InTheMusic: Soul, interview

La sua musica è la sua salvezza e la sua voce l’arma da usare per arrivare dove vuole. Ci mette sé stesso in ciò che scrive e per questo spera di descriversi in ogni testo. Tralasciando le varie influenze musicali, il rap rimane il primo riferimento musicale a cui Soul si affida. “Un’altra notte” è il titolo del suo ultimo singolo.

Nome: Simone 
Cognome: Giglio
In arte: Soul
Età: 24
Città: Bergamo
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Un’altra notte
Periodo di attività: dal 2021
Genere musicale: Rap
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Amazon Music, ecc.

Chi è Soul nella vita di tutti i giorni?

Sono Simone Giglio, vengo da un piccolo paese di Bergamo, Cologno. Ho 25 anni e vivo a Milano momentaneamente per lavoro. Non ha niente a che fare con la mia passione, ma riesco sempre a trovare un momento per lei. Sono dinamico, creativo e molto socievole ma ho comunque bisogno di un po’ di tempo per me durante la giornata (magari la sera, dopo il lavoro) da dedicare alla musica. 

Come è nato il tuo nome d’arte?

Soul rappresenta il riconoscere gli stati d’animo del mio essere interiore. L’ho usato sin da quand’ero piccolo nelle tag e nei disegni. La parte più profonda e inspiegabile di ogni persona, proprio come la mia.

Hai cominciato a scrivere testi a 18 anni, attratto principalmente dal rap. Ancora prima, cosa ti ha avvicinato alla musica? 

In famiglia nessuno è musicista. A tutti piace la musica, ma essere un artista non è mai stata l’aspirazione di nessuno. A 13 anni inizio ad ascoltare metal per poi passare al punk italiano e per finire, la curiosità mi ha portato alla musica elettronica. (Lo so, sono mondi completamente diversi). Da ragazzino mi è capitato di andare a qualche battle di freestyle. Ho conosciuto varie persone di centri sociali, ma nel momento in cui ho cominciato a scrivere, più o meno ai 18 anni, ho notato che il mio modo di scrivere e di pensare risultava differente da ciò che facevano lì. Perciò ho preso un po’ la mia strada fino ad arrivare ad oggi. 

Quali sono i tuoi riferimenti musicali?

Tralasciando le varie influenze musicali di cui ho parlato prima, il rap rimane il primo riferimento musicale a cui mi affido. La rima, il discorso, il linguaggio, ma anche il beat; rappresentano i miei interessi più grandi. L’artista che ammiro di più e che rispecchia il mio stile è Claver Gold, che seguo da sempre e da lui ho capito il valore del messaggio all’interno di una canzone, la capacità di arrivare direttamente a toccare le emozioni delle persone. Cito altri artisti molto importanti per me: Blue Virus, Nayt, MadMan,Moder,Diem,Pathos, Mezzosangue.

Quali sono stati i momenti più importanti del tuo percorso nel settore fino ad oggi?

Questo per ora è il primo progetto serio portato a termine con la “Vadema music”, pubblicata dalla “bitRecords”. Considero questo il momento più importante per il fatto di aver lavorato insieme a mia sorella, Lily.

La musica è un modo, per te, per comunicare alle persone e relazionarti con loro. Cosa cerchi di comunicare a chi ti ascolta e, più in generale, cosa pensi ti differenzi dagli altri artisti italiani?

La mia musica è la mia salvezza e la mia voce l’arma da usare per arrivare dove voglio. Ci metto me stesso in ciò che scrivo e per questo spero di descrivermi in ogni mio testo. Non mentire mai quando si scrive, ma riportare quello che si prova sopra ad un foglio bianco. L’onestà senza troppe parole complesse, dare la fluidità giusta ad un testo seguendo l’arrangiamento del beat, ma dando significato a ciò che scrivo, sempre. Spesso e volentieri racconto di cose che vivo, che ho vissuto e di ciò che provo.

“Un’altra notte” è il titolo del tuo ultimo singolo, in collaborazione con Lily. Come è nato questo brano e come hai scelto il featuring? 

Il brano nasce dalle notti passate in piedi a scrivere e scrivere senza mai fermarmi. Caricato con un altro beat su Facebook, viene ascoltato da Max Buonomo (manager della Vadema Music), proponendomi di ricantarlo e di metterci una voce femminile nel ritornello. Il mio primo pensiero è andato subito a mia sorella Lily, di cui io in primis sono fan per ciò che scrive e soprattutto per come canta e per come usa la sua fantastica voce.

In che modo questo brano si relaziona con le tue produzioni passate e in che modo anticipa quelle future? 

Come artista ho ancora tanto da imparare, ma quando scrivo confermo sempre di più il mio modo di fare musica. Ho prodotto altre tracce in uno studio del mio paese (Fondazione Rap), caricandole solo su YouTube: “Fuori c’è il sole” produzione di CapsCtrl; “Cosa ne pensi” produzione di Noria. Ho un repertorio all’incirca di 32/33 canzoni, salvate tutte sul telefono. Me le ascolto nei momenti di pausa o alla sera prima di andare a letto. 

Quali progetti hai per il futuro? 

Produrre il prima possibile altre tracce o meglio ancora, fare un mixtape delle tracce migliori che ho scritto.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Ascoltate “Un’altra notte” di Soul e Lily. Spegnete la luce nella vostra stanza, accendetevi una sigaretta, chiudete gli occhi e cercate dentro di voi le sensazioni che vi provoca.

Soul for Siloud

Instagram: @soul_968
Facebook: @Soul
YouTube: Soul

Credits: Cassandra Enriquez, Red & Blue Music Relations

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