InTheDesign: Eleonora Mamalchi, interview

Eleonora Mamalchi è un’appassionata di arte in ogni sua forma, che sia un dipinto, una creazione di moda, un’architettura o un elemento di design. È un’arredatrice d’interni talentuosa che si diverte a condividere con i suoi follower tutte le fasi del suo lavoro. In realtà, il suo percorso accademico iniziale è stato molto diverso da ciò che è oggi. Dopo gli studi classici, ha conseguito una laurea di Economia per poi proseguire con una professione in azienda. Ma ad un certo punto ha deciso di rimettersi in gioco e di ripartire da zero. Insomma, Eleonora Mamalchi è oggi un’esperta del mondo “home” e di tutto ciò che ad esso è collegato.

Nome: Eleonora
Cognome: Mamalchi
Anni: 36
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Professione: Arredatrice di interni
Sito web: www.eleonoramamalchi.it

Ciao Eleonora, è un piacere poterti conoscere. Prima di tutto, raccontaci di te!

Ciao Siloud! Sono felice di conoscerti! Sono un’arredatrice di interni, un interior designer, ma non solo, sono una moglie ed una mamma, vivo a Roma dove sono nata e cresciuta e dove in parte ho studiato. Nella mia Vita mi dedico con amore alla mia famiglia e con passione al mio lavoro, poi fino a un anno fa facevo anche altre cose, frequentavo corsi di pilates, corsi di degustazione vini, cene con amici, adoro viaggiare, ridere e fare lunghe passeggiate in montagna. Oggi sto con la mia famiglia e lavoro, tutti i giorni della settimana.

Prima di ogni cosa sei un’appassionata di arte in ogni sua forma, che sia un dipinto, una creazione di moda, un’architettura o un elemento di design. In cosa ti senti legata al mondo artistico e creativo?

Assolutamente si, amo l’arte… che sia antica o moderna, dalla pittura alla musica, mi ha sempre affascinato. 

Sei un’arredatrice d’interni: è proprio grazie a questo che ti abbiamo conosciuta, essendoci ritrovati sul tuo profilo Instagram che ci ha da subito colpito. Come nasce la tua passione per l’interior design?

La mia passione? Dall’armonia delle belle cose, si perché le cose, che esse siano piccoli oggetti come un posacenere o un vassoio, o grandi come una poltrona o un mobile, non devono essere solo pratiche, ma devono essere esteticamente belle e armoniche con ciò che le circonda. E anche sicuramente comode e adatte per le necessità d’uso.

In realtà, il tuo percorso accademico iniziale è stato molto diverso da ciò che sei oggi. Dopo gli studi classici, hai conseguito una laurea di Economia per poi proseguire con una professione in azienda. Perché, ad un certo punto, hai deciso di rimetterti in gioco e di ripartire da zero?

Dopo aver studiato latino e greco antico ed essermi laureata con 110 e lode (ebacioaccademico) in Economia, ho svolto il lavoro d’ufficio, ma era inutile che continuavo a far finta di nulla, quel tipo di lavoro non faceva per me, non era dinamico come sono io, non era creativo come sono io, non era indipendente come sono io, insomma non riuscivo ad esprimere la mia vera essenza e la mattina non mi svegliavo felice. 
Sì, ma cosa volevo fare? 
Volevo trasformare il trasformabile, volevo scegliere materiali e disegnare mobili. Ce l’avevo dentro, sono tra le poche persone al mondo che quando sente l’odore della pittura fresca le brillano gli occhi, si perché quello è l’odore di qualcosa che puo’ migliorare, a volte anche parecchio. Quindi ho preso coraggio e mi sono regalata un corso di interior design. È stato il primo di diversi corsi che ho frequentato sia in Italia che all’estero.

Insomma, Eleonora Mamalchi è oggi un’esperta del mondo “home” e di tutto ciò che ad esso è collegato. Dovendoti presentare a chi ancora non ti conosce, come descriveresti ciò che fai?

Se stai ristrutturando/costruendo casa io seleziono i materiali più adatti alle tue necessità: pavimenti, rivestimenti, carte da parati, illuminazione…

Se hai una casa già ristrutturata o comunque non vuoi fare dei lavori, allora io la arredo, scelgo gli arredi e la loro disposizione. Li disegno, li personalizzo, li faccio creare.

Se hai una casa già ristrutturata e già arredata ma ti ha stancato, perché è arredata male o perché non è funzionale o non è bella, allora io mi occupo di un restyling. Ovviamente tutte queste scelte le posso fare solo dopo aver fatto le mie 5 mila domande necessarie per capire le necessità, il lifestyle e il budget dei miei clienti.

Segui personalmente, con molta passione ed impegno, i tuoi progetti di trasformazione di case e singoli ambienti. Siamo curiosi di sapere come nasce un tuo progetto e come questo poi comincia a prendere forma: ti andrebbe ti raccontarci un tuo iter progettuale?

Certo, riuscireste a starmi dietro? Perché sembra una cosa semplice…ma non lo è affatto! 

Il cliente mi sceglie, mi cerca e vuole che io crei la sua casa dei sogni. Tutto è possibile.
Prima di entrare in azione devo ‘conoscere’ i suoi sogni e la sua storia, dov’è nato, che lavoro fa, che stile di vita fa, che animali domestici ci saranno in casa, chi vivrà nella casa, che esposizione ha la casa e quanto sono luminosi i vari ambienti, e così via per poter poi progettare Tutto.
Si scelgono i materiali e i colori base, definisco lo stile d’arredo.
I miei clienti, Mr & Mrs Siloud, vorrebbero un ingresso luminoso e vorrebbero poter mettere un quadro antico che hanno da sempre.

Ok si parte:
L’ingresso: come pavimento ho scelto un parquet scuro, semi lucido, bisogna posarlo a spina ungherese, i miei clienti vogliono una casa di rappresentanza ma allo stesso tempo pratica per i loro 3 figli.
Stabilisco come disporre l’illuminazione e scelgo i corpi illuminanti (i faretti, i lampadari, le lampade, insomma)
Disegno le pareti, vogliono gli stucchi e li voglio anche io. Scelgo gli stucchi che posso anche disegnare personalmente: uno stemma o un simbolo particolare, diventa stucco e il mastro operaio lo attacca sulla parete o sul soffitto.
Seleziono le porte e le finestre, le maniglie, che posso disegnare e far fondere io, metallo o plexiglass? Fondamentale è il battiscopa, mai in intonaco né troppo sporgente, si sporca troppo facilmente, e soprattutto mai fuori stile.
Seleziono il colore per le pareti e facciamo le prove, la luce naturale cambia e fa cambiare i colori. Scegliamo quello che preferiamo.
Ok gli operai hanno finito.

Ora viene il bello, seguitemi, siamo sempre nell’ingresso:
con la planimetria sempre sott’occhio, seleziono gli arredi: una bella consolle, sopra ci metterò una lampada che avrà la sua presa elettrica.
Disegno un armadio che farà da guardaroba per gli ospiti e farà in modo che l’ingresso risulti sempre in ordine, i falegnami lo realizzeranno e lo monteranno.
Non possono mancare due poltroncine, per potersi preparare ad uscire velocemente, le facciamo fare dal tappezziere, con il tessuto che piace tanto alla padrona di casa, lo ha visto con me.
Ora manca il tappeto, che deve essere del colore giusto e delle dimensioni giuste e deve stare a una certa distanza dalle pareti, sennò poi l’ingresso sembra piccolo.
Un bel lampadario scende dal centro del soffitto, al muro metteremo uno specchio in stile contemporaneo e nella parete difronte, appenderemo il quadro antico.

Abbiamo finito? No.
Mancano dei piccoli oggetti fondamentali, uno svuota tasche, una bella scatola d’arredo dove tenere in ordine la posta, un profumatore d’ambiente e una bella pianta, me la prepara la mia fiorista, lei fa cose fantastiche.

Da cosa ti lasci ispirare per le tue creazioni?

Impossibile per me rispondere a questa domanda in modo preciso. Una volta mentre osservavo dei pesci colorati mi sono ispirata per dei colori di un salotto. È venuto bellissimo.

La tua pagina Instagram è perfetta per lasciarsi ispirare e per apprendere grazie ai tuoi post e ai tuoi video. In che modo utilizzi i social e quanto sono importanti per il tuo lavoro?

Sono sui social da un anno, il primo lockdown mi diede coraggio e tempo.

I social mi hanno sorpreso e sono stati anche terapeutici, sono un po’ meno introversa, oggi. Utilizzo i social per ispirare e per far conoscere un po’ questo mondo, il mio, fatto di tessuti, di marmi, di centimetri e di comodità. Porto i miei follower a vedere le stoffe, li porto nelle falegnamerie e nei miei cantieri, loro vedono come si trasforma l’ambiente dietro di me, con me. Una volta al mese faccio una rubrica “domande di interior design” e mi scrivono decine e decine di domande e consigli sulle loro case. Questo mi piace molto, mi piace poterli aiutare a migliorare le loro case, le case che oggi stiamo vivendo e abitando 24h ore al giorno. Ricevo centinaia di messaggi, mi chiedono consigli su cosa e dove comprare, dal tipo di pavimento al vassoio per il salotto. Dal modello delle finestre alle sedie per il terrazzo. 2 mesi fa dalla Sicilia mi hanno scritto “di che colore posso far pitturare l’esterno della mia casa?” (una grande casa con il giardino intorno), io gli ho risposto e dopo qualche giorno mi hanno mandato la foto della casa pitturata del colore scelto da me.
Tutto questo mi rende davvero felice. Grazie! glielo scrivo sempre ai miei follower, grazie.

C’è un tuo progetto a cui sei particolarmente legata?

Sì certo, la mia prima casa.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro e quali, invece, i tuoi sogni?

Non fermarmi mai, non smettere mai di scoprire nuove combinazioni di colori e materie. I miei sogni? non hanno confini.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Avere una casa bella e confortevole oggi è più importante che mai. Oggi viviamo molto di più “dentro” la nostra casa, cerchiamo una casa più grande per poter stare più comodi e per poter lavorare meglio, in un home office dedicato. Se l’ambiente che ci circonda è armonico e bello, noi ci sentiamo meglio, ci aiuta ad essere felici e sereni.

Eleonora Mamalchi for Siloud

Sito web:  www.eleonoramamalchi.it 
Instagram: @eleonora_mamalchi

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