InTheMusic: G-laspada, interview

Suona la batteria e il pianoforte: questo è in breve G-laspada, al battesimo Giuseppe La Spada. Da teenager affronta il pubblico di importanti palcoscenici nazionali e internazionali. Nel 2019 lavora al progetto Silent Nature, una serie di Live Set organizzati in promontori suggestivi, mettendo in risalto la bellezza della natura, il tutto accompagnato sempre dalla musica. Oggi è fuori con un altro tassello musicale, dal titolo Nuvole.

Nome: Giuseppe
Cognome: La Spada
In arte: G-laspada
Età:27
Città: Milazzo (Sicilia)
Nazionalità: Italia
Brani pubblicati: Nuvole, Eolie, Anime, Anime d'Estate
Periodo di attività: dal 2010
Genere musicale: Indie/Pop
Piattaforme: Spotify

Chi c’è dietro G-Laspada?

Sono Giuseppe La Spada, siciliano, ho 27 anni e sono un musicista. Amo scrivere e produrre le mie canzoni.

È abbastanza chiaro che il tuo nome d’arte derivi dal tuo vero nome: come è avvenuta la sua scelta?

È  stato un caso. Un mio amico, nel verso di un suo brano, ha scritto ”Ehi G!” riferendosi a me. Da li in poi, i miei amici mi hanno sempre chiamato G, sicuramente per evitare il tempo di pronunciare il nome completo. Da quel momento ho pensato che G-laspada fosse il nome più appropriato per me, mi appartiene.

Cosa ti ha avvicinato alla musica?

A 5 anni ho iniziato a suonare la Batteria, a 8 ho scritto le prime canzoni. Ho in mente quei momenti chiuso in camera a scrivere le mie prime cose. Le tengo ben conservate dentro diverse cassette audio, sono molto simpatiche! Ricordo qualche anno dopo che masterizzavo i dischi con i miei brani e li vendevo o scambiavo con i miei compagni delle medie, fantastici!

Quali sono i tuoi ascolti principali e come questi si riversano nella tua musica?

Mi trovo spesso a produrre musica per altri artisti. Molte volte sono ispirato da loro. Amo lo scambio di idee nel momento in cui si crea qualcosa. Credo che sia fondamentale per una crescita artistica e umana. In genere passo dei periodi in cui ascolto Daniel Caesar, 6lack o Drake. Altri invece, (come ad esempio la scorsa estate) in cui ascolto artisti come Lucio Dalla. Nell’ultimo periodo sono molto affascinato dai Police, Sting e Phill Collins.

Quali sono i momenti più importanti della tua carriera come artista fino ad oggi?

Ho avuto la fortuna di fare più di una tournée in America nel ruolo di Batterista. Nello specifico in Canada.

Uno dei momenti più particolari è stato suonare al teatro di Montreal, la città natale di mia madre. Lì per la prima volta ho visto tutto il pubblico presente in teatro alzarsi in piedi e fare una standing ovation. Piangevo per l’emozione. È stata un’esperienza davvero strana, intensa e particolare.

Hai scritto e prodotto per diversi artisti negli anni, ma è ovvio che tu abbia sempre cercato di portare il tuo tocco personale anche agli altri. In cosa si caratterizza il tuo stile e in cosa pensi sia riconoscibile?

Non so dirti nello specifico quali sono i suoni, gli strumenti o il tocco che caratterizza le mie produzioni. Posso dirti però, che quando lavoro a una produzione, che sia la mia o di un artista, penso a immagini precise, ben dettagliate e cerco di trasformarle in musica. Mi piace pensare a una musica giusta per i miei ricordi o semplicemente per quello che vivo durante la mia giornata.

“Nuvole” è il titolo del tuo ultimo singolo. Dicci di più!

Nuvole, al momento è il brano che più di tutti mi rappresenta.

L’ho scritta per me, per ricordarmi che non bisogna prendersi troppo sul serio, che va bene sbagliare, accettare le proprie debolezze senza respingerle. Solo prendendosene cura possiamo trovare noi stessi.

In che modo questo brano si relaziona con le tue produzioni passate e in che modo anticipa quelle future?

Nuvole è il brano che vorrei ascoltare in questo preciso istante. E’ la musica che immagino oggi, ma arriverà il momento che non mi basterà più e che vorrò cercare qualcos’altro. Questa condizione è un buon punto di partenza per ricominciare tutto da capo e trovare nuovi stimoli, nuove immagini per lavorare a un brano nuovo. E’ sempre stato così, è sempre stata una scala. Una canzone: un gradino.

Quali progetti hai per il futuro?

Al momento scrivere canzoni. Scrivere canzoni mi da stimoli per pensare ai live e io non vedo l’ora di immaginare quel brano suonato e cantato dal vivo. Amo reinventare con il mio gruppo (Davide Crimi batterista, Michele Fazio bassista) nuovi arrangiamenti da portare in giro.

Tutto questo mi ha portato a concepire un progetto che sto portando avanti: Il Silent Nature: un live set organizzato su un promontorio. Le persone presenti indossano delle cuffie wireless e assistono a un paesaggio suggestivo in compagnia della mia musica.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Li ringrazio per aver letto fin qui una piccola parte della mia storia.

Non amo molto i convenevoli, anche perché non sono molto bravo in questo. Perciò saluto tutti, ringrazio voi della redazione per l’opportunità e chissà, ci vedremo presto ai concerti.

G-Spada for Siloud

Instagram: @g_laspada
Facebook: @glaspadafb
YouTube: Glaspada

Credits: Luppolo Dischi

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