InTheBook: Sonia Fasulo, interview

Sonia Fasulo è una social media marketer con la passione per la scrittura, o viceversa. Vivo a Termoli, in Molise, una splendida cittadina sul mare capace di far innamorare chiunque. Ha scritto inizialmente per alcune testate molisane, ma non ha mai smesso di annotare le sue storie; dopo essere diventata mamma, però, ha rivoluzionato la sua vita. Il suo primo romanzo, “Parlami di Te”, è un libro in cui si intrecciano storie di amore, amicizia, passione e sbagli.

Nome: Sonia 
Cognome: Fasulo
Età: 36
Città: Termoli
Nazionalità: Italiana
Professione: Social Media Marketer, Scrittrice

Chi è Sonia quando non fa la scrittrice?

Sono una social media marketer con la passione per la scrittura, o viceversa. Vivo a Termoli, in Molise, una splendida cittadina sul mare capace di far innamorare chiunque. Ho 36 anni, anche se me ne sento sempre 20, ho due gemelli diversi e, dopo aver vissuto per 7 anni a Roma, ho deciso di tornare a casa. Questi panorami mi mancavano troppo.

Ti sei avvicinata alla scrittura da piccola: quali sono i tuoi primi ricordi?

Avete presente quando vi innamorate di qualcuno così profondamente da amarne ogni sfumatura? Ecco, per me la scrittura è davvero un colpo di fulmine nato in tenera età.

Sono sempre stata un po’ secchiona a dire la verità, amavo la scuola, i miei compagni, amavo l’odore dei libri e andavo matta per le interrogazioni. Ma i temi liberi erano la mia passione. Scrivevo, raccontavo ed immaginavo scenari narrativi anche solo per raccontare le noiose vacanze estive di una bambina di media borghesia. Dal tema che ha incantato la mia maestra non ho mai più smesso di scrivere tanto che ho lettere mandate alle mie amiche, ai miei fidanzati e scrivo un diario dove racconto le mie giornate ai miei figli. Penso sarà bello per loro, un giorno, sapere cosa pensava la loro mamma.

Hai scritto inizialmente per alcune testate molisane, ma non hai mai smesso di annotare le tue storie. Cosa ha rappresentato per te quella fase?

Sono una sentimentale, ricordo perfettamente come è andata. Ero rientrata da poco da Roma ed ero in cerca di un lavoro. Mia zia mi disse che una testata giornalistica stava cercando personale. Non avevo mai scritto per un giornale, ma ho la straordinaria fortuna di essere una facciatosta. Mi sono presentata, ho fatto il colloquio e dopo tre giorni ero nella loro redazione come tuttofare; nel senso che facevo tutto meno che scrivere. Ma quello mi è servito per imparare. Dopo un mese ero così appassionata e dedita al mio lavoro che mi misero a capo di una redazione. Inesperta sicuramente, ma i miei pezzi piacevano, la mia scrittura colpiva ed è stato così bello che mi conservavo tutti i giornali. Poi erano così tanti che dovetti scegliere solo quelli più belli. Alcuni li conservo ancora. Poi, dopo varie avventure, ho deciso che il mondo del giornalismo non faceva per me. Anche se è una di quelle passioni sempre presente nel mio cuore. Chissà, magari un giorno potrei accettare la proposta di un giornale online di curare una rubrica.

Dopo essere diventata mamma hai cambiato totalmente la tua vita: ti sei dedicata alla scrittura e al social media marketing. Perché questa rivoluzione?

Perché mi stavo rendendo conto che il tempo stava passando ed io non mi ero del tutto realizzata, che volevo e potevo fare di più, che essere e fare la mamma non vuol dire per forza non poter fare nient’altro. E così mi sono ripresa in mano la mia vita. Ho iniziato a dedicarmi del tempo, ritagliato certo, ma tutto mio. Ho dato importanza al mio corpo, al mio aspetto e quando hi visto che finalmente quello che vedevo mi piaceva ho deciso che era il momento di cibare la mia mente. Ho studiato di notte quando tutti dormivano e dopo il primo attestato ho dato il via alla corsa. Ho iniziato a fare la social media solo dopo il 10imo corso. Ed ora continuo a formarmi. Da zero, oggi vanto la gestione di 9 pagine social in tutta Italia.

Quanto le letture che hai fatto nella tua vita hanno influenzato il tuo stile di scrittura?

Oh, mi auguro molto. Avrò letto “Cime tempestose” così tante volte che potrei riscriverlo. Austen, Bronte, Dickinson, Fallaci sono fari intramontabili della mia vita, ma amo leggere anche Gabriel Garcia Marquez: quella scrittura scivola ai miei occhi con estrema facilità, tanto da incantarmi sempre. Poi ho letto tutto “Harmony” e qualsiasi libro che tratti di amore ed affini; dai, sognare ad occhi aperti è la cosa più bella che ci sia.

Il tuo primo romanzo, “Parlami di te”, è un libro in cui si intrecciano storie di amore, amicizia, passione e sbagli. Quando e com’è nato?

“Parlami di Te” è nato nella mia mente a settembre 2019. Continuavo a pensare alle vicende, ai personaggi, al messaggio da lanciare, ma non avevo mai avuto la spinta giusta per scriverlo. Poi, dopo l’incoraggiamento di mio padre, ho iniziato a scrivere. Preferivo o l’alba o la notte fonda per scrivere così senza sosta inizia a buttare giù tutto. Cambiato e ricambiato mille volte, i personaggi vivevano con me sempre. Così in un mese, ottobre 2019, Parlami di Te è diventato reale. Ho mandato la copia sbagliata, quella piena di errori a tutte le case editrici eppure la Golem ha guardato oltre l’errore di una scrittrice emozionata così goffa da sbagliare file. E quando mi hanno detto che sarebbe stato pubblicato ho pianto di gioia.

C’è un messaggio tra le righe che volevi lasciare ai tuoi lettori?

Sì, mi piacerebbe che i lettori di “Parlami di Te” possano fare un viaggio nelle loro emozioni e dentro di loro, cerca di capire che sentire ed ascoltare sono due cose differenti e che quest’ultima ha un valore infinito sia per chi ascolta che per chi racconta. Certo valutare sempre quando bisogna ascoltare e quando sentire, ma dare sempre la giusta importanza a chi si rivolge a noi. Nel prossimo libro invece, il seguito, tratterò l’importanza della parola.

Elly, Letizia, Lauta, Barbara, Stefano e Shane non sono adolescenti ma nemmeno adulti, vivono la fase più complicata della loro vita e cioè la transizione tra due mondi: l’infanzia e l’età adulta. Perché hai scelto di raccontare questo periodo così difficile?

Perché è un momento molto delicato che passiamo tutti, un momento che andrebbe messo in risalto perché è proprio in questo momento che si hanno i traumi più grandi, gli amori più intensi e l’evoluzione di ogni essere umano. Come se ogni genitore potesse sbirciare nel diario dei propri figli e viceversa.

Cosa progetti per il futuro?

Per ora sto ampliando la mia cerchia di clienti arrivando in tutta Italia, poi sto scrivendo il seguito di “Parlami di Te” che dovrebbe uscire a luglio. Sicuramente continuerò sempre a scrivere, cercando di migliorare e studiare

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Di seguire i loro sogni, sempre. Un no fa crescere e non è mai un punto di arrivo, ma semplicemente una base per potersi spingere più in alto.

Sonia Fasulo for Siloud

Sito: www.soniafasulo.it
Instagram: sonia_fasulo_
Facebook: Sonia Fasulo

Credits: Claudia Venuti, The Sound Check, Sound Communication

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