InTheMusic: Eakos, interview

La musica è sempre stata una parte determinante della vita di Eakos che poi ha deciso di far sua, prima iniziando a scrivere e poi mettendoci la voce. Fin da piccolo la musica è sempre stata un elemento fondamentale nella sua vita, una via di fuga nelle situazioni difficili; bastavano un paio di cuffiette e una grande immaginazione. Il suo ultimo singolo si intitola “Luce e Fango”, che nasce come risultato di una profonda riflessione interiore.

Nome: Davide
Cognome: Pennacchia
In arte: Eakos
Età: 26
Città: Milano
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Luce e Fango, Ho Paura, Bastardi, Fammi Male
Periodo di attività: dal 2019
Genere musicale: Rap, R&B, Dance Music
Piattaforme: Spotify, Apple Music, YouTube, Deezer, Amazon Music

Chi è Eakos nella vita di tutti i giorni?

Eakos prima di tutto è Davide. Un ragazzo di 26 anni che vive a Milano, dopo un percorso che l’ha portato a viaggiare tra varie città. La musica è sempre stata una parte determinante della sua vita che poi ha deciso di far sua, prima iniziando a scrivere e poi mettendoci la voce. Forse potrei essere scontato, ma Davide è un ragazzo che sogna di ritagliarsi una sua cornice nel mondo della musica.

Cosa significa “Eakos”?

Il nome Eakos ha una storia particolare. Ho preso ispirazione da Eaco, rivisitandone poi il nome, ossia una una divinità greca figlia di Zeus a cui era riservato il compito di giudicare le anime dell’Ade e altro. Io ovviamente non mi voglio porre alla stessa stregua di Eaco ma è un personaggio che mi ha sempre affascinato per l’importanza che potevano avere le sue parole.

Hai scoperto la tua passione per la musica nell’adolescenza, quando hai scelto di imparare a suonare la chitarra. Cosa ti ha portato però ad essere un artista? 

Fin da piccolo la musica è sempre stata un elemento fondamentale nella mia vita. Una via di fuga nelle situazioni difficili, bastavano un paio di cuffiette e una grande immaginazione. Ho iniziato imparando a suonare la chitarra elettrica all’età di 14 anni, perché mi piacevano le rock/punk band dei primi anni 2000, anche se poi ho capito che più che suonare preferivo scrivere. Poi nella mia vita ho sempre ascoltato un’ampia varietà di generi e questo mi ha permesso di avere una conoscenza del mondo musicale molto omogenea.

Quali sono i tuoi riferimenti musicali e come ti hanno portato a definire il sound che oggi ti caratterizza?

Le mie influenze stilistiche non sono specifiche, nei suoni sono presenti elementi che arrivano dalla musica rap, R&B, funk, uk garage, electronic dance ed altro. È difficile dire quale sia l’artista da cui mi sento più rappresentato, mi faccio molto prendere dalle melodie più che dalle parole a volte. Ce ne sono parecchi, da Lil Peep, a Mac Miller, a James Blake, Kaytranada e altri.

Con il tuo trasferimento a Bologna è iniziato un profondo percorso interiore ed umano, che ti ha portato ad esprimerti attraverso la musica. Da allora, però, sono cambiate molte cose. Quali sono stati i momenti più importanti del tuo percorso nella musica?

L’uscita del mio primo progetto da indipendente nel 2019 che si chiama “Danza Nel Buio”, poi l’arrivo a Milano, i primi live pre-covid, nei quali si riunivano poche persone ma con molta energia e nonostante tutto, anche la situazione pandemica in cui stiamo vivendo ancora adesso. Mi ha fatto riflettere tantissimo, ho partorito delle canzoni che non vedo l’ora di farvi sentire.

Tutte le tematiche che tratti nei tuoi brani le affronti con estrema sensibilità, empatia ed energia. Cosa cerchi di comunicare a chi ti ascolta e, più in generale, come definiresti ciò che fai?

Quello che generalmente vorrei trasmettere è che bisogna dare sempre più importanza ai rapporti umani, anche sapendo che questi hanno un inizio ed una fine. Tutto ha un senso e quello che importa veramente è ciò che le persone ci lasciano, anche quando se ne vanno. L’importante alla fine sarà sempre essere forti e proseguire per la propria strada.

Il tuo ultimo singolo si intitola “Luce e fango” e parla della precarierà di tutto ciò che viviamo nella vita. Come è nato questo brano? 

Luce e Fango nasce come risultato di una profonda riflessione interiore che ho fatto. Il brano è il viaggio stralunato di una persona che a fatica riesce a convivere con tutti i lati della propria personalità.

A che punto della tua evoluzione musicale si pone “Luce e fango”? 

È sicuramente il singolo più maturo del mio attuale repertorio, si intende quello già pubblicato ovviamente. L’EP uscito precedentemente, non è di sicuro allo stesso livello, nonostante ci siano dei brani a cui sono molto legato, come “Diventare Buio” e “Segno dei Pesci”.

Quali progetti hai per il futuro? 

In cantiere ci sono diversi progetti, per adesso musicali, non ci resta che scoprirlo insieme prossimamente.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Mi piacerebbe che la mia musica ispirasse le persone a volersi bene, a diffidare delle relazioni tossiche nella propria vita, ad adattarsi in qualsiasi situazione e a cambiare se necessario.

Eakos for Siloud

Instagram: @soltrekos
Facebook: @soltrekos
YouTube: Eakos

Credits: Claudia Pasquini, Red & Blue Music Relations

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