InTheMusic: Aenea, interview

Dietro Aenea c’è un ragazzo di 24 anni che si è appassionato alla musica sin da piccolo. L’esigenza di doversi esprimere, di comunicare e raccontare ha sempre fatto parte della sua vita. “Lilly 23” è il titolo del suo ultimo brano, che affronta le paure di una donna e le speranze di un uomo.

Nome: Alessandro 
Cognome: Aquilini 
In arte: Aenea 
Età: 24
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Trailer del Paradiso, Lilly 23
Periodo di attività: dal 2020
Genere musicale: Cantautorato, Pop 
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc.
Foto di Linda Ludovisi

Chi è Aenea quando non è un artista?

Aenea non si definisce un artista ma un’espressionista e lo è 365 giorni l’anno a 24 anni.

Qual è il significato del tuo nome d’arte e come è avvenuta la scelta?

Fin da quando ero piccolo mi piaceva il nome Enea per come echeggiava nell’aria, non ci sono motivi legatialla mitologia. Mi piaceva il suono e poi ho scelto di metterci una “A” davanti perché “AE” era la sigla del mio primo grande amore e credo che sia conservata la parte migliore di me. Per questo ho scelto di tenermela vicina in quest’avventura. Aenea inoltre è un palindromo e sono molto legato all’idea della circolarità del tempo, dove ogni fine è un inizio e viceversa.

Hai trovato nella musica la possibilità di esprimerti con purezza. Quando hai scoperto questa tuapassione e quando si è tramutata in una necessità?

La passione per la musica è nata da piccolissimo, sono uno di quei bambini fortunati che sentiva musica classica nel pancione della mamma. L’esigenza di dover esprimermi, di comunicare e raccontare ha sempre fatto parte della mia vita. Fino a 5 anni fa scrivevo poesie poi, grazie al mio produttore Matteo Gabbianelli (Kutso), ho trovato il coraggio di abbracciare il sogno della canzone.

Quali sono gli artisti che ti ispirano maggiormente in ciò che fai?

Le mie radici risiedono sicuramente nel cantautorato e nel pop italiano con migliaia di eccezioni. Se dovessi farti 5 nomi ti direi: Vasco, Dalla, Tenco, Elton John e i Queen.

Un percorso artistico è fatto di tanti momenti che si susseguono e che ne causano l’evoluzione.Nel tuo caso, quali sono state le fasi che ti hanno portato a quello che sei oggi?

Non riuscivo più a soffocare il mio sogno proibito, chiedevo aiuto e un giorno, per caso ho incontrato la persona giusta che empaticamente aveva sentito il mio grido: il mio produttore Gabbianelli. Da lì, dopo una rovinosa cena alcolica, è iniziato tutto con impeto e tanto istinto. Ho registrato dei provini e sono piaciuti agli addetti ai lavori, da qui poi ho trovato la persona giusta, il mio manager, e con lui stiamo correndo tantissimo. Sono una persona in evoluzione costante che ama cambiare e migliorare ogni giorno. Dalla mia vita dipende tutto ciò che rende possibile Aenea. I miei passi e le mie cadute mi hanno portato qui, come dico sempre, devo dire grazie al dolore perché nel cercare di dare un senso al dolore è nato Aenea.

Quali sono i caratteri principali della tua musica e come definiresti ciò che fai?

Definirsi è un’utopia però mi sento un’espressionista che scrive tutto ciò che lo travolge nella vita reale e sognata. Cuore, passione e verità: questa l’unica legge che non mi vedrà mai criminale.

“Lilly 23” è il titolo del tuo ultimo brano, che affronta le paure di una donna e le speranze di unuomo. Dicci di più!

“Lilly 23” è una storia di farmaci e paure, la donna Lilly e l’olanzapina lilly, un antipsicotico. Sono temi complessi da affrontare in poche righe quindi preferisco non sviscerarli. La mia intenzione non è quella di lanciare un messaggio ma di raccontare una storia personale e alcuni miei ideali: le paure di una donna ed io che da umile cameriere le sto accanto senza giudicarla mai, assecondandola e promettendole di stringere forte tra i palmi una luce così da non farla spegnere mai. Se cadrai non sarò lì a sorreggerti ma giuro che se cadrai a terra mi sdraierò accanto a te. L’amore puro è senza fine.

Come è stato prodotto questo singolo e in che modo è lo step successivo del tuo primo singolo?

Leopoldo Lanzoni, Walter Pandolfi, Gianmarco Dottori, Matteo Gabbianelli e Gianmarco Cannone: cinque fratelli e cinque incredibili professionisti che hanno saputo rispettare le mie idee di un pop cantautorale molto suonato. Amo la musica e amo quando si sente, non concepisco la musica di plastica. Non lo chiamerei step successivo, è un’altrastoria, un altro attimo del mio vissuto.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Continuare a scrivere canzoni e continuare a pubblicarle, farmi conoscere, riuscire a connettere il mio cuore a quello dialtri. Non penso ad un album ma presto succederanno tante cose che non posso spoilerare. “Codesto solo oggi possiamo dirvi, ciò che non siamo ciò che non vogliamo”

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Che la vostra vita ruoti sempre attorno a cuore, passione e verità. Lottate per scoprire voi stessi e non abbiate paura di farvi male perché sarà quel dolore a non rendere vana questa vita infame. Amatevi più forte che potete, amiamoci.

Aenea for Siloud

Instagram: @aenea__
YouTube: Aenea

Credits: Alice Cherubini, Valentina Aiuto

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