InTheMusic: Subuteo, interview

Subuteo sono quattro ragazzi e una ragazza che abitano tra Rieti e Roma. Trattano tematiche che fanno parte della loro vita quotidiana e delle esperienze tipiche dei ventenni, accostando spesso basi strumentali elettroniche e movimentate a testi malinconici. “Pop Corn” è il loro ultimo singol,o con una melodia nata dopo un hangover post festa.

Band: Subuteo 
Componenti: Raffaele Pitoni, Nicola Miccadei, Verdiana Tedesco, Francesco Carones, Damiano Marcari 
Età: 25, 22, 24, 22, 23 
Città: Rieti, Roma  
Nazionalità: Italiana 
Brani pubblicati: Pop Corn, Stanza d’Hotel 
Periodo di attività: dal 2019 
Genere musicale: Indie Pop, ITpop 
Piattaforme: Spotify, Apple Music, YouTube, iTunes, Tidal, Deezer, Amazon Music, Tim Music 

Chi c’è dietro i Subuteo? 

Siamo quattro ragazzi e una ragazza, abbiamo tra i 22 e i 25 anni e abitiamo tra Rieti e Roma. 

Subuteo è un progetto nato nell’estate nel 2019 da un’esigenza creativa ben precisa: cosa vi ha fatto unire in questo percorso artistico e, prima ancora, come vi siete conosciuti? 

Suoniamo insieme già da nove anni, ma il progetto Subuteo è nato solo nel 2019. Alcuni di noi si sono conosciuti tra i banchi di scuola, ciò che ci ha sempre legati tutti è l’interesse per la musica. 

A cosa si riferisce il vostro nome d’arte? 

Volevamo un nome che potesse andare bene sia per una band che per un artista singolo. È uscito il nuovo singolo dei Subuteo o il nuovo singolo di Subuteo? Ci piace il mistero che avvolge il nostro nome d’arte e anche il fatto che ricordi il gioco da tavolo per eccellenza dei nostri genitori. In qualche modo ci avvicina anche a quella generazione che musicalmente è abbastanza lontana da noi e non può che farci piacere visto che vogliamo arrivare a più persone possibili. 

Prendete ispirazione dagli ascolti personali e variegati di ogni membro della band: quali sono i vostri riferimenti artistici e come si intrecciano tra loro? 

Tra gli artisti che più ci influenzano troviamo sicuramente le sonorità di Coez, Gazzelle, Canova, I Cani. Anche se abbiamo gusti diversi, ed ascoltiamo singolarmente generi lontani tra loro, cerchiamo sempre di venirci incontro e trovare il giusto compromesso durante l’arrangiamento dei brani. 

Quali sono stati i momenti più importanti del vostro percorso nel settore musicale fino ad oggi? 

Fino ad oggi l’attività del nostro progetto è stata soprattutto in studio. Abbiamo pubblicato sei singoli, l’ultimo dei quali segna l’inizio della nostra collaborazione con il produttore Simone Sproccati. Per quanto riguarda i live, la nostra serata più importante è stata in occasione di uno degli appuntamenti romani di Spaghetti Unplugged, poco prima che ci fermasse la pandemia. 

Scrivete e arrangiate ogni canzone come un vero e proprio collettivo. Più in generale, come definireste ciò che fate e in cosa pensate di essere diversi da altri progetti italiani? 

Ci identifichiamo più strettamente nei generi indie pop e ITpop. Trattiamo tematiche che fanno parte della nostra vita quotidiana e delle esperienze tipiche dei ventenni, accostando spesso basi strumentali elettroniche e movimentate a testi malinconici. Cerchiamo sempre di far combaciare elementi musicali provenienti da generi diametralmente opposti, come indie e trap. Non ci piace identificarci troppo in un solo genere. La nostra forza è nel collettivo proprio perché siamo tutti coinvolti nel processo creativo a 360 gradi e questo ci permette di rendere le canzoni al meglio. 

“Pop corn” è la vostra ultima produzione che parla di una infatuazione nata ad una festa. Come nasce questo brano e come è stato prodotto? 

È partito tutto dalla melodia, nata dopo un hangover post festa. Sentivamo l’esigenza di raccontare questa storia, nella quale molti dei nostri coetanei possono rispecchiarsi. Il testo infatti, è stato scritto in maniera estremamente spontanea, mentre l’arrangiamento è frutto della collaborazione con il nostro nuovo produttore Simone Sproccati. 

In che relazione si pone questo singolo con le vostre produzioni passate e in che modo anticipa quelle future? 

Sicuramente c’è una correlazione tra Pop Corn e i nostri brani precedenti, tutti scritti nello stesso periodo. Reputiamo quindi il brano coerente con le prime produzioni, ma allo stesso tempo più maturo e consapevole. Pop Corn si pone infatti a metà strada tra i nostri primi singoli e quelle che saranno le nostre future canzoni. Intendiamo raggiungere nuove sonorità e nella nostra ultima release si possono già cogliere alcune sfumature che saranno più incisive nei prossimi brani. 

Quali sono i vostri progetti per il futuro? 

Sicuramene sentiamo il bisogno di salire di nuovo su un palco per cantare le nostre canzoni. Per quanto riguarda le prossime produzioni, siamo già al lavoro su dei nuovi pezzi che non vediamo l’ora di farvi sentire! 

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori? 

Un saluto a tutti i lettori di Siloud. Noi siamo i Subuteo, mettevi comodi, prendete un pacco di Pop Corn e godetevi il nostro nuovo singolo su Spotify e tutte le altre piattaforme digitali! 

Subuteo for Siloud 

Instagram: @subuteo.musica
YouTubeSubuteoMusica

Credits: Riccardo Zianna, Giorgia Groccia

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