InTheMusic: The Mills, interview

I The Mills sono una famiglia in continua evoluzione. In quanto band, vogliono essere onesti, sinceri e riportare una forza espressiva che mette la musica prima di tutto. Il loro momento più importante è ora. “A Liar in the Sun” è il titolo del vostro nuovo singolo, che mostra una consapevolezza del proprio non esserlo stato in passato.

Band: The Mills
Componenti: Morris (voce e chitarra), Lorenzo Valè (chitarra solista), Augusto Dalle Aste (basso elettrico), Piero Pederzolli (batteria)
Città: Albione
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: A Liar in the Sun, Useless, Eyes, Kachina, Camden Town
Album pubblicati: Cerise
Periodo di attività: dal 2019
Genere musicale: Rock, Punk
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc.

Chi c’è dietro i The Mills?

I The Mills sono una famiglia in continua evoluzione. Ho iniziato a scrivere canzoni due anni e mezzo fa, con Augusto da subito al mio fianco. Sono cambiate quattro formazioni nel frattempo, ora The Mills sono anche una band oltre che una famiglia.

Qual è il significato del vostro nome d’arte e in che modo vi rappresenta?

“Mills” significa “mulini” in inglese, nome della via dove abito da sette anni e dove ha avuto inizio la mia seconda vita.

Parliamo ora di influenze. Quali sono i vostri ascolti principali e come si intrecciano con le vostre produzioni?

Una miriade di ascolti ci ha formati: Beatles, Bach, Nick Drake, Marley, Nirvana, Jimi Hendrix, Pat Metheny, James Brown, Idles, Aphex Twin, King Crimson, Avishai Cohen, Kneebody, Zappa, Robert Johnson, Kenny Wheeler.

Quali sono stati i momenti più importanti del vostro progetto artistico fino ad oggi?

Il momento più importante è ora.

Avvertiamo tanta voglia di riprendere sonorità diverse, del passato, e di riadattarle in uno stile più moderno. Come definireste la vostra musica e cosa volete trasmettere a chi vi ascolta?

Vorremmo essere onesti, sinceri e riportare una forza espressiva che mette la musica prima di tutto. I Mills sono un mix di fine ‘70/’90/primi 2000, che però conoscono molto bene Prokofiev, Mozart e gli Skiantos.

“A Liar in the Sun” è il titolo del vostro nuovo singolo, che mostra una consapevolezza del proprio non esserlo stato in passato. Come nasce e quali tematiche avete trattato?

Come tutto il disco “Useless”e quello precedente, tratta del mio tentativo di rinascita, come una fenice si potrebbe dire. E il tempo sarà presente sicuramente nei prossimi lavori, tema ancora non esplicato.

Quali sono le vostre produzioni passate più importanti e come si sono evolute in “A Liar in the Sun”?

Siamo un bambino in adolescenza, c’è tempo di crescere. Ciò che è stato, è stato.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Fare musica, concerti, dischi. Provare a stare bene, crescere insieme come band, uomini e musicisti.

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

Lasciatevi sormontare dalle emozioni, venite ai nostri concerti, noi cuore e sudore ne abbiamo. Grazie.

The Mills for Siloud

Instagram: @_the_mills
Facebook: @bandthemills
YouTube: The_Mills

Credits: Dischi Soviet

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