InTheMusic: KillerOne, wLOG

wLOG è pronto ad iniziare un vero e proprio progetto wLOG 3.0. Ed il primo step è la release del 23 aprile: è fuori su tutte le piattaforme digitali “KillerOne”, un brano prodotto da AVZ studios, masterizzato da EMYK e distribuito da Artist First.

Musicalmente, l’artista introduce chitarre acustiche, elettriche, basso, batteria unitamente all’elettronica. Ancora una volta alla ricerca di un sound peculiare, wLOG racconta così questo nuovo singolo: “KillerOne è un brano sulla dualità moderna della personalità individuale e sull’imitazione sociale. È la proiezione del nostro sé verso uno stereotipo virtuale megalomane, e giudicante, che ci segue ovunque. Qualcosa dal quale non si può più fuggire.  Una serata romantica, un film e in un istante ci si rivede in una figura scura e ci si sente confusi con un’altra personalità, ma si continua a fare l’amore e a vivere la propria natura che forse solo nell’amore stesso può realizzarsi”.

Come nasce “KillerOne”?

Il brano è nato davvero in pochi secondi. Testo, idea del sound e melodia. Diciamo che sentivo il bisogno di denunciare l’esistenza di un demiurgo virtuale quale espressione delle nostre proiezioni social.

Come è avvenuta la scelta del titolo del brano e qual è il suo legame con il testo?

Mi piaceva l’idea che Killerone potesse avere due significati, congrui al testo e al concept, sia con la pronuncia in Italiano che in inglese. Il legame è forte perché spesse volte mi sono sentito spaesato e sopraffatto dalla mia proiezione virtuale. Mi allontano da tutto, ma nulla… Mi segue… Diciamo inseguito da quel profilo che poi non sono io….O forse sì….Ecco ci risiamo…

A livello di sound, come è stato prodotto KillerOne?

In realtà la genesi del sound è datata maggio 2020. Il brano “Naftalina”, che per esigenza Covid avevo prodotto a distanza con Lorenzo, girò più di tutti gli altri e stette su Indie Italia per molto tempo. Lì ho capito che c’era qualcosa sulla quale lavorare. In più oggi credo che certe sonorità stiamo drogando l’ascolto emozionale. Secondo me, si deve sperimentare su ritmiche e miscele di suoni veraci.  Sono già pronto anche con il pezzo di inizio estate che avrà un super sound.

Perché questo singolo rappresenta l’inizio di un vero e proprio progetto wLOG 3.0?

Perché ho davvero ben chiaro cosa fare per dare un sound totalmente nuovo al mio ascoltatore. Un sound che porti dentro tutte le mie esperienze. Canzoni coerenti con la prima scrittura e con le mie emozioni.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

A stretto giro il video del brano nuovo. Spero dei bei live perché ho tantissima voglia di suonare dal vivo e poi altre canzoni ancora. Ho tanto da dire e da dare.

wLOG è il più atipico dei cantautori che si possa immaginare. Dietro questo nome un po’ complicato da scrivere, ma davvero facile da pronunciare c’è uno tra i più misantropi personaggi della scena indie italiana, che ha mollato la caotica Milano per il suo studio in montagna, nel Parco Orobico in Val Seriana. I suoi brani, tra it-pop, dance ed elettronica, un po’ punk e un po’ prog, sono malinconici, autobiografici, la maggior parte delle volte piuttosto tristi sui quali è impossibili stare fermi.

Quando può, wLOG “ruba” un tram a Milano, e lo riempie di gente scatenando una vera e propria festa itinerante dove si suona, si balla e si beve, un mondo sospeso che, non appena si scende dal tram, scompare alle nostre spalle. Ed è successo già tre volte: una vera e propria festa con il nome di Partyamo.

Instagram: @wlogmusica
Facebook: @wLOGmusic
YouTube: wLOGmusic

Introduzione: Riccardo Zianna, Giorgia Groccia
Intervista: Siloud

Credits: Riccardo Zianna, Giorgia Groccia

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