InTheMusic: Carnevali, interview

Rocco Carnevali ha 17 anni e vive a Milano per motivi di studio. Ha iniziato a studiare pianoforte all’età di cinque anni, studiando i grandi classici, per poi iniziare a studiare anche lirico. Carnevali è il suo cognome, quindi è un qualcosa che gli appartiene, che lo rappresenta. Non è stato difficile sceglierlo, perché dentro di lui sapeva già che sarebbe stato quel nome a rappresentarlo. “Sogni rotti” è il titolo del suo ultimo singolo, che parla di tecnologia e social.

Nome: Rocco
Cognome: Carnevali
In arte: Carnevali
Età: 17
Città: Parma
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Sogni Rotti
Periodo di attività: dal 2020
Genere musicale: Pop
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc.

Chi è Carnevali nella vita di tutti i giorni?

Carnevali è un semplice ragazzo, come tutti gli altri, di diciassette anni. Sono nato a Parma, ma vivo a Milano per motivi di studio. Ho iniziato a studiare pianoforte all’età di cinque anni, studiando i grandi classici, per poi iniziare a studiare anche lirico. All’età di sedici anni sono entrato nel l’accademia Mas di Milano per poi firmare un contratto discografico con la Grey Light Records nel 2020.

Com’è avvenuta la scelta del tuo nome d’arte?

Carnevali è il mio cognome, quindi è un qualcosa che mi appartiene, che mi rappresenta. Non è stato difficile sceglierlo, perché dentro di me sapevo già che sarebbe stato quel nome a rappresentarmi.

Hai iniziato a studiare pianoforte molto piccolo e da subito la musica si è rivelata per te fondamentale. Cosa pensi ti tenga legato ad essa?

Probabilmente ho iniziato prima a leggere la musica che scrivere le lettere dell’alfabeto italiano. Quando succede che inizi a fare qualcosa fin da un’età così prematura, è ovvio che ti accompagnerà per tutto il resto della tua vita. Ovvio che la passione e lo studio hanno fatto sì che io e la musica diventassero una cosa sola, senza mai più staccarci l’uno dall’altra.

Quali sono i tuoi riferimenti musicali e quanto influenzano le tue produzioni?

Sicuramente la musica classica mi accompagna sempre ovunque. I tre colossi a cui mi riferisco sempre sono Freddie Mercury, Elton John e Billy Joel. Guardando il panorama musicale più recente, sicuramente mi rifaccio molto a Justin Bieber e Bruno Mars. Questi ultimi influenzano tantissimo le mie produzioni, poiché aspiro molto a poter diventare come loro.

Sei molto giovane, ma hai collezionato già diverse esperienze nel mondo della musica. Quali sono stati gli step più importanti del tuo percorso nel settore musicale?

Un’esperienza molto importante, che mi ha fatto e sto ancora facendo, è quella del Mas. Mi sta dando l’opportunità di misurarmi con artisti molto bravi, spesso anche più di me, che fanno sì che la mia voglia di migliorare aumenti ogni giorno di più.

Andiamo ora più a fondo: come definiresti ciò che fai e come sei arrivato allo stile che oggi ti caratterizza?

Sicuramente lo stile che faccio è strettamente pop, ma sotto ci sono tutti gli studi che ho affrontato con tempo. La disciplina è stata la chiave che mi ha portato ad essere ciò che sono oggi.

“Sogni rotti” è il titolo del tuo ultimo singolo, che parla di tecnologia e social. Come è nato questo brano e cosa hai voluto raccontare con esso?

Il brano nasce come conseguenza ad un’esperienza difficile che ho vissuto e che mi ha portato all’urgenza di scrivere su un foglio di carta ciò che sentivo. Ad oggi molti ragazzi sicuramente godono di questo ‘abuso’ nei confronti dei social, nell’approcciarsi con le altre persone. Io invece ne risento molto, per numerosi motivi. Spero di aver comunicato qualcosa, poiché penso sempre che un brano sia una serie di emozioni, non una sola. Della scrittura devo ringraziare tantissimo gli autori (Lorenzo Moccia, Fabio Serri e Mattia Mitrugno) per aver colto a pieno ciò che sentivo.

Questo singolo rappresenta il tuo esordio: in che modo anticipa quello che sarà del progetto Carnevali?

Come ho già detto, in questo brano c’è vocalità, dinamica e timbrica e sono tre fattori che mi accompagneranno lungo tutto questo progetto discografico.

Quali progetti hai per il futuro?

Per adesso voglio stare con i piedi per terra e sperare che la canzone vada bene, il resto si vedrà.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Fate sempre quello che volete fare. Seguitemi e andate ad ascoltare “Sogni rotti”!

Carnevali for Siloud

Instagram: @roccocarnevali

Credits: Cassandra Enriquez, Red & Blue Music Relations

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