InTheMusic: Aspettativa, interview

Gli Aspettativa sono un gruppo che nasce da 3 fratelli più 1, con molte aspettative e molta voglia di dire la loro nel panorama musicale italiano. Più che di band, preferiscono parlare di mood perché è un vero e proprio stile di vita, un mindset che li spinge sempre a dare il meglio. Definiscono la loro musica “Romantic/nostalgic pop”. “Saracinesche” è il titolo del loro secondo singolo, dal sapore indie-pop con venature lo-fi.

Band: Aspettativa
Componenti: Elia Rossi, Ester Rossi, Gabriele Rossi, Andrea Cattani
Età: 19, 18, 15, 16
Città: Firenze
Nazionalità: Italiana 
Brani pubblicati: Tempesta, Saracinesche
Periodo di attività: dal 2020
Genere musicale: Romantic/nostalgic pop
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple music, Amazon music, ecc.

Chi c’è dietro gli Aspettativa?

Gli Aspettativa sono un gruppo che nasce da 3 fratelli più 1, con molte aspettative e molta voglia di dire la loro nel panorama musicale italiano. Il gruppo nasce in una cameretta a Scandicci, città vicino Firenze composto da 3 fratelli che avendo molti strumenti in camera non vedevano l’ora di suonare insieme. Si avvicinano alla musica grazie ai genitori che ascoltavano molte canzoni sia in macchina che in casa. Quasi ricoperti da cd, i due ragazzi più grandi Elia e Ester che suonano rispettivamente chitarra e tastiere e sono anche le voci del gruppo, si avvicinano al pianoforte classico fin dalla giovane età, mentre il terzo Gab si avvicina alle percussioni in un primo momento per poi darsi alla batteria. Il Catta, invece bassista, entra nella band in un secondo momento nel 2014, grazie a un consiglio del loro produttore Marco Carnesecchi che ci aveva visto lungo. Gli aspettativa sono quindi più un mood che un nome, un quartetto di soggettoni fiorentini che non si stancherà mai di fare musica.

Più che di band, preferite parlare di mood. Spiegateci meglio questa definizione, raccontandoci anche di come nasce il vostro progetto artistico!

Parliamo di mood perché è un vero e proprio stile di vita, un mindset che ci spinge sempre a dare il nostro meglio, ciò lo riversiamo nei nostri progetti artistici, non ci accontentiamo e speriamo sempre che il progetto che verrà sarà, anche se solo di un pelino, più bello di quello precedente. Parliamo di mood perché lo proviamo anche nella vita reale, tutti i giorni, non solamente a livello artistico.

Come avete scelto il vostro nome d’arte?

ASPETTATIVA è un progetto che nasce nel 2014 ma prende questo nome solamente nel 2018, perché prima ci buttavamo sull’inglese e solo in un secondo momento abbiamo scoperto la bellezza dell’italiano. Volevamo trovare un nome che potesse rappresentare a pieno il nostro mood…e poi dai in italiano ASPETTATIVA suona bene.

Quali sono i vostri riferimenti artistici e come si intrecciano con la vostra musica?

Abbiamo vari riferimenti artistici da Rino Gaetano a Kayne West, da Childish Gambino agli Oasis. Ascoltando vari artisti ce li portiamo dietro sempre e ogni tanto escono nei nostri brani, nei periodi di ricerca assorbiamo tutto ciò che ci piace, e una volta venuto il momento creiamo qualcosa di nuovo per necessità.

Dai vostri inizi ad oggi, come si è evoluta la vostra musica?

Essendo giovani, non possiamo dire di aver un sound già evoluto proprio perché ancora stiamo sperimentando. Finora siamo passati dall’inglese all’italiano passando da vari generi, dal rock all’Itpop.

Come definireste ciò che fate e cosa cercate di trasmettere ai vostri ascoltatori?

Definiamo il nostro genere non in base alle sonorità che variano da pezzo a pezzo, ma in base al mood che le lega. Noi lo chiamiamo “romantic/nostalgic pop”. Parliamo del quotidiano, di situazioni presenti tra ragazzi della nostra età, dalla delusione di un amore alla bellezza dell’essere ingenui e così via. La cosa che ci sta più a cuore è quella di riuscire un giorno a far sentire chi ci ascolta un po’ meno solo, chi non ne ha bisogno?

“Saracinesche” è il titolo del vostro secondo singolo, dal sapore indie-pop con venature lo-fi. Come avete lavorato a questo brano?

Siamo partiti da un’idea acustica, chitarra e voce. Avevamo già in mente la melodia, poi ci siamo ritrovati in studio ed è nata da sola, in un pomeriggio perché era li che ci stava aspettando.

La musica è per voi un modo per condividere le vostre esperienze, ma anche un modo per crescere. Credete che sarà sempre così?

Anche se noi cambieremo, e con noi anche la nostra musica, non smetteremo mai di scrivere ciò che proviamo per condividere le nostre esperienze e crescere con lei.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Di progetti ne abbiamo veramente tanti. Sicuramente uscirà un altro singolo prima della fine dell’estate e concluderemo quest’anno con un bel progetto sostanzioso. Poi ovviamente il sogno è quello di riuscire a firmare un album vero e proprio non fra troppo tempo, non vi possiamo dire altro.

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

Non smettete mai di credere in ciò che fate, nessuno lo farà al posto vostro.

Aspettativa for Siloud

Instagram: @aspettativa_official
Facebook: @aspettativa

Credits: Cassandra Enriquez, Conza Press

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