InTheMusic: Alessio Cristofoli, interview

Alessio Cristofoli ha preso coscienza del fatto che nella vita voleva dedicarsi alla musica quando ha iniziato a suonare la chitarra elettrica. Nel corso degli ultimi due anni ha voluto introdursi nel mercato musicale cercando di rendere un progetto indipendente il più professionale possibile. Il suo ultimo brano “Fotografia” è nato subito dopo il rientro dalle vacanze estive con la sua fidanzata, in preda alla nostalgia dei momenti felici passati.

Nome: Alessio                      
Cognome: Cristofoli
In arte: Alessio Cristofoli
Età: 25
Città: Verona
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Fuori Piove, Ho Bisogno Di Te, Cosa Resterà, Fotografia 
Periodo di attività: dal 2019
Genere musicale: Indie, Pop
Piattaforme:  YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music

Chi è Alessio nella vita di tutti i giorni?

Nella quotidianità sono un normalissimo ragazzo di 25 anni, con un lavoro, che al momento è al di fuori del settore musicale. Abito nella provincia di Verona e il tempo libero lo dedico alla musica e a scrivere canzoni, perché è il modo più semplice per dire quello che ho dentro e per esprimermi.

Come mai la scelta di mantenere il tuo nome anche in ambito artistico?

Avrei sempre voluto avere un nome d’arte per identificare me e la mia musica, ma non sono mai stato un ragazzo da nome d’arte, non saprei proprio che nome darmi, credo che “Alessio Cristofoli” rispecchi esattamente il mio progetto artistico e la mia musica.

I tuoi primi ricordi legati alla musica risalgono a quando avevi sei anni e a dieci già suonavi uno strumento. Come si è evoluta la tua passione negli anni? 

Il primo ricordo che ho della musica è legato all’album “Dookie” dei Green Day che mio fratello metteva in qualsiasi stereo. Quando a sei anni vieni contaminato con musica cosi energica, non può passare inosservata alle tue orecchie. Credo che in quel momento sia scattato qualcosa dentro di me, non riuscivo a fare a meno della musica e dell’adrenalina che mi trasmetteva. Ho cominciato a suonare la batteria per poi spostarmi qualche anno più tardi alla chitarra elettrica. Quest’ultimo strumento credo mi abbia fatto prendere coscienza del fatto che nella vita avrei voluto fare questo. 

Quali sono i generi musicali che ascolti solitamente e quanto ti influenzano per le tue produzioni?

Come ho detto nella domanda precedente l’adolescenza l’ho passata ascoltando prettamente musica pop/punk – punk/rock come Green day, Blink182, Sum41. Nei primi anni di scuola superiore ho cercato di allargare le mie influenze cominciando ad ascoltare qualcosa di più complesso, armonicamente parlando, come Guns ’n Roses, Nirvana, Oasis per poi passare ai Beatles, Queen, ecc… Solamente verso i sedici anni presi per mano la musica Italiana che mi stravolse completamente la visione della musica. Cominciai ad ascoltare Cremonini, Vasco Rossi, Jovanotti, e tantissima musica cantautorale contemporanea. Ad oggi ascolto moltissima musica di artisti emergenti, anche più giovani di me; sono molto interessato alle nuove proposte. Credo che ad oggi l’Italia stia cominciando a sperimentare molto a livello musicale, pur mantenendo le radici nella canzone italiana. Gli artisti che più mi stanno influenzando in questo periodo, per citarne alcuni, sono Gazzelle e Cremonini, due strade di comunicazione completamente diverse ma capaci di dare vita a delle parole scritte. 

Il percorso come artista fino ad oggi è stato fatto di tanti piccoli momenti, tra cui anche contatti con svariati produttori di rilievo. Ti andrebbe di ripercorrerli con noi?

Nel corso degli ultimi due anni ho voluto introdurmi nel mercato musicale cercando di rendere un progetto indipendente il più professionale possibile. Casualmente ho avuto la fortuna di incontrare due ragazzi della mia età che hanno voluto lavorare al mio progetto, la prima si chiama Matilde (in arte Plastica) e il secondo è Simone (in arte I Tristi) entrambi trasferitisi a Milano per motivi di Studio/lavoro. Il primo inedito “Fuori Piove”, prodotto con loro, mi ha portato negli studi di WARNER MUSIC ITALY, per un master durante la Milano Music Week, facendomi incontrare con Francesco Catitti, con il quale io e altri ragazzi abbiamo avuto il piacere di confrontarci.

Parliamo ora della tua musica, sicuramente frutto di un continuo studio e di un continuo perfezionamento. Come definiresti ciò che fai?

Quello che si sente nelle mie canzoni sono solamente emozioni/stati d’animo che cerco di scrivere nella maniera più limpida possibile per dare valore a quello che ho dentro. Non so precisamente come classificare la mia musica, ogni canzone che scrivo la sento sempre più vicina alla mia personalità, ma nella vita non vorrei essere etichettato su un determinato genere o stile, voglio avere la libertà di crescere insieme alla mia musica, e di conseguenza variare sonorità e stili, se questo mi aiuterà nell’esprimermi.

“Fotografia” è il titolo del tuo singolo più recente. Dicci di più, sia su come è nato sia su ciò che hai voluto trasmettere con esso! 

“Fotografia” è nata subito dopo il rientro dalle vacanze estive con la mia fidanzata, in preda alla nostalgia dei momenti felici passati. Quando sono tornato alla quotidianità ho capito realmente cosa avevo vissuto nei giorni precedenti e quindi di getto mi è uscito questo testo abbastanza incisivo sul fatto che ogni momento passato è una Fotografia che rimarrà per sempre nella propria mente, e che forse non è poi così male.

Che relazione c’è tra le tue uscite più recenti e quelle passate e quale pensi sarà la direzione del tuo progetto artistico nei prossimi anni?  

La sincerità credo sia l’unica relazione e direzione che hanno e avranno le mie canzoni; ognuna di esse parla di cose diverse, “Fuori Piove” è una dedica alla mia fidanzata, “Ho bisogno Di Te” parla di un’esigenza nel poter rivedersi e riviversi, “Cosa Resterà” penso sia la domanda che più mi pongo ogni giorno; che cosa verrà ricordato di noi un giorno? 

Quali progetti hai per il futuro? 

Al momento per il prossimo futuro non ho nulla di concreto, mi piacerebbe trovare un’etichetta discografica che appoggi il mio progetto artistico, avere un team di persone che crede quanto me nella mia musica e poi pensare a far uscire dei nuovi singoli e magari perché no, un EP. 

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

C’è sempre tempo per i propri sogni, c’è sempre tempo perché diventino nostri.

Alessio Cristofoli for Siloud

Instagram: @alessio_cristofoli 
Facebook: @AlessioCristofoliWorld
YouTube: Alessio Cristofoli

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