InTheMusic: Garpets 30k, interview

Il progetto Garpets 30k prova a cavalcare l’onda indie-pop con qualche sfumatura cantautorale. Massimo, Tommaso, Giacomo e Simone CeccaraniI mash-up, si unisono nel dicembre 2019 e nel giro di un anno, hanno visto la luce il singolo “Estate“, l’Ep “Chiedeteci se siamo felici” e, dalla collaborazione con Pan Music Production, il singolo “22 Giugno“. Insomma, “non sono musicisti professionisti, sono presi dalla strada“.

Band: Garpets 30k
Componenti: Massimo Lo Leggio, Tommaso Broccoletti, Giacomo Ranocchia, Simone Ceccarani
Età: 27, 25, 26, 24
Città: Perugia
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: 22 Giugno, Non mi vedi, Estate, L'ultima volta
Album pubblicati: Chiedeteci se siamo felici
Periodo di attività: dal 2019
Genere musicale: Indie-pop
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc.

Chi sono i Garpets 30k?

I Garpets 30k prima di tutto sono un gruppo di amici a cui piace un sacco suonare insieme e vivere nel mondo della musica h24. Veniamo tutti da Perugia (tranne Massimo che è siciliano, ma ormai vive a Perugia da più di vent’anni) e dintorni. Giacomo Ranocchia, 26 anni, vive la musica tutto il giorno tutti i giorni tramite il suo canale youtube Synthetic Mind dove riadatta colonne sonore di film e videogiochi in chiave synthwave con la sua chitarra elettrica che sembra magica. Simone Ceccarani, 24 anni,  è uno studente di Beni Culturali, un bassista poliedrico e conoscitore di tantissime storie sui gruppi più importanti della storia della musica. Tommaso Broccoletti ha 25 anni e, come Massimo, è Laureato in Lettere Moderne, frequenta la Magistrale di Italianistica e Storia Europea: ha suonato il pianoforte per 13 anni e la batteria per 3. Grande appassionato di instragram stories e del mondo dei social. Infine Massimo Lo Leggio che condivide il percorso di studi con Tommaso e sta nel mondo degli eventi quasi da 10 anni, organizzando format party in giro per l’Italia e mettendo dischi un po’ ovunque.

Perché questo nome d’arte?

E’ un grande omaggio al trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo: “Garpez” è lo scultore della gamba in “Tre uomini e una gamba”. Scoprendo che esistevano già altre band con questo nome, abbiamo deciso di cambiarlo in “Garpets” aggiungendo il “30k” che è un richiamo alle 30 mila lire con cui il mio falegname la faceva meglio la gamba… non c’ha manco le unghie.

Siete il frutto di un progetto nato nel 2019: cosa vi ha spinto ad intraprendere un percorso insieme?

La voglia di suonare c’è sempre stata: abbiamo capito di voler intraprendere un percorso quando abbiamo iniziato a buttare giù un po’ di canzoni e ci abbiamo lavorato un bel po’. Lì abbiamo capito che fare qualcosa di nostro era la strada giusta, anche perchè abbiamo tante idee e tantissime cose da dire.

Come si relazionano i vostri ascolti con le vostre produzioni?

Veniamo tutti da background musicale diversi, ma ascoltiamo veramente di tutto. Quello che ascoltiamo sicuramente influenza quello che produciamo, ma è anche la canzone che stiamo componendo a guidarci: a seconda della melodia e del testo che le troviamo le cuciamo l’abito perfetto addosso per farlo diventare un prodotto di qualità

Parliamo ora della vostra musica, scendendo più nel dettaglio. Come definireste il vostro stile?

Anche se (ci teniamo a ribadirlo) l’indie non è un genere musicale, ci piace definirci così prima di tutto perchè lo siamo (non facciamo parte di una major) e poi perchè ci ritroviamo molto nell’ondata indie-pop che ha attraversato l’italia ormai quasi una decina di anni fa. Ovviamente, ascoltando tanta musica ci sono le influenze più disparate: nel nostro repertorio variamo dal pianoforte ampissimo alle batterie trap, dagli assoli di chitarra al basso funky. Cerchiamo di spaziare molto, ma sempre con il nostro tocco di originalità, che possiamo ritrovare nei testi molto nostalgici. Vorremo trasmettere alla gente quella nostalgia che dia il senso di appagamento, un poter dire “quei tempi non torneranno più, ma non mi pento di nulla”. Insomma, vivere la vita sì con cento rimorsi, ma nemmeno un rimpianto.

Trovate tre aggettivi che descrivono il vostro sound: come siete riusciti ad arrivare al risultato che oggi vi caratterizza?

Poliedrico, nostalgico e catartico. Siamo riusciti ad arrivare al nostro stile perchè pensiamo che la musica, come forma di letteratura, possa veramente pesare le parole che si dicono e ridare importanza ad esse e, come forma strumentale, possa “subire” positivamente contaminazioni da tutti i generi possibili

“22 giugno” è il vostro nuovo singolo, dal sapore estivo ma conflittuale. Ci dite di più?

E’ una hit estiva atipica. Massimo (il cantante), con l’avvicinarsi del suo compleanno, ci ha mandato questa registrazione con una bozza di canzone. Abbiamo subito visto il potenziale e ci abbiamo lavorato su per quasi un anno. Ascoltando il testo ci siamo anche un po’ preoccupati del rapporto conflittuale che viveva con il suo compleanno, quindi gli abbiamo preparato una festa a sorpresa (ride ndr)

In che relazione si pone questo brano con le vostre produzioni passate e in che modo anticipa quelle future?

Questo brano sicuramente è il nostro salto di qualità. Ha uno stile più definito, una ballad nostalgica dove davvero l’ascoltatore si immerge. Tutti i nostri brani sono collegati da un filo conduttore, come per esempio il nostro Ep “Chiedeteci se siamo felici” che parla sì di amori finiti e di gioie che non torneranno più, ma c’è sempre un senso di rivalsa, quasi una puntina di dolce nell’amaro che è la quotidinità

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Sicuramente uscire con altri singoli. Se questi singoli andranno a confluire in un album dipenderà da come andranno i singoli, ma ci puntiamo molto e siamo belli carichi. Non vediamo l’ora di suonare e di tornare in studio

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

Che non siete soli. Mai. Ci sarà sempre qualcuno che conosce il vostro dolore e potrà capirvi un minimo o semplicemente ascoltarvi. Apprezzate le persone che vi sanno ascoltare e che abbiano voglia di farlo, indipendentemente da quello che volete dirgli.

Garpets 30k for Siloud

Instagram: @garpets_30k
Facebook: @Garpets30k
YouTube: Garpets30k

Credits: Morgana Grancia, Conza Press

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