InTheMusic: Lotus, interview

Giulia Marcuzzi ha 28 anni ed è originaria di San Daniele del Friuli. Dopo aver conseguito la laurea specialistica in Germania, si è trasferita a Roma, dove vive da due anni e mezzo e dove ha preso vita il suo progetto musicale Lotus. “Il canto del cigno” è il titolo del suo ultimo singolo, accompagnato anche da un video ufficiale.

Nome: Giulia
Cognome: Marcuzzi            
In arte: Lotus
Età: 28
Città: San Daniele del Friuli, Roma
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Mente, Aspetto solo un luogo, Il canto del cigno
Album pubblicati: Oltre
Periodo di attività: dal 2020
Genere musicale: Pop
Piattaforme: Spotify, Youtube, Apple Music, Deezer, Amazon Music

Chi è Lotus?

Mi chiamo Giulia Marcuzzi, ho 28 anni e sono nata a San Daniele del Friuli. Dopo aver conseguito la laurea specialistica in Germania, mi sono trasferita a Roma, dove vivo da due anni e mezzo e dove ha preso vita il mio progetto musicale. A Roma ho ripreso a studiare canto e pianoforte e ho iniziato a cimentarmi con la scrittura delle mie canzoni. A febbraio 2021 è uscito il mio primo album “Oltre” che è disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Quando Giulia è diventata Lotus?

Non c’è stato un momento preciso, bensì l’epilogo di un lungo percorso. Quando ho iniziato a registrare l’album mi sono chiesta se rimanere artisticamente Giulia Marcuzzi o se optare per qualcos’altro. Così mi è subito venuto in mente Lotus. Infatti quando ero piccola ho sognato di cantare dentro un fiore di loto rosso e proprio per questo ho deciso di utilizzare il loto come mio nome d’arte. È un’immagine che mi è rimasta impressa e trovo che sia estremamente significativa. Inoltre mi ha sempre affascinato anche tutta la simbologia che ruota attorno al fiore di loto.

Ti sei avvicinata alla musica con lo studio del pianoforte e del canto. Quando hai scoperto questa tua passione e come poi si è evoluta in un qualcosa in più?

Ho iniziato a studiare canto e pianoforte da bambina e le sensazioni associate alla musica sono sempre state travolgenti e importanti. Tuttavia c’è stato un periodo in cui questo percorso mi è sembrato troppo lungo e troppo difficile e mi sono allontanata un po’. Poco dopo, però, la necessità di far diventare la musica parte integrante della mia vita si è fatta sempre più insistente. Così ho iniziato a scrivere di tutte queste contraddizioni che mi animavano e mettendole in musica si sono sciolte e hanno lasciato spazio a nuove opportunità.

Quali sono gli artisti che ascolti di solito?

La mia cantante preferita in assoluto è Elisa. Nell’ultimo periodo ascolto tanto anche Levante e Billie Eilish. Inoltre cerco di ascoltare anche playlist di generi musicali diversi dal mio per acquisire nuove sfumature da inserire nel mio linguaggio.

Quali sono stati i momenti principali della tua carriera nel settore musicale fino ad oggi?

Negli anni del liceo ho fatto parte della “Compagnia Airali” di Udine, con la quale abbiamo portato in scena dei musical inediti e degli spettacoli canori. A febbraio è uscito il mio primo album e da aprile sto partecipando a vari concorsi nazionali per artisti emergenti.

La musica è un modo, per te, anche per conoscere la tua dimensione più intima e per conquistare la tua identità. Cosa pensi ti contraddistingua da altri artisti italiani?

Ciascuno è unico a suo modo e nei piccoli dettagli che spesso sono impercettibili. Quello che mi potrebbe contraddistinguere è certamente il mio bisogno di esplorare e il non sentirmi vincolata a nessun luogo. Per esempio ho vissuto diversi anni in Germania e mi sento molto legata a questo Paese che mi ha permesso di guardare la realtà da un’altra prospettiva. Adesso mi trovo a Roma e anche quest’esperienza mi sta arricchendo tanto.

“Il canto del cigno” è il titolo del tuo ultimo singolo, accompagnato anche da un video ufficiale. Come nasce e come è stato prodotto?

“Il canto del cigno” è la prima canzone dell’album ad essere stata scritta. I primi versi sono nati in Germania e il testo è stato ultimato a Roma qualche anno dopo. È importante perché racchiude due periodi della mia vita decisivi per Giulia e per Lotus. Il brano è stato prodotto dal mio insegnante di pianoforte Luca Bellanova e il videoclip è stato girato proprio nella mia scuola di musica, l’Arte2o Music Academy. Al video hanno preso parte (quasi) tutte le persone che hanno contribuito in un modo o nell’altro al mio percorso musicale e in questo modo ho voluto omaggiarle. Mi sento molto grata di aver condiviso con loro un momento così importante come la scrittura di un album.

In che modo questo brano anticipa le tue produzioni future e come si relaziona con quelle passate?

Questo brano è appunto il primo che ho scritto dell’album, quindi nella scrittura lo trovo più ‘classico’ ed etereo rispetto ad altri che ho scritto in un secondo momento. Nonostante ciò a livello arrangiativo abbiamo sperimentato un po’ con l’elettronica, rendendolo moderno come gli altri.

Quali progetti hai per il futuro?

A breve inizierò a portare in giro il mio progetto musicale dal vivo e inizierò a lavorare in studio sulle nuove canzoni che ho scritto.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Seguite le vostre passioni sempre e ad ogni costo!

Lotus for Siloud

Instagram: @lotus_officialmusic

Credits: Riccardo Zianna, Giorgia Groccia

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