InTheDesign: Alice Corbetta, interview

Alice Corbetta ritiene che l’arte, come la bellezza, sia un’esigenza imprescindibile dall’esistenza umana ed è per questo che ha scelto di vivere vicino alla natura. Nella sua arte applica una tecnica artigianale all’avanguardia per realizzare superfici materiche attraverso l’uso di calce, sabbie e micro cementi; realizzando delle opere creative, che presentano motivi tridimensionali applicabili su pareti, porte, pannelli, mobili ed altro.

Nome: Alice
Cognome: Corbetta
Anni:57
Città: Montespertoli (FI)
Nazionalità: Italiana
Professione: surfacedesigner

Chi è Alice Corbetta?

Sono milanese di nascita, dopo aver conseguito la laurea in Pittura, a Brera. Ho illustrato libri di poesia, poi ho collaborato con diversi Studi di Textile Design e con alcuni brand di moda. Ho avuto occasione di progettare collezioni di tappeti e oggetti di design, portando avanti contemporaneamente la mia ricerca artistica. Dal 2006 vivo in Toscana, nella campagna del Chianti, una scelta di vita per un luogo dove la bellezza è sotto lo sguardo. Ritengo che l’Arte, come la bellezza, sia un’esigenza imprescindibile dall’esistenza umana, per questo ho scelto di vivere vicino alla natura. Il laboratorio è ricavato in un’ex officina, intorno i vigneti e gli ulivi e un mare di colline. La natura avvolge, talvolta è inebriante, la luce e lo spazio mi aprono l’anima e stimolano la mia creatività. Sono questi luoghi, insieme all’osservazione della terra, delle cortecce e dei materiali arsi dal sole, i muri scorticati, le balze d’argilla a indicarmi nuove suggestioni per la mia ricerca artistica. Il tutto si amalgama inconsapevolmente con la mia esperienza nella moda, come disegnatrice di tessuti e consulente per le presentazioni delle collezioni di Alta Moda. Adoro le contaminazioni: la tradizione e la contemporaneità si fondono nelle superfici che realizzo trasformando la crudezza e l’essenzialità del cemento nella tarmatura leggera dei ricami, con armonia e imperfezione.

Prima di ogni cosa sei una grande appassionata di arte: cosa ti ha fatto avvicinare al mondo creativo?

Fin da bambina, sono stata appassionata di natura e delle sue manifestazioni, penso che Madre natura sia di per sé, la creatrice più straordinaria di bellezza. Mi sono nutrita osservandola, molti stimoli mi derivano anche dalla visione di tante esposizioni di artisti che hanno realizzato opere magnifiche. Questi sono per me gli aspetti di maggiore suggestione ancora oggi.

Il tuo percorso nell’arte è iniziato ufficialmente con il diploma all’Accademia delle Belle Arti. Su cosa si sono concentrati, negli anni, i tuoi studi?

Mi sono innamorata delle superfici, poiché sono l’introduzione alla materia. La pelle è uno degli strumenti più importanti per comunicare all’esterno il proprio essere, può essere il mezzo per trasmettere emozioni, per inviare messaggi, per raccontare le proprie caratteristiche. Come in un corpo umano, anche in un oggetto di design il rivestimento esterno non ha soltanto funzione di protezione ma ha l’opportunità di comunicare la bellezza e l’armonia, di esaltare le qualità intrinseche del prodotto e del progetto. Per questo e altro, ho iniziato a studiare le superfici, attraverso la mia ricerca artistica e poi ho applicato queste competenze anche nello spazio abitato. La superficie concepite come pelle di un organismo su cui intervengo con un’attenzione meticolosa, come un leggero tatuaggio a rilievo, per comunicare nel vivere quotidiano la raffinatezza e la bellezza creativa.

 Concentriamoci ora sulle tue creazioni. In cosa consiste la tua arte? 

Come dicevo mi sono concentrata maggiormente sullo studio di superfici con una valenza anche tattile e non solo visiva. I rivestimenti artistici che creo, sono ispirati a un’estetica in armonia con la naturale alterazione della materia nel tempo. Applico una tecnica artigianale all’avanguardia per realizzare superfici materiche attraverso l’uso di calce, sabbie e micro cementi; realizzando delle opere creative, che presentano motivi tridimensionali applicabili su pareti, porte, pannelli, mobili ed altro. 

Nelle tue produzioni si interfacciano arte e design, dando vita a quella che prende il nome di decorazione artistica. In che modo riesci a far convivere questi due mondi?

 Direi che la linea tra arte e design è sottile, non è difficile sconfinare, pensiamo a il Bauhaus e alla Scuola di Amsterdam. Il Bauhaus durante i primi anni della sua esistenza non aveva un dipartimento di architettura. Tuttavia, è stato fondato con l’idea di creare un’opera d’arte “totale” in cui tutte le arti, compresa l’architettura, sarebbero finalmente riunite. In realtà l’arte applicata nello spazio abitato può fondersi armoniosamente con il design. 

Come definiresti il tuo stile e quali sono gli aspetti che lo rendono unico? 

Definirei la mia ricerca “memorie in superficie”, poiché realizzo rivestimenti artistici ispirati a un’estetica in armonia con la naturale alterazione della materia nel tempo. Ogni lavoro è eseguito interamente a mano, in accordo con le esigenze della committenza, perciò pur avendo una mia cifra stilistica riconoscibile, ogni artefatto rimane un UNICUM. 

Ovviamente la tua passione, ad oggi, si è trasformata anche in un lavoro. Quando è avvenuto questo passaggio e cosa offri ai tuoi clienti?

Da 15 anni mi dedico con professionalità a questa attività di surface designer e maker, prima ero maggiormente dedita alla progettazione di design in collaborazione con studi di architettura o per la creazione di collezioni tessili e tappeti. Creando con le mie mani ho la possibilità di personalizzare ogni progetto, scegliendo insieme al cliente le sfumature di colore e dei pattern; in fase preliminare fornisco sempre dei campioni mirati al progetto, per poter visualizzare insieme il concept dell’esecutivo. 

Quali sono le tue principali influenze per ciò che fai e come nasce una tua creazione?

Come ho già espresso, la natura e la sua osservazione, sono le mie fonti d’ispirazione principali. Certamente anche le esperienze pregresse nella progettazione tessile e nella moda, riaffiorano nelle mie composizioni. Lo stimolo mi è dato dalla collaborazione con un progettista o dalla richiesta di un cliente, occasioni per sfidarmi e uscire dagli schemi già perseguiti. 

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? 

Voglio aumentare la valenza sensoriale delle mie superfici, ispirandomi alla bioluminescenza in natura. Completando così l’esperienza tattile ottenuta con il micro rilievo e la morbidezza della finitura a cera, con quella visiva. 

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

La creatività e la bellezza sono valori imprescindibili dal benessere dell’esistenziale e planetario. Spero che ognuno possa ricercarli come nutrimento nella propria vita e preservarli come diritti fondamentali nel proprio ambiente. 

Alice Corbetta for Siloud

Instagram: @alice.corbetta
Sito web: www.decorazioneartistica.itwww.alicecorbetta.it

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