InTheMusic: Uva, interview

Uva, all’anagrafe Roberto Uva, classe 1991 di Bari, si avvicina alla musica da bambino grazie all’influenza del nonno, che gli mise in mano la prima chitarra insegnandogli le più note canzoni di Lucio Battisti. La sua voce pacata, morbida e malinconica – insieme alla sua scrittura sognante ed introversa – rappresenta un elemento distintivo ma dicotomico rispetto alla sua personalità energica e scanzonata. Dopo la pubblicazione del primo singolo “Amsia”, il cantautore presenta ora il suo secondo brano “Roma”.

Nome: Roberto
Cognome: Uva
In arte: Uva
Età: 30
Città: Bari , Milano
Nazionalità: Italiana
Brani Pubblicati: Amsia, Roma
Periodo di attività: dal 2021
Genere musicale: Indie, Pop
Piattaforme: Spotify, Apple Music, YouTube, Dezeer, Tim Music, Todal, ecc

Dietro Uva c’è Roberto: chi è nella vita di tutti i giorni?

In realtà dietro Uva c’è un altro Uva, Roberto lo usa solo la mia famiglia, che non può chiamarmi Uva per ovvie ragioni. Ma comunque trovereste un fuori sede che nella vita collezioni ore di spostamenti in treno, che lo portano a fare l’odontotecnico in provincia di Varese. 

C’è un momento particolare che riconduci all’inizio della tua passione per la musica?

La musica la ascolto da sempre, in famigli ho tantissimi appassionati e studiosi della musica. Io sono autodidatta nelle cose che faccio, caratterialmente mi piace molto sperimentare in modo strettamente personale le cose che mi piacciono, poi adoro condividere e lavorare con amici e persone che mi circondano.  

C’è qualche artista che ti “guida” nel tuo percorso musicale?

Fortunatamente si, ho avuto la fortuna di conoscerne tanti, e con alcuni di loro ho stretto un rapporto di amicizia. Penso che la mia amicizia con i Selton sia piuttosto chiara, sembra quasi beautiful.

Qual è stato il momento in cui hai capito che volevi fare della musica la tua vita? Chi sono le persone che hai incontrato nel tuo percorso che ti hanno aiutato in questo senso?

Non so quando l’ho capito, ma l’ho sempre dato per scontato, mi piace da sempre non c’è una data o un orario. Sicuramente da quando sono venuto a Milano ho avuto un forte sostegno da parte dei Selton, che mi hanno fatto conoscere Carillo, che poi ha prodotto alcuni miei pezzo!

Più che di sound e stile con te c’è da parlare di voce e scrittura, pulita, pacata, malinconica, assolutamente riconoscibile. Come definiresti la tua musica?

Grazie mille! Così come hai fatto tu: sono un super fan del testo, l’uso delle parole non è mai casuale, cerco di esprimere esattamente quello che ho in testa. La musica è molto importante, cerco di dare ad ogni strumento la giusta importanza, mi piace far capire che ci sono tanti ruoli fondamentali in questo progetto.

Sei in tutti i digital stores con “Roma”, un brano che racconta di distante. Perché questa esigenza?

Perché ho passato tanto tempo vicino ma distante a delle persone, e questo mi ha dato tanto da pensare. Deve avermi mi ha segnato molto, parti del testo li ho metabolizzati dopo. Ho capito meglio cosa provavo solo dopo averlo visto da lontano

Come nasce il brano?

È nato con il suo tempo. Ho scritto questa canzone mentre vivevo un’emozione, di cui c’erano delle parti chiare e definite, e delle altre che non avevo ancora maturato, ma che a quanto pare erano già nella mia testa. Nasce quindi semplicemente come l’esigenza di esternare quello che avevo dentro. Quando la canto, ho come la sensazione di vivere in un film, con un copione da seguire e parti da recitare.

Possiamo tenere le dita incrociate per un album?

Volete sapere tante cose! Sicuramente ci sarà una sorta di raccolta finale, però non ho ancora deciso come. Mi piace molto l’idea di una sorta di linea del tempo, una costante pubblicazione senza sosta.  

Cosa progetti per il futuro?

Per ora ho messo i piedi nell’acqua e controllato la temperatura. Ora si nuota!

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Mi piace ciò che faccio, e io sono molto critico nei miei confronti. Lasciatevi andare e provate ad entrare in questo mood!

Uva for Siloud

Instagram: @solouva
Facebook: @uvaroberto
YouTube: UvaRob

Credits: PressaCom

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