InTheMusic: Bolo Mai, interview

Jean Michel Sneider è nato e cresciuto a Roma. Ha tante passioni, ad oggi è principalmente un songwriter e un producer. Il suo nome d’arte è Bolo Mai, cercato con l’intento di avere un sound leggermente esotico e facile da leggere. “Happy Perché” è il titolo del suo nuovo singolo, con uno stile definito “Trap-triste-pop-rock”. 

Nome: Jean Michel
Cognome: Sneider
In arte: Bolo Mai
Età: 27
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Happy Perché, Medusa
Periodo di attività: dal 2019
Genere musicale: Pop, Trap, Rock
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc.

Chi è Bolo Mai?

Nato e cresciuto a Roma, tante passioni, ad oggi principalmente Songwriter e Producer.

Sappiamo che il percorso musicale non è partito con il piede giusto: come ti sei avvicinato alla musica?

Dopo un saggio di pianoforte finito male (non a causa mia), abbandonai bruscamente la musica, fino a quando il richiamo del rock e della chitarra elettrica non hanno avuto la meglio, rimettendomi in carreggiata. Essendo il primo musicista in famiglia ci ho messo un po’ a convincere me stesso che potessi dedicarmi alla musica a tempo pieno, ma ovviamente ora sono contento della mia (non) scelta.

Qual è il significato che si nasconde dietro il nome d’arte Bolo Mai?

Cresciuto con un nome lungo e complicato (Jean Michel Sneider è il mio nome), cercavo solo un nome breve, dal sound leggermente esotico e facile da leggere. Ispirato dai Bolo Ties (le cravatte texane), una sera, tornando a casa in metro, mi si è accesa la lampadina.

Oltre alla musica anche il cinema riveste un ruolo importante nella tua vita. Com’è nata questa passione e come riesci a conciliarla con la musica?

Mio fratello maggiore, che oggi fa il colorist, mi ha cresciuto ed ‘educato’ alla cinematografia, soprattutto con i lavori di Tim Burton. Per alzare due soldi inizialmente lavoravo in un bar, ma pensai che se dovevo essere l’ultima ruota del carro, preferivo di gran lunga farlo in un ambiente artistico. Quindi mi sono lanciato in produzione cinematografica lavorando su serie tv, film, cortometraggi… Ho rubato tanto con gli occhi per girarmi i miei primi videoclip da indipendente, poi sono riuscito a convincere qualcuno a darmi una chance come compositore di colonne sonore ed è andata molto bene. Sono molto orgoglioso, ad esempio, di quanto appena sta succedendo a “Maschile singolare”, film in cui ho contribuito alla colonna sonora.

A chi ti ispiri nel tuo percorso?

Sicuramente ad artisti come Josh Homme, Salmo, Kanye West, Jack White, Nirvana, Pearl Jam, che sono stati molto influenti per me.

Sei da poco entrato nella grande famiglia Carosello Records e per l’occasione hai pubblicato “Happy perché”. Cosa puoi dirci sul tuo nuovo singolo?

Il disco in realtà era chiuso, ma avevo ancora questo beat e una storia da raccontare. È stato naturale e improvvisato come tutto il percorso che mi ha portato a farmi accogliere da questa famiglia a cui sono molto grato.

Qual è il sound che hai voluto ricreare per il pezzo?

Trap-triste-pop-rock. 

Possiamo aspettarci presto un album?

Direi che dovreste!

Tra i tuoi progetti per il futuro possiamo sperare anche in dei live?

Non vedo l’ora di tornare sul palco full band e fare un bel casino.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Vi stimo.

Bolo Mai for Siloud

Instagram: @bolo_mai
Facebook: @bolomaimusic
YouTube: Bolo Mai
TikTok: @bolomai

Credits: Carosello Records

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