InTheMusic: Cara Calma, interview

I Cara Calma sono Riccardo, Cesare, Gianluca e Fabiano, rispettivamente: chitarra e voce, chitarra e cori, basso e batteria. Sono tutti ragazzi di Brescia con una passione viscerale per la musica e per il palco. Vengono da ambienti musicali relativamente differenti, ma sono riusciti a trovare in questo progetto un’unione sonora che gli permette di macinare chilometri senza mai fermarsi. “Altalene” è il loro ultimo singolo, un grido di aiuto generazionale immerso tra introspezione e voglia di salvarsi.

Band: Cara Calma
Componenti: Riccardo Taffelli, Cesare Madrigali, Gianluca Molinari, Fabiano Bolzoni
Età: 32, 29, 33, 31
Città: Brescia
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Rispettare i centimetri, Premi sulle ossa, Rodica, Universo, Giovani Ancora
Album pubblicati: Sulle punte per sembrare grandi, Souvenir
Periodo di attività: dal 2017
Genere musicale: Rock
Piattaforme: Spotify, Apple Music, Youtube, Amazon Music, Deezer

Chi c’è dietro il progetto Cara Calma?

I Cara Calma sono Riccardo, Cesare, Gianluca e Fabiano, rispettivamente: chitarra e voce, chitarra e cori, basso e batteria. Siamo tutti ragazzi di Brescia con una passione viscerale per la musica e per il palco. Veniamo da ambienti musicali relativamente differenti, ma siamo riusciti a trovare in questo progetto un’unione sonora che ci permette di macinare chilometri senza mai fermarci.

A cosa si riferisce il vostro nome d’arte?

“Cara Calma” è come un mantra che ripetiamo all’infinito a noi stessi e simboleggia il bisogno di prendere tutto con calma senza bruciare le tappe. Una sorta di ricetta per viversi le esperienze al meglio possibile e raggiungere i propri obiettivi.

Dietro il vostro progetto ci sono quattro componenti che descrivete come “esistenze musicali diverse e distanti”: pur essendo così lontani, cosa vi accomuna e perché avete deciso di intraprendere un percorso insieme?

È vero, le nostre esperienze e gusti musicali possono essere diversi e certe volte distanti ma è proprio questo che ci spinge ad unire tutto in un unico progetto, perché secondo noi è il nostro punto di forza.

Quali sono le vostre influenze musicali?

Abbiamo ascolti che spaziano da un genere all’altro. Riccardo, per esempio, è particolarmente legato alle influenze del grunge anni ’90, Cesare all’elettronica e Fabiano e Gianluca sono più sul punk.

Parliamo ora della vostra musica: come definireste ciò che fate?

Sinceramente non c’è una parola o una definizione che accosteremmo a quello che facciamo. Sicuramente il genere è per la maggior parte rock, ma è l’unica cosa che riusciremmo a fare e l’unico modo con cui riusciremmo a trasmettere quello che sentiamo. Per noi la musica è verità, impatto e le nostre canzoni sono pezzi di noi.

Il vostro genere di riferimento è il rock che in realtà è anche il vostro marchio di fabbrica. Come siete riusciti, però, a creare un sound che fosse riconoscibile ma allo stesso tempo unico?

Ad essere onesti non sappiamo ancora se ce l’abbiamo fatta, ma sicuramente tutte le ore spese in sala prove o in furgone da un posto all’altro hanno aiutato.

“Altalene” è il vostro ultimo singolo, un grido di aiuto generazionale immerso tra introspezione e voglia di salvarsi. Come è nato, come è stato prodotto e cosa avete voluto raccontare con esso?

“Altalene” è il grido d’aiuto, silenzioso quanto disperato, di un’intera generazione che ha perduto gli strumenti per far comprendere al mondo il senso di disagio che la divora dall’interno. “Altalene” è rassegnazione, è necessità di essere aiutati, capiti, ma che nella pratica ci porta ad allontanare tutti, per non ferire e per non essere feriti, in un conflitto continuo tra la speranza di essere salvati ed il bisogno di restare soli.

In che relazione si pone questo progetto con le vostre produzioni passate?

Se “Sulle punte per sembrare grandi” era crudo, puro rock, “Souvenir”, uscito un anno più tardi, è stato l’inizio di un leggero cambiamento nella nostra scrittura, per quanto riguarda la dinamicità dei brani. Questo nostro ultimo progetto è secondo noi un mix di entrambe le nostre produzioni precedenti, elementare e improvviso ma allo stesso tempo studiato nei minimi particolari, una maturazione e un’affezione al passato.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Ora la cosa importante è uscire da questa situazione che ci tiene bloccati in casa senza possibilità di condividere e sudare insieme, sotto e sopra il palco. Comunque sia stiamo lavorando e sentirete presto qualcosa di nuovo.

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

Tenete duro perché vogliamo vedervi sotto il palco ad urlare con noi.

Cara Calma for Siloud

Instagram: @caracalmaband
Facebook: @caracalma
YouTube: Cara Calma

Credits: Marco Negro, Astarte Agency

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