è stato un tempo in cui era roba “per pochi”, e come tale si portava appresso qualcosa di misterioso, nascosto, a suo modo romantico. Nando, il nostro protagonista, è stato giovane negli anni ’80, ha conosciuto le sale a luci rosse, le vhs, i dvd. Per uno come lui navigare nel mare grande del web non è affatto facile. Categorie, generi, preferenze sono un’offerta e una varietà da sindrome di Stendhal, una vertigine per Nando. Che in fondo è un candido, un gran sentimentale: il suo personaggio, proprio per le caratteristiche che ha, ci ha dato la possibilità di poter trattare il tema in maniera irriverente e ironica, ma mai volgare.

Quali saranno i prossimi step per HardCorviale e quali sono, invece, i vostri progetti per il futuro?

HardCorviale piace molto e la cosa non può che inorgoglirci. Stiamo pensando a una seconda stagione, ma abbiamo anche diversi altri concept che ci divertirebbe sviluppare come podcast. Vedremo. Intanto il nostro ultimo script sta per entrare in produzione. S’intitola “Greta – Una favola vera” ed è un film per le sale, un family atipico che abbiamo scritto insieme a Berardo Carboni (“Youtopia, con Matilda De Angelis”) che firma anche la regia. La produzione è di Martha Capello e Ilaria Dello Iacono per Pegasus. E poi c’è “Milano 84” il progetto musicale di Fabio Di Ranno e Fabio Fraschini, puro synthpop 80’s aggiornato all’oggi, con il primo album su vinile in uscita a giugno.

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

Pensiamo che quella del podcast possa essere un’ottima palestra per i più giovani, un modo per sperimentare con costi contenuti e cimentarsi nel racconto di storie nuove, che su altri mezzi avrebbero maggiori difficoltà ad emergere. Da non sottovalutare che, in America, di recente ci sono state serie podcast che sono diventate, visto il successo, serie tv. Insomma, per volti versi, il podcast potrebbe essere la nuova frontiera dello storytelling popolare.

Fabio Di Ranno e Valeria Giasi for Siloud

Sito web: https://www.gliascoltabili.it/serie/hardcorviale/
Instagram: @biro_fandonia, @vlrgs

Ph: Massimiliano Chieco
Grafiche: Gianluca Chinnici
Credits: Giulia Massarelli

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