InTheMusic: Nisba, interview

Giuliano Mattia Castiglia ha 19 anni e vive in un paesino nella periferia di Napoli. Da piccolo ha imparato a camminare, parlare, battere le mani e ad apprezzare la musica. È nato in un contesto in cui la musica non è un semplice passatempo, ma un culto, e per questo ne è cresciuto impregnato. Il suo progetto artistico si chiama Nisba e il suo ultimo singolo si intitola “Volevo dirti”.

Nome: Giuliano Mattia
Cognome: Castiglia
In arte: Nisba
Età: 19
Città: Napoli
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Volevo dirti, Hai fatto tardi, Tempesta, Sotto lo zero, Tutto ciò che avevo (te), Sembrava solo un venerdì
Periodo di attività: dal 2020
Genere musicale: Hip hop, Rap chill
Piattaforme: Spotify

Chi c’è dietro Nisba?

Sono Giuliano, ho 19 anni, vivo in un paesino di 5000 abitanti della periferia di Napoli e studio economia.

C’è una relazione tra il tuo nome d’arte e il tuo vero nome?

Nisba è una parola che ascoltai durante un litigio a casa e mi colpì subito la sua particolarità. Così mi andai ad informare e il suo significato era la descrizione esatta del mio stato d’animo durante quegli stessi litigi, ovvero “nulla”.

Mi piace pensare di dover riempire questo nulla con emozioni infatti definisco il personaggio “Nisba” come la personificazione della sfera sentimentale di Giuliano.

Qual è il tuo primo ricordo legato alla musica?

Non ho un vero e proprio primo ricordo legato alla musica, poiché essi sono nati con me. Da piccolo ho imparato a camminare, parlare, battere le mani e ad apprezzare la musica. Quando nasci in un contesto in cui la musica non è un semplice passatempo, ma un culto, ne cresci impregnato. Il primo strumento musicale (una batteria elettrica) l’ho ricevuto al mio sesto mese di vita.

Quali sono i generi musicali che ascolti prevalentemente?

Il genere con cui sono nato e porterò con me nella tomba è il rock. Guns ‘N’ Roses, 30 Seconds To Mars, AC/DC sono stati il mio Virgilio, ma comunque ho imparato ad apprezzare tutta la musica in particolare il rap. La mia ispirazione viene sicuramente dalle mille sfumature dei generi musicali, poiché ognuna di esse mostra un lato differente dell’essere umano.

Quali sono stati i momenti più importanti del tuo percorso nella musica e come pensi abbiano influenzato quello che sei oggi?

Il mio percorso ‘ufficiale’ nella musica inizia solo un anno fa, quindi non posso raccontare molto ma posso sicuramente dire che arrivare a raggiungere migliaia di ascolti senza conoscenze, senza investimenti di soldi e senza raccomandazioni ti dà più carica e grinta di qualsiasi droga.

La tua musica raccoglie l’eredità degli anni di ascolti di rap italiano, ma mostra chiaramente la tua ricerca di soluzioni più melodiche con cui raccontare le tue esperienze e le tue emozioni. Come definiresti ciò che fai?

È sempre stato difficile per me ‘etichettarmi’, non l’ho mai sopportato. Delle volte dare delle definizioni è anche andare a limitare quello che si sta definendo. Mi piace dire che faccio musica per persone insoddisfatte con una forte voglia di rivalsa in ogni ambito.

Il tuo ultimo singolo si intitola “Volevo dirti” e racconta della fine di una relazione. Dicci di più!

“Volevo dirti” è il classico brano scritto con il cuore in mano. Vi ho voluto fare alcuni paragoni per trasformare le mie emozioni in sensazioni per l’ascoltatore, come per esempio un pugno dato dal pugile numero 1 al mondo oppure il vento freddo che ti sfiora la guancia durante un giro in moto.

In che modo questo brano anticipa le tue produzioni future e come si relaziona con quelle passate?

Credo che questo brano sia un perfetto ibrido tra il passato ed il futuro, poiché mantiene esattamente il mio suono ma prepara l’ascoltatore ad una cosa per me molto importante: l’evoluzione della scrittura. È fondamentale migliorarsi e maturare pezzo dopo pezzo per poter essere sempre più minuzioso nel trasmettere sensazioni.

Quali progetti hai per il futuro?

Posso solo dirvi che sto lavorando con delle persone fantastiche e piene di iniziative, quindi il futuro prevede sicuramente progetti molto interessanti e ricchi di sfumature diverse.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

“Anche la notte più buia finirà e il sole sorgerà ancora” di Victor Hugo. Ragazzi non fermiamoci mai, qualsiasi cosa accada nella nostra vita. Rendiamoci fieri di noi.

Nisba for Siloud

Instagram: @nisbaboyo
YouTube: Nisba Official

Credits: RKH

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