InTheMusic: Pino Nuvola, interview

Pino Nuvola è nato per necessità, desiderava esprimersi in una dimensione personale, componendo e suonando da solo. Suona una musica essenziale e connessa alla natura. Ha registrato “Fremor Arborum”, il suo ultimo album, per esprimere quello che ha dentro.

Nome: Stefano
Cognome: Durighel
In arte: Pino Nuvola
Età: 29
Città: Treviso
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Delta, Plenilunio, Sabba
Album pubblicati: Fremor Arborum
Periodo di attività: dal 2018
Genere musicale: Folk, Ambient
Piattaforme: Bandcamp, Spotify, Deezer, YouTube

Pino Nuvola è il progetto solista di Stefano Durighel, quindi, chi è Stefano nella vita quotidiana?

Sono un musicista, suono ogni giorno e quando non sto suonando penso alla musica. Mi piace fare lunghe passeggiate nella natura, cucinare ascoltando un buon vinile, amo i gatti.

Oggi sei un compositore e un chitarrista, ma come ti sei avvicinato a questo mondo?

Ho iniziato ad amare la musica fin da bambino: ascoltavo la collezione di cassette di mio padre, i Pink Floyd, i Led Zeppelin, i Deep Purple, Zucchero, Le Orme e molti altri. A quindici anni ho ricevuto in regalo la mia prima chitarra elettrica, sono entrato in una band, i Midnight, e ho imparato dove mettere le dita e come suonare i primi accordi grazie alle canzoni dei Guns e degli Skid Row. Il rock era la nostra ragione di vita, passavamo interi pomeriggi in sala prove, un vecchio capanno per attrezzi agricoli in disuso, che abbiamo sistemato grazie all’aiuto dei nostri genitori. Crescendo ho esplorato altri generi musicali e ho fatto parte di numerosi progetti musicali. Quelli che ricordo con più affetto sono Ishaq, le collaborazioni con la compagnia teatrale Anagoor, con la danzatrice e coreografa Laura Moro e il collettivo artistico Artasart.

Quando e perché sei diventato Pino Nuvola?

Pino Nuvola è nato per necessità. Desideravo esprimermi in una dimensione personale, componendo e suonando da solo. Ho scavato fino alle radici del mio suono e mi sono reso conto che non avevo bisogno d’altro che di una chitarra. Passeggiavo tra i boschi e lungo il fiume per cercare quell’ispirazione che faticava ad arrivare di fronte ad un computer. Così è nata la musica di Pino Nuvola, essenziale e connessa con la natura e gli elementi.

Dovessi definire il tuo stile musicale, quali parole useresti?

Suono una musica essenziale e connessa alla natura. Creo paesaggi sonori e mi piace pensare che la mia musica possa accompagnare chi la ascolta in un viaggio, reale o solo immaginato.

“Fremor Arborum” è il tuo album strumentale ispirato ai chitarristi dell’American Primitive. Quale esigenza ti ha spinto a registrarlo?

Ho registrato Fremor Arborum per esprimere quello che ho dentro. Quando ho deciso di approcciarmi alla musica in modo diverso, con la sola chitarra e con l’effettistica ridotta all’osso, mi sono ispirato ai chitarristi dell’American Primitive, un genere fantastico, ma purtroppo ancora poco conosciuto. Anche se non rientro nella categoria delle persone che ascoltano di tutto, i miei ascolti spaziano moltissimo a livello di genere. Tra i miei “eroi” musicali non posso non citare Tim Hecker, un grandissimo artista di musica elettronica/ambient e poi Jack Rose, un chitarrista straordinario, tutti i suoi album sono dei capolavori. Mi ispiro molto a loro due, e per questo per descrivere la mia musica tendo ad usare i termini Folk, American Primitive e Ambient, anche se è difficile definirmi in un genere. Tra gli artisti che mi influenzano maggiormente ci sono anche David Eugene Edwards (Wovenhand/16 Horsepower), Dylan Carlson (Earth), Nick Cave e Warren Ellis.

Qual è il filo conduttore tra le nove tracce?

Tutte le tracce sono state suonate con la stessa accordatura e registrate nello stesso periodo. Sono tutte strumentali e essenziali, c’è tutto quello che serve e nulla di più. In questo senso riflettono il momento, anche personale, che stavo vivendo e il mio bisogno di eliminare il superfluo per ritrovarmi e vivere in modo più autentico. Nello stesso periodo mi sono innamorato, è iniziato un nuovo capitolo della mia vita in tutti i sensi.

Ti sei esibito a “Improve” con il tuo nuovo singolo “Sabba”: com’è nato il brano?

Sabba è un pezzo che è ha avuto una lunga gestazione. L’ho iniziato qualche giorno dopo aver aperto il concerto di Michael Chapman nel novembre 2019 e l’ho completato durante il primo lockdown. Il titolo è arrivato ancora più tardi, alla fine dell’anno scorso, ed è un riferimento alla mia gatta, Sabba Lou.

Com’è stato tornare live dopo il periodo di stop forzato?

Molto emozionante. Avevo bisogno dell’energia e del feedback del pubblico. Amo suonare la mia musica per essere ascoltato, da chi mi conosce, ma soprattutto da chi mi sente per la prima volta.

Cosa progetti per il futuro?

Al momento sto lavorando al nuovo album, le tracce sono nate già da diversi mesi, le sto perfezionando. Il nuovo album è più ambizioso del precedente. Lo stop forzato dai concerti e da tanti impegni quotidiani, a causa del Covid, mi ha permesso di avere più tempo e di comporre senza fretta. Appena l’album sarà pronto, mi piacerebbe fare qualche piccolo tour in Italia, magari in Europa, condividendo musica ed emozioni con il pubblico e con altri musicisti.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Ogni artista, mainstream o underground, ha bisogno di supporto per poter continuare a fare musica, ha bisogno di suonare, vendere dischi e sentire il calore del pubblico. Non bastano i like sui social, né gli stream su Spotify, per fare un esempio. Partecipate ai concerti, parlate con gli artisti e date il vostro contributo alla musica, soprattutto quella indipendente, in modo che possa non solo sopravvivere, ma crescere.

Pino Nuvola for Siloud

Instagram:@pino_nuvola
Facebook:@pinonuvola
Bandcamp: https://dischisovietstudio.bandcamp.com/album/fremor-arborum
YouTubePino Nuvola

Credits: Dischi Soviet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...