InTheMusic: Gianfranco GFN, interview

Gianfranco Nuzzo, in arte Gianfranco GFN, è chitarrista, compositore e produttore. La passione per la musica lo accompagna da più di 35 anni. “Out of Head” è il suo ultimo brano che parla di una persona e di una situazione che capita a tutti. Il singolo, in realtà, è parte del suo nuovo album.

Nome: Gianfranco
Cognome: Nuzzo
In arte: Gianfranco GFN
Età: 55
Città: Bienne, Berna (Svizzera)
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Tears of Freedom, Out of Head, Bonny & Clide, Say Goodbye, Love Never Dies
Album pubblicati: Linea, Interlude (EP), Downtown in Person 70's, Ca'giazz
Periodo di attività: dal 1970
Genere musicale: Acid-Jazz, Soul-Funk, Bossa, Jazz, Blues, Pop, Rock
Piattaforme: YouTube, Spotify, Soundcloud, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc.

Ciao Gianfranco, è un piacere scambiare qualche chiacchiera con te. Cosa puoi dirci sulla tua vita?

Ciao! Mi chiamo Gianfranco Nuzzo, in arte Gianfranco GFN, e sono chitarrista, compositore e produttore. Ho 55 anni, sono nato in Svizzera da genitori italiani emigrati. Oggi ho un lavoro per vivere (perché difficile di vivere solo di musica) e allo stesso tempo vivo della mia passione per la musica da più di 35 anni.

Una passione lunga anni: come ti sei avvicinato a questo mondo?

I miei hanno sempre ascoltato molta musica, avevamo molti dischi che partivano dalla musica tradizionale passando alla musica d’allora come i Beatles, Adriano Celentano, ecc… All’età di sette anni ho iniziato a suonare, ho prima provato la trombetta (non era per me), di seguito l’organo neppure faceva per me e poi la chitarra che non ho più lasciato. All’epoca i mezzi non cerano per fare dei corsi, andare al conservatorio e de così che ho studiato da solo e ho molto imparato ascoltando, prendevo esempi nelle riviste, e si faceva delle serate con i gli amici a ripetere dentro a dei locali improvvisati con il materiale d’allora.  Più andavo avanti più scoprivo il talento che avevo di comporre e creare musiche, con la soddisfazione quando un pezzo era finito e se lo suonava con la band. Da lì non mi sono più fermato, andando da un stile a un altro e diversi gruppi. Ho suonato e composto musiche rock, blues, disco, acid-jazz, soul, canzone italiana, ecc… Fino al 2008 dove mi sono lanciato in Asolo.

Tutti gli anni passati con i gruppi e stili differenti mi hanno dato un’esperienza e uno stile che oggi è il mio… e per quelli che mi conoscono sanno che sono io. La mia grande fortuna è di aver attraversato tutta un’epoca dove ho vissuto dei momenti con musicisti che venivano da orizzonti diversi e dove non c’era ancora tutta la tecnologia di oggi, che al livello musicale ti porta un sapere incredibile. Oggi ne sono fiero e vedo che la mia musica è cresciuta e mi gusto ogni momento quando l’ascolto. Mi rendo conto che ho ancora tante possibilità, tanto da fare, da provare da suonare, che mi manda avanti ancora con più passione. L’unica cosa che mi manca e mi attrista a volte sono tanti amici musicisti che oggi non sono più dove i momenti e ricordi sono rimasti, a volte penso a loro e suono anche per loro.

Quali sono i generi in cui oggi ti identifichi?

Quando ho iniziato a suonare eravamo negli anni ’70, un’epoca dove diversi stili e soprattutto nuovi stili arrivavano senza dimenticare gli show sui palchi in concerto… Il mio primo genere è senz’altro il jazz con il blues, che ancora oggi lo si ritrova nei miei pezzi. Il pop, il pop-rock, la soul con il funk sono pure influenze che sono state molto importanti per me! Essendo chitarrista, il classico mi ha sempre affascinato e ancora oggi quando il tempo lo permette mi diverto a suonarne, mi porta molto per le mie composizioni.

Ascolto molte musiche diverse ancora oggi, anche con generi più moderni, perché quando una canzone mi piace anche se non è del mio stile posso amare o apprezzare il suo ritmo, melodia, ecc. E’ qualcosa che ti nutrisce molto la tua cultura musicale.

E invece, chi sono gli artisti che ti ispirano?

Ce ne sono tanti. Se prendiamo il Jazz: “Wes Montgomery, Stan Getz, Count Basie e tanti altri. Tutto il mondo della Motown: Santana, Pink Floyd, Beatles, ecc. Senza dimenticare i Police, Sting, ma sono tanti… Senza dimenticare gli artisti italiani: Zucchero, Dalla, Vasco Rossi, De Andrè, Batisti, ecc. Impossibile elencare tutti.

Adoro la musica, ascolto moltissimo di tutto quindi passo facilmente dalla musica classica al jazz con il blues, andando al pop, rock, soul, funk. La musica è vita, sono dei momenti magici dove si può sognare, ballare e dimenticare i nostri “problemi”.

Nel corso degli anni hai pubblicato molte tracce, ma quali altre esperienze nel mondo della musica hanno segnato il tuo percorso?

Bisogna sapere che per un artista la cosa più dura è di accettare le sconfitte e le porte chiuse, quando si sa che dietro ci sono ore di lavoro… però e trovare la forza di rialzarsi e andare avanti! Questo non è dato a tutti! Con gli anni ho imparato a fare molto da solo. Oggi alla gente come me ci chiamano musicisti DIY (Musicista fai da te…un po’ volgare). La più grande soddisfazione è quando un pezzo arriva al suo termine e passa alla radio, per esempio, così sai che hai fatto qualcosa di grande! Per me la più bella cosa è quando sono in studio e lavori sul pezzo dove ogni strumento viene ad aggiungersi. Alla fine hai un’esplosione di note e accordi e il pezzo prende uno splendore di colori musicali.

Quando rilascio una canzone o un album è sempre un percorso con tante sorprese, buone e cattive, che non sono legate al lato artistico ma semplicemente ad una scelta di gusto o di voglia. Però viene sempre qualcuno che ama e che te lo farà sapere con un messaggio, con una proposta ed è da lì che devi prendere il positivo che ti farà andare avanti. Con gli anni, l’esperienza e la persistenza, posso dire oggi che sono arrivato ad un certo livello dove la mia musica ha preso una certa notorietà, ma so che il camino e ancora lungo.

Dal 2015 ho creato la mia propria etichetta ”96 Montigolfiera Production” ed essa mi ha aperto tante porte dove ho potuto far conoscere la mia musica. Da tutta questa esperienza e percorso fatto, se si vede solo sul il mio canale YouTube, ricevo tantissimi messaggi di ascoltatori e questo per me è non solo una soddisfazione ma soprattutto un successo.

“Out of Head” è il tuo ultimo singolo.  Com’è nato?

Ogni pezzo è unico, parti da due note o un accordo o da un testo. Quando Patrizia (Paroliere) mi ha dato il testo, prima mi sono chiesto: pezzo lento e triste o andate e allegro?

Questo pezzo parla di una persona e di una situazione che capita a tutti! Ti alzi una mattina… Il sogno di vivere un giorno o un piccolo periodo della vita in modo insolito. Solo per il gusto di fare qualcosa di diverso da quello che la gente benevola si aspetta da tutti noi. Una piccola provocazione e un cenno alle persone che osano essere diverse.

Con questo ho scelto una musica piuttosto andante, con uno stile soul-funk per portare comunque un po’ di gioia per sognare ma anche ballare. Si può ascoltare nel pezzo più volte il “Just Like That”… Proprio così….

Il singolo è parte del tuo nuovo album. Cosa lo lega alle altre tracce?

Adesso posso annunciarlo: il mio nuovo album si chiamerà “TROUBADOUR”. In questo album ho voluto portare più varianti non solo nella musica e nei testi ma anche con i diversi artisti! Solo in questo album hanno partecipato 25 musicisti e cantanti diversi. È come il “Troubadour” fai partecipare la gente, condividi, fai ballare, sognare e una festa continua…

Il pezzo “Out Of Head” lo lega sì e no agli altri, perché se prendo il “Tears Of Freedom” ispirato dalla morte di questo giovane giornalista italiano durante l’attentato di Strasburgo, passando a “WHY” cioè una storia d’amore che coinvolge 3 persone. “Bonnie & Clyde” è una versione dei due fuorilegge che si basa sul fatto che il loro amore è così forte. “ISLAND”, che uscirà il prossimo 10 dicembre su le tutte le reti, parla di un uomo sdraiato su un prato con gli occhi chiusi che sta introspettando la sua vita; è un uomo di potere e di successo, ma si rende conto che è stufo di tutto questo successo perché alla fine è infelice… e cosi via da scoprire tutto l’album…

Cerco sempre di portare qualcosa dove l’ascoltatore parte alla scoperta, però io le sento di un modo e l’ascoltatore le sente di un modo forse diverso… ma rimane una scoperta per tutti!

C’è la possibilità di vederti prossimamente dal vivo?

Questi due ultimi anni fare concerti è stato impossibile o quasi… Però a fine febbraio ci sarà un “Live Session Studio” che vera filmato che poi sarà messo sui i social network. Poi, per il momento siamo ancora nell’incertezza, dato della situazione anche se qualche proposta di concerto è in programma!

Quelli che sono interessati o curiosi possono seguirmi sul mio sito o chiedere la nostra newsletter per tutte le nuove uscite o gli annunci eventi. Spero e speriamo insieme che ritorneremo a farvi sognare e ballare e condividere un momento magico.

Cosa progetti per il futuro?

L’avventura continua, sono già al lavoro per prossimi pezzi e già in prova con i musicisti. Sarà una nuova magia con delle nuove idee. Ci sarà inoltre un pezzo con un amico artista italiano della stessa mia regione, anche lui figlio di emigrati italiani dove vi faremmo scoprire una canzone cantata in italiano, ma… tutto da scoprire ben presto.

E durante l’anno 2022 usciranno diversi nuovi pezzi, in futuro un album nuovo. Il modo di fare oggi è molto cambiato dall’epoca, adesso devi uscire spesso una novità altrimenti il pubblico ti dimentica subito.

Inoltre, sono previsti pure dei pezzi in unplugged e strumentali come ho fatto sul mio primo album “Linea” e speriamo al meglio rivedere il pubblico, rivedervi e condividere un momento pieno di colori musicali e dimenticare per un po’ i problemi del mondo.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Innanzitutto, ci tengo a ringraziare tutti coloro che mi seguono e che ascoltano la mia musica. Non dimenticate di portare un aiuto a noi artisti, è fondamentale per andare avanti e per portarvi nuovi brani. Andare ad un concerto potrebbe farvi sognare. Amare con un like e condividere non basta… Pensateci, se vogliamo che la cultura continui a vivere. Un abbraccio forte.

Gianfranco for Siloud

Instagram: @gfngianfranco
Facebook: @1966.GianfrancoGFN
Twitter: @gfngianfranco
Soundcloud
: Gianfranco GFN
Bandcamp: Gianfranco GFN
YouTube: Gianfranco GFN

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