InTheMusic: Alberto, interview

Dietro Alberto non c’è altro che un ragazzo che ricerca l’arte sotto ogni forma e tipo di espressione. Emozioni e realtà, questi sono i termini che più rappresentano la sua musica. Ogni testo, ogni produzione cerca di raccontare una storia, un frammento di vita. “Ansia”, il suo ultimo brano, è un po’ una critica alla società che ci circonda.

Nome: Alberto
Cognome: Spataro
In arte: Alberto
Età: 24 
Città: Palermo
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Giovedì, Mare D’inverno, Ansia
Periodo di attività: 2020
Genere musicale: Pop/indie
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc.
Ph: Filippo Milazzo

Chi c’è dietro Alberto?

Dietro Alberto non c’è altro che un ragazzo che ricerca l’arte sotto ogni forma e tipo di espressione. Sono di Palermo, quindi nell’arte ci sono nato, come potevo non apprezzarla? Ho 24 anni ma tra poco 25 e il mio percorso sicuramente è atipico, nasco come dj, poi produttore e adesso scrivo canzoni, spinto sempre dalla voglia di fare nuove esperienze ed affrontare nuove sfide. Oltre ciò conduco una vita parallela del tutto differente da quella musicale, sto concludendo gli studi universitari in medicina e devo dirti che la cosa non mi pesa affatto. Sono sempre stato abituato a fare tante cose contemporaneamente e questo mi ha sempre permesso di avere più stimoli, mi annoio molto facilmente.

Come hai scelto il tuo nome d’arte?

Per i progetti passati (e per quelli ancora in atto) ho sempre cercato un nome d’arte che potesse allontanarmi il più possibile dalla vita quotidiana ma in questo caso, visto che questo progetto è la parte più vera di me, ho voluto mantenere il mio nome di battesimo. Tutto ciò che scrivo mi rappresenta, quindi perché trovare un’altra identità?

Come hai scoperto la passione per la musica e quando hai deciso di trasformarla in una carriera artistica? 

Ho un ricordo fisso in mente, avevo 10 anni, ero con i miei genitori ad una festa organizzata in un residence estivo e c’era un ragazzo dietro la console che intratteneva tutti con la sua musica, ne rimasi affascinato. Tutta la sera restai li a guardarlo incuriosito, ponendogli molte domande su come si utilizzasse una console, ero in fibrillazione, così per mesi chiesi a mio padre di comprarmi l’attrezzatura e finalmente arrivò, ero come Alice nel paese delle meraviglie. Da li in poi fu una continua ricerca: dopo 10 anni dietro una console capii che non mi bastava più, così cominciai a stare dietro ad un computer ed un pianoforte. Ho sempre cercato di far tutto da autodidatta, fino a quando non mi trasferii a Milano per conseguire un diploma in EDM production alla SAE, credo sia stato uno tra gli anni più belli della mia vita. La produzione mi ha dato e mi da ancora tanto ma oggi posso dire con certezza che la capacità di comprensione che ti da un testo non può essere equiparata a quella data da una produzione ben fatta. Sono emozioni diverse, ma sicuramente per ora sono concentrato a trasmettere ciò che penso e provo prevalentemente tramite le parole.

Quali sono i generi musicali che ascolti solitamente e quali, invece, influenzano le tue produzioni?

Sono sempre stato abituato ad ascoltare ogni genere musicale, nelle mie cuffiette potresti trovare Chopin come Skrillex. Sicuramente questo mi aiuta ad avere una visione a 360° su ciò che voglio creare, la ricerca è fondamentale ma “rubare”, perdonami il termine, lo è ancora di più. L’elettronica mi ha sempre accompagnato e mi ha dato quella marcia in più anche nel pop, perché a volte si fa fatica ad uscire fuori dagli schemi se non si ha un background abbastanza vario. Ecco, questo è quello che voglio, uscire fuori dagli schemi senza mettere troppi paletti musicali, lasciarmi contaminare e creare ibridi.

Quali sono i tratti principali della tua musica e cosa pensi ti rende unico?

Emozioni e realtà, questi credo siano i termini che più rappresentano la mia musica. Ogni testo, ogni produzione cerca di raccontare una storia, un frammento di vita. Vorrei che i miei brani fossero veri sia nel contenuto che nell’interpretazione, a me la sbavatura vocale piace più della voce perfettamente intonata, mi sa di cruda. Cerco comunque di avere una linea di scrittura particolare, riconoscibile ma credo che nel tempo anche quella si evolverà verso qualcosa di nuovo.

“Ansia” è il titolo del tuo ultimo singolo, che parla di un amore malato e velenoso. Come è stato prodotto e di cosa tratta?

Inizialmente è nato il testo, che poi è stato adattato ad un loop di chitarra in maniera molto spontanea. Una volta delineata tutta la struttura ho cominciato la produzione vera e propria, questa fase è durata un po’ di più perché a volte non è semplice riuscire a creare ciò che hai in mente. “Ansia” parla di un amore malato che non scende a compromessi, ma il pezzo in sé ha un messaggio più profondo che viene espresso al meglio nella parte finale della canzone: “Stai attenta / nel buio non vedi la luce / rimane la voce di chi non ti sente, /che vuole la faccia ma non la tua mente”, è un po’ una critica alla società che ci circonda ma preferisco lasciare sempre l’interpretazione a chi ascolta senza dare troppe informazioni.

In che modo questo brano anticipa le tue produzioni future? 

Ho in cantiere diversi brani di generi differenti, secondo me la bellezza artistica di ogni canzone deve esulare dal genere rappresentato, quindi per le produzioni future vi potrete aspettare di tutto, magari farò dei pezzi solo piano o magari super elettroniche. Ci sono dei pezzi a cui tengo molto che non sono ancora usciti e sinceramente vorrei preservarli, perché sono i più sinceri mai scritti. Nell’ ultima parte di “Ansia” la produzione cambia completamente, il piano stonato fa da protagonista, ecco, questa potrebbe essere un’anticipazione.

In realtà, c’è una cosa che non abbiamo ancora detto. Nel tuo progetto “Alberto” metti insieme tre mondi molto diversi: musica, moda e cinema. Come riesci a farli convivere?  

Oggi l’estetica ha assunto un ruolo principale in quella che è l’industria musicale; l’estetica comunica senza parlare e io ne sono sempre stato affascinato. Riuscire a intersecare questi 3 mondi sicuramente da indipendente non è semplice ma ti da grandi soddisfazioni, perché ti permette di creare un pacchetto completo che accompagni l’ascoltatore in un viaggio ben definito. Mi sono sempre trovato a mio agio davanti le telecamere e mi è sempre piaciuto il mondo del cinema, quando ero più piccolo giravo dei piccoli cortometraggi quindi si può dire che inserire questo aspetto nel mio progetto è stato abbastanza naturale. Essere accompagnato da un team con delle idee ben settate sicuramente mi ha aiutato, Fabrizio Milazzo è la persona con cui curo nel dettaglio questo aspetto e devo dire che sono molto soddisfatto. Per i progetti futuri conto di uscire con dei videoclip che non siano i classici da YouTube, ho molte idee scritte ma ci vuole impegno e passione, sono sicuro che faremo bene.

Quali progetti hai per il futuro? 

Crescere, sia artisticamente che umanamente, raggiungendo un pubblico più ampio e soprattutto essere compreso perché in fondo quale artista non sogna di essere compreso? Esibirmi live poi è uno di quei tasselli che vorrei inserire in futuro, cercando comunque di creare uno show a tutti gli effetti ma per questo sicuramente c’è tempo. Attualmente sono soddisfatto di quello che ho e sto ottenendo, l’importante è fare bene sono sicuro che il resto verrà da sé.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

L’unica cosa che mi sento di dire è di credere con determinazione nelle proprie capacità circondandosi il più possibile di persone positive. Questo mi ha aiutato molto in tutto e per tutto, è di fondamentale importanza in qualsiasi campo di cui si sta parlando. Solo voi sapete chi siete e cosa volete essere, non dimenticatelo.

Alberto for Siloud

Instagram: @sonosoloalberto
Facebook: @sonosoloalberto
YouTube: sonosoloalberto

Credits: Espresso Studio Press

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...