InTheMusic: Parre, interview

Dietro Parre c’è Nicolò, un ragazzo del 2002 che si è trasferito a Milano per studiare e realizzare il suo sogno nella musica. La sua passione per la musica nasce nei parchi della sua cittadina Natale, Albenga (SV), dove tanti ragazzi si divertivano a far freestyle tutto il pomeriggio. Il suo ultimo singolo si intitola “Tanqueray”.

Nome: Nicolò 
Cognome: Parrelli 
In arte: Parre
Età: 19
Città: Milano 
Nazionalità: Italiana
Periodo di attività dal 2016 
Genere musicale: Indie, Pop, Hip hop 
Piattaforme: Spotify, Apple Music, Deezer Tidal SoundCloud, ecc ecc 

Chi c’è dietro “Parre”?

Mi chiamo Nicolò Parrelli sono un ragazzo Ligure del 2002 che si è trasferito a Milano per studiare e realizzare il suo sogno nella musica.

Cosa vuol dire il tuo pseudonimo?

In realtà il mio nome d’arte deriva da una cosa molto semplice, dato che il mio cognome è Parrelli, tutti i miei amici sin da piccolo lo hanno sempre abbreviato per poi chiamarmi in quel modo.

Dici di esserti appassionando alla musica fin da bambino: com’è nata questa passione e come si è evoluta?

La mia passione per la musica nasce nei parchi della mia cittadina Natale, Albenga (SV), dove tanti ragazzi si divertivano a far freestyle tutto il pomeriggio, rimasi molto colpito e decisi di doverlo fare anche io. Poi decisi di scrivere le prime canzoni e registrarle a casa di un mio amico, da quel momento in poi non ho più smesso di far musica.

Tra i 14 e i 18 anni ti sei avvicinato al rap e poi, trasferendoti a Milano, cominci a sperimentare altri stili. In quale wave ti identifichi con più facilità?

Esatto da quanto sono a Milano ho un sacco di nuove influenze che arrivano dal Mondo Indie pop ma la mia attitudine rap quando scrivo le canzoni rimane ancora molto, infatti mi cimento su strumentali molto acustiche con pochissimi suoni elettronici e scrivo di ciò che mi circonda e che sento mio, le mie influenze son sempre state molto vicine al mondo della strada infatti i miei album preferiti sono quelli dei Dogo e di Marracash, ma ultimamente ascolto un sacco di artisti indie come gli PSICOLOGI o ARIETE.

Sei tornato con “Tanqueray”. Qual è la storia di questo singolo?

Questo singolo è nato per puro caso nella mia camera a Milano dove ho un mini studio casalingo, mi son messo a scrivere e registrare la prima bozza immedesimandosi in un ragazzo che nella sua vita ha appena avuto una rottura con una ragazza, mettendo in mezzo qualche esperienza personale. Successivamente insieme alla persona che mi segue per la distribuzione discografica abbiamo scelto di andare a registrarla al Novenove Studio, dove i ragazzi delle Stanze Dischi hanno sentito il pezzo e deciso di puntarci sopra. È incredibile come una camera persa per Milano possa far nascere queste incredibili esperienze.

Anche questo singolo segue il tuo stile?

Sì, direi che questo singolo segue il mio stile in pieno, perché è raccontato e cantato con un linguaggio semplice che può arrivare a tutti, ed è proprio ciò che intendo fare con la mia musica, cercare persone che la pensino come me e che possano identificarsi in ciò che dico. Io descriverei la mia musica come un punto di ritrovo per persone molto simili che possano influenzarsi a vicenda.

C’è un file rouge tra “Tanqueray” e i tuoi pezzi precedenti?

Certo, penso proprio che ci sia in atto un percorso di crescita sia personale che musicale, in fondo ho solo 19 anni e di acqua ne deve ancora passare per essere l’artista che sogno di essere nella mia testa.

Hai qualche live in programma?

Con diversi artisti della mia età stiamo cercando posti e locali dove esibirci e fare un po’ di sano divertimento, vi consiglio di seguirmi sui social per essere aggiornati a riguardo.

Cosa hai in cantiere per il futuro?

Sicuramente di migliorare sempre di più dal punto di vista artistico. Tutto questo presuppone che ci saranno tanti singoli, per poi arrivare a un progetto un po’ più importante, come un EP. 

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Di cercare di conoscere tante persone e di avere un sacco di rapporti perché se vivi in un ambiente artistico potrai solo guadagnarci da un punto di vista creativo e professionale, oltre a dei rapporti di amicizia incredibili.

Parre for Siloud

Instagram: @parre_official
YouTube: Parre

Credits: Le Stanze Dischi

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