InTheMusic: Caterina, interview

Caterina, 25 anni, viene da una piccola valle del Trentino, la Val di Sole e nella vita scrive canzoni che ama portare poi live. Non sa dire quando sia nata la passione per la musica perché in realtà l’ha sempre sentita addosso. Ho avuto la fortuna di vivere esperienze che non tutti possono fare tra cui c’è sicuramente la partecipazione ad XFactor. “Abitudini” è il titolo del suo nuovo singolo, accompagnato anche da un videoclip ufficiale.

Nome: Caterina
Cognome: Cropelli
In arte: Caterina
Età: 25
Città: Trento
Nazionalità: Italiana
Periodo di attività: dal 2014
Genere musicale: Indie - Pop
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, Tidal

Chi è Caterina?

Ciao! Sono Caterina, ho 25 anni e vengo da una piccola valle del Trentino, la Val di Sole. Nella vita scrivo canzoni che amo portare poi live. Sono un’amante degli animali, sopratutto dei cani. Amo la natura e le passeggiate in montagna. Il mio piatto preferito è i “tortei de patate”. Le ultime tre cose che ho detto non c’entrano nulla ma nella vita è sempre meglio essere chiari. Metti caso che…

Come mai il tuo nome si è trasformato in un nome d’arte?

Ho sempre avuto difficoltà a dire il mio nome per via della “r” che sta nel mezzo, nonostante io non soffra di rotacismo, sarà che non mi chiamo spesso così ho pensato di rimediare. Ora mi sembro un po’ mia madre, il nome per intero significa che ho combinato qualcosa. Ma combinare qualcosa per me è sempre positivo.

Hai cominciato da piccola a suonare la chitarra, poi da adolescente hai cominciato anche ad esibirti nei locali. Come si è evoluto il tuo rapporto con la musica negli anni?

Non so dire quando sia nata questa passione perchè la musica me la sono sempre sentita addosso, forse il mio primo ricordo risale proprio all’età dell’asilo dove chiedevo sempre di poter ascoltare le varie cassettine a nastro, Stevie Wonder, Celine Dion, Zucchero… cantavo a tutte le ore, sulle altalene, in macchina, nel negozio di mia madre mentre faceva la messa in piega alle clienti, ovunque. Non c’è un momento in cui ho capito di voler essere un’artista, semplicemente l’ho sempre fatto senza rendermene conto, senza scegliere.

Ascolti ed influenze: come si relazionano con le tue produzioni?

Ho sempre ascoltato di tutto, molta black music, blues, soul, funk, ma anche l’indie un po’ più folk straniero e chiaramente artisti italiani di una volta e attuali. Non ho un artista in particolare a cui mi ispiro, ma ho più artisti da cui prendo le cose che mi piacciono e cerco partendo proprio dalla loro stoffa di creare un vestito che mi somigli e rappresenti.

Quali sono stati i momenti più importanti della tua carriera nel settore musicale fino ad oggi?

Ho avuto la fortuna di vivere esperienze che non tutti possono fare. Sicuramente tra queste c’è quella di XFactor che mi ha fatto capire e nascere la volontà di scrivere canzoni che fossero mie.

L’incontro con quella che ora è la mia etichetta discografica, Fiabamusic, è sicuramente uno degli eventi più significativi perché ha dato modo al mio progetto di esistere e prendere forma, oltre a darmi la possibilità di svariate esperienze live in apertura ai concerti di grandi artisti della musica Italia che per me sono stati una scuola.

Parliamo ora di musica, della tua musica. Come definiresti ciò che fai e in cosa si caratterizza il tuo stile?

Una varietà di colori e sfumature dove sono racchiuse più personalità che nella maniera più sincera possibile cercano di spiegare insicurezze, problemi, pensieri, e buoni propositi sperando che le persone che ascoltano possano sentirsi meno sole e un po’ più capite.

“Abitudini” è il titolo del tuo nuovo singolo, accompagnato anche da un videoclip ufficiale. Come nasce questo brano e quali argomenti tratti?

 “Abitudini” nasce da una riflessione, e dalla voglia di lasciare sulla carta il mio stato d’animo di quel momento, confuso e in contrasto. Essere pieni di pazienza, ma non stare più nella pelle, svegliarsi ogni giorno con un’età diversa, cercare il cambiamentoma cadere nelle abitudini, buone o cattive che siano. Che poi le abitudini non lo sono, né buone né cattive: sono abiti, decidiamo se indossarli, se ci stanno ancora bene, o se è cambiata la stagione.

In che modo questo progetto anticipa le tue produzioni future e come si relaziona con quelle passate?

Ogni brano per me è a sé, per questo capita che siano comunque molto diversi tra loro, forse i fili logici non fanno per me. Se mi metto a scrivere qualcosa di nuovo non bado a come il nuovo si possa relazionare al vecchio e viceversa ma punto più a sviluppare un linguaggio e un suono vocale che sia il tratto distintivo e l’unico filo che accomuni tutto.

Quali progetti hai per il futuro?

Sto lavorando al secondo disco, non sono una che riesce a fare progetti a lungo termine, provo a fare una cosa alla volta, e alle volte fatico già a fare quello.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Grazie per aver letto l’intervista, un abbraccio a tutt*.

Caterina for Siloud

Instagram: @caterinacropelliofficial
Facebook: @caterinacropelliofficial
YouTube: Caterina

Credits: Big Time Press
Ph: Adriano Barioli

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