InTheMusic: LaserSight, interview

LaserSight nella vita di tutti i giorni è Valerio Maracci, 31enne romano che sta ricorrendo il sogno di vivere di musica. Si affaccia a questo mondo appena diciottenne e da lì non smette mai di dedicartsi alla produzione dei suoi singoli. Sonorità rap originali e mondo pop. La sua cultura musicale spazia dagli Articolo 31 ai Club Dogo agli 883. Oggi è tornato con un EP, “Notturno”, che vuole raccontare 4 pensieri diversi.

Nome: Valerio
Cognome: Maracci
In arte: LaserSight
Età: 31
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Call Back, Unici, Ti starò Vicino, Cadono le stelle, Deluso
Album pubblicati: Notturno, Sedotto e Abbandonato
Periodo di attività: dal 2009
Genere musicale: Rap/Pop
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Amazon Music, Tidal, Deezer

Chi c’è dietro LaserSight?

Ciao a tutti mi chiamo Valerio in arte LaserSight vengo da Roma e ho 31 anni, nella vita al momento sono disoccupato poiché visto il bruttissimo periodo storico che stiamo vivendo sono uno dei tanti che ha perso il lavoro. Ho lavorato per 5 anni all’aeroporto di Fiumicino ora mi sto dedicando a tempo piano alla musica sperando che un giorno possa diventare a tutti gli effetti un lavoro vero e proprio e consentirmi di vivere una vita bella e piena di soddisfazioni. Nell’attesa mando cv per trovare altri lavori….

Ti affacci al mondo musicale appena diciottenne e da lì non smetti mai di dedicarti alla produzione dei tuoi singoli, ma saremmo curiosi di sapere come e quando nasce questa passione!

È nata perché un altro mio amico (Kill Klose con cui ho collaborato in Notturno) aveva già iniziato a fare le prime tracce e mi coinvolse in una di quelle, da li è stato un colpo di fulmine finalmente ero libero di dire ciò che pensavo e che magari spesso non avevo il coraggio di dire. Mi ricordo le prime tracce fatte a casa totalmente fuori tempo e con una metrica pessima ma anche l’amozione di quando sono andato in studio per la prima volta ero agitato e felice allo stesso tempo. Non di meno recentemente ho provato una gioia immensa quando ho iniziato la collaborazione con RKH dove finalmente cose che facevo per hobby si sono trasformate in qualcosa di più e mi hanno permesso di vedere cosa c’è dietro l’incisione di un brano. Sono stato da sempre autodidatta prima nell’imparare bene la metrica, il flow poi anche nell’iniziare a fare qualcosa di cantato. Mi sono avvicinato a questo mondo perché sono un ragazzo timido (ora un po’ meno) e la musica come ho detto prima era il mezzo per dire tutti i miei pensieri senza vergognarmi siano essi belli o brutti.

LaserSight è in realtà il tuo pseudonimo: perché lo hai scelto e cosa vuole raccontare?

All’inizio mi chiamavo solo Laser poiché sono grande fan di Star Wars quindi era un richiamo alle famose spade laser del film, successivamente ho aggiunto Sight che vuol dire mirino e fa riferimento ad un’altra mia saga preferita ovvero 007. Quindi unito lasersight non è altro che il mirino laser. Diciamo che questo nome così particolare può rappresentare anche il mio stile che non rimane sul rap ma partendo dal rap spazia anche in altri generi come pop, indie o trap per citarne alcuni.

Sonorità rap originali e mondo pop. La tua cultura musicale spazia dagli Articolo 31 ai Club Dogo agli 883. Come descrivi la tua wave?

La prima parola che mi viene è malinconia perché quello degli Articolo 31 e dei Club Dogo è stato il rap che dava voce a chi non ne aveva ed è stato ciò che mi ha spinto a continuare e migliorarmi sempre di più naturalmente seguendo l’evoluzione della musica e musicalità. Gli 883 hanno influenzato la mia voglia di dare un’impronta più musicata e quindi più pop ai miei brani. Fortunatamente questa vecchia scuola per me ci sta ancora.. suono del futuro ma messaggi del passato.

Diversi i tuoi progetti di successo che ti hanno visto collaborare con volti noti del palcoscenico musicale attuale come Jack Sapienza, Blue Virus e altri. C’è qualche collaborazione che ti ha segnato più di altre?

Tutte sono state stimolanti e da tutte ho imparato qualcosa di nuovo, a me piace tantissimo fare delle collaborazioni perché quando si vanno ad unire idee diverse e stili diversi per me danno quel tocco in più al brano. Mi sono divertito a collaborare con tutti quanti sia quelli citati ma anche con gli altri da Rayden a Yota Damore, da Calibro 40 ai Malpensa tutti sono stati grandi e si sono dimostrati grandi artisti e grandi persone soprattutto.

Oggi sei tornato con un EP, “Notturno”, che vuole raccontare 4 pensieri diversi. Cosa puoi dirci di più?

È un EP come avete detto che racconta 4 pensieri che in ordine sono il desiderio, l’attesa, l’arroganza e la consapevolezza, all’interno ci sono 2 featuirng con Maryana e 1 con Kill Klose. Nasce dai tanti dubbi che uno ha dove sembra che tutto ti scivoli via ma in tutte le canzoni poi ci sta la speranza di riuscire poi a rimettere insieme i pezzi che si sono persi lungo il tragitto di ognuno di noi. Ho pensato che questi dubbi diventano più preponderanti quando ci si sveglia nel cuore della notte da qui il titolo dell’EP sono molto contento del risultato finale e spero che piaccia anche a chi lo ascolterà

4 le tracce che compongono l’EP, da cosa sono legate?

Come detto dalla speranza poi di vedere sempre il lato buono e che qualcosa di buono poi possa capitare anche a noi. Però prima si passa in questi desideri, queste attese che ci logorano ma alla fine non ci spezzano e che passano poi anche nell’arroganza che ci da quell’autostima di dire “cavolo valgo anche io e sono migliore di altri” sfociando poi nella consapevolezza.

I singoli hanno tutte sonorità simili ma con un’identità ben precisa, ne hai uno che preferisci?

Dico sempre il prossimo… però sono molto soddisfatto dei brani in questo EP ed in generale dei brani che ho fatto da un paio d’anni ad ora, per me si nota anche una mia crescita e un mio miglioramento che naturalmente continuerò a sviluppare ogni anno e ogni brano.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Qualcosa di grande bolla in pentola ma è ancora troppo presto per parlarne.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Ascoltate l’EP perché è particolare e se volete anche gli altri miei lavori ma cosa più importante supportate sempre la musica di chi la fa col cuore e passione non devo essere necessariamente io ma in giro vedo molti che la fanno solo per provare a fare soldi. La musica non è questo, la musica è amore e quanto tale va rispettata! Seguite chi la fa perchè ama fare musica indipendentemente dal resto.

LaserSight for Siloud

Instagram: @lasersight007
Facebook: @LaserSight007
YouTube: MrLaser90

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