InTheMusic: Numero Uno, Marta Fabrizi

Marta Fabrizi, cantante e musicista ternana, per la prima volta nelle vesti di cantautrice, pubblica in anteprima il suo Ep d’esordio intitolato Numero Uno, frutto della vittoria nel corso della prima edizione di Musicaffamata, il premio musicale under 30 organizzato dal Mishima di Terni nel 2019.

Lo scorso marzo Marta aveva presentato il video del brano omonimo Numero Uno, anch’esso prodotto dal Mishima e realizzato da Lorenzo Bernardini.

Si tratta di un primo lavoro composto da tre brani originali che nasce dalla voglia di misurarsi con sé stessa e i propri limiti, dall’esigenza di esprimersi senza prendere in prestito parole da altri, dalla volontà di comunicare con un linguaggio semplice e diretto.

Le sonorità sono quelle del mondo musicale a lei più caro, la Black Music, quella di una volta, quella suonata. I musicisti, scelti per affinità personali, oltre che professionali, hanno fatto sì che le idee si trasformassero in brani veri e propri. Grazie a quell’energia unica che si crea in sala prove sono arrivati il coraggio e la sicurezza per farsi avanti, dire la propria e partire per questa avventura.

Come nasce questo progetto?

L’idea di iniziare a scrivere ed avere un mio progetto di musica inedita è maturata nel corso del mio percorso di studi e soprattutto durante gli ultimi anni di Conservatorio. Avevo voglia di aprirmi e di sperimentarmi, iniziare ad esprimermi sul palco con parole mie anziché con quelle prese in prestito dagli artisti di cui ero stata interprete fino a quel momento.

Cosa hanno in comune tutte le tracce? 

Per quanto riguarda i testi un linguaggio semplice, immediato, senza troppi fronzoli. E dal punto di vista musicale c’è una fortissima influenza della musica nera, declinata diversamente in ogni brano: soul, funky, dance e anche un po’ di gospel!

Tra tutti i brani, ce n’è uno che preferisci particolarmente?

È difficile da dire, sono tutti “piezz’ ‘e core”! Ricordo distintamente i diversi momenti in cui sono nati, dove stavo e le sensazioni che mi hanno portato a scriverli. Probabilmente quello a cui sono maggiormente affezionata è proprio Numero Uno: è il primissimo brano che ho scritto in italiano, molto istintivo e genuino.

Quanto è stato importante il supporto della band per questo progetto?

Fondamentale: è grazie a loro e all’alchimia che si è creata in sala prove che i miei brani suonano così. Sono musicisti pazzeschi e persone di cui ho profonda stima, senza di loro non avrei avuto il coraggio di lanciarmi in quest’avventura. Mi hanno incoraggiato, supportato e spronato a livello sia personale che professionale. Ringrazio quindi Massimo Colabella, Matteo Fabrizi, Tiziano Tetro, Francesco Dominicis e Emanuele Grigioni.

Cosa hai in programma per il futuro?

Voglio portare in giro questi brani dal vivo il più possibile, continuare a lavorare su materiale nuovo e suonare, suonare, suonare!

L’Ep di esordio di Marta Fabrizi, è stato interamente prodotto dal Mishima di Terni, in collaborazione con il Sinusoide Studio di Marco Testa. Fossimo in voi, non ci perderemmo nessuna novità che Marta ha da condividere con noi!

Instagram: @marta.fabrizii
Introduzione: Giulia Massarelli
Intervista: Siloud

Credits: Giulia Massarelli

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