InTheMusic: Serie A, Dibase

Gianmarco Servadei, in arte è DIBASE, è un cantautore Pop-Indie. Frequentando eventi, workshop, lezioni di canto, stabilisce relazioni in giro per l’Italia che lo portano dritto a Sanremo 2020 come ospite all’Attico Monina. Oltre la musica, nella sua vita c’è un altro amore: il calcio. Contesta, confonde e gioca a pallone fin da bambino seguendo le orme del padre, ex calciatore, finché un giorno, senza apparenti motivi, incontra la musica. Inizia così a suonare la chitarra e poco più tardi scopre anche il piacere della composizione scrivendo i suoi primi pezzi. Oggi porta queste due passioni, insieme, nel progetto DIBASE.

Lo avevamo già conosciuto in occasione di una sua intervista per noi, ma oggi è tornato per parlaci del suo nuovo singolo intitolato “Serie A”.

Pubblicato con Piuma Dischi e distribuito da The Orchard, il singolo riconferma la sua cifra stilistica itpop impreziosita da riferimenti calcistici.

Ciao DIBASE, è bello tornare a sentire un tuo pezzo fatto di musica e calcio. Quali novità hai da raccontarti?

Ciao, anche a me fa molto piacere ritrovarvi. Non è passato molto tempo dall’ultima, ma è tutto in continua evoluzione. Le persone che partecipano a questo progetto sono aumentate e ne sono felice. La cifra stilistica spero che nel tempo continui a cambiare, sarebbe noioso fare sempre le stesse cose. Per ora l’unica costante è il riferimento calcistico.

Il tuo nuovo brano, “Serie A” è un nuovo riferimento al mondo del calcio ma sappiamo che sotto c’è qualcosa di più. Di cosa parla?

Esatto, come in “Spalle alla porta” ho mantenuto questo parallelismo vita-calcio, che devo dire mi ha stimolato molto. In realtà uso il calcio prettamente come similitudine, le canzoni parlano di me e della mia passione a mettermi in difficoltà da solo, attraverso domande a cui non è mai facile dare risposte.

E com’è nato?

Serie A è nata in piena pandemia, ancora non conosce la vita vera, ma sta cercando di farsi spazio in questo momento di crisi di passaggio.

Io soffro, o godo, di overthinking. Questa volta mi sono chiesto da cosa dipendesse la mia serenità, devo dire che sono andato per esclusione. Non sono un ragazzo troppo sereno, anche se all’apparenza posso sembrare. Non ho trovato risposte esatte, ma tante risposte e un bisogno, che non sapevo di avere, di guardare continuamente le cose sotto punti di vista diversi, per non cadere nella banalità di una sola ipotesi.

Possiamo sperare di ascoltare presto un tuo album?

Sì! Sto continuando a lavorare ad un EP. Magari il prossimo autunno vedrà la luce.

Cosa hai in programma per il futuro?

Sicuramente nulla che non riguardi la musica. Spero di riuscire a portare live il prima possibile le mie canzoni.

Oggi DIBASE torna a farci ascoltare qualcosa di suo e noi siamo felicissimi di potervi parlare ancora di un ragazzo cresciuto a pane e talento! Non perdetevelo!

DIBASE for Siloud

Instagram: @io.dibase
Facebook: @iodibase

Credits: Federico Cardu, Irene Cimò, PressaCom

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