InTheMusic: Dariush, interview

La passione di Dariush per la musica è nata passando le giornate in cameretta con suo fratello. Quando fa una canzone, inizialmente la fa per sé stesso. Poi, se qualcuno ascoltando si identifica in un suo pensiero, o scopre un nuovo modo per affrontare un dubbio o un ricordo, allora vuol dire che la sua musica sta facendo per loro quello che la musica di tanti altri ha fatto per lui. “Memory Radio” è il titolo del suo nuovo album, un’immaginaria stazione radio che esiste fuori dal tempo.

Nome: Dariush                     
Cognome: Aazam Rahimian
In arte: Dariush
Età: 27
Città: Milano
Nazionalità: Britannica
Brani pubblicati: Fragile, Fiabe, Non Perderò Lo Spirito, Fantasmi…
Album pubblicati: LOOK!, Memory Radio
Periodo di attività: dal 2020
Genere musicale: Hip-Hop Sperimentale
Piattaforme: Spotify, Apple Music, Amazon Music, Tidal
ph: Camilla Vazzoler

Chi è Dariush nella vita di tutti i giorni?

Sono Dariush. Sono nato e cresciuto a Treviso, ora vivo a Milano. Lavoro nella pubblicità, ma un giorno spero di poter fare musica tutto il giorno. Vorrei svegliarmi, lasciarmi ispirare da un libro, un film, un bacio, poi farne una canzone.

In che modo il tuo nome d’arte ti rappresenta?

Il mio nome d’arte è il mio nome vero. L’ho scelto perché la mia musica è la cosa più sincera che abbia mai fatto, quindi mi rappresenta al 100%. Inoltre, è un nome un po’ particolare, quindi mi sembrava adatto.

Hai cominciato a fare musica a 19 anni. Quando, però, hai scoperto la tua passione per questo mondo e quando si è trasformata nella voglia di farne qualcosa in più? 

La mia passione per la musica è nata passando le giornate in cameretta con mio fratello. Lui masterizzava i CD rap, io li ascoltavo e imparavo tutto quello che potevo. Sempre lui ha iniziato a produrre, io ho appreso le basi di un software (FL Studio) e alla fine mi sono cimentato anch’io. All’università ho capito che nessun altro sfogo mi faceva sentire libero come la musica. E oggi ne sono sempre più convinto.

Quali sono le tue principali influenze musicali?

Ascolto molti generi diversi in base al momento, sia della giornata che della vita, ma la costante rimane l’hip-hop. Un artista che ultimamente mi manda fuori di testa è Mach-Hommy: vorrei essere magnetico come lui, dire frasi che sembrano sentenze. Altri che continuano a influenzarmi tanto sono MIKE, Navy Blue, Earl Sweatshirt. A livello di producer, Alchemist, Kanye, Knxwledge e J Dilla mi hanno sicuramente invogliato a fare musica e a cercare di migliorare ogni giorno. 

Nelle tue canzoni unisci rap e spoken word, facendo sì che i suoni e le parole si trasformino in un modo per cercare risposte. Cosa vuoi comunicare a chi ti ascolta?

Quando faccio una canzone, inizialmente la faccio per me stesso. Poi, se qualcuno ascoltando si identifica in un mio pensiero, o scopre un nuovo modo per affrontare un dubbio o un ricordo, allora vuol dire che la mia musica sta facendo per loro quello che la musica di tanti altri ha fatto per me. Una sensazione meravigliosa.

In cosa si identifica il tuo stile?

Nella musica, sono ossessionato dalla sincerità. Cerco di raccontare – a me stesso e agli altri – quello che sento nel modo più nudo possibile, e i suoni contribuiscono a rendere tutto ancora più tattile e reale. Per questo amo usare i sample: i frammenti delle storie raccontate da altri possono assumere significati nuovi per un numero infinito di volte.

“Memory Radio” è il titolo del tuo nuovo album, un’immaginaria stazione radio che esiste fuori dal tempo. Come nasce e come è stato prodotto?

Rispetto al primo album, ho iniziato a sperimentare con generi diversi. Dopo un po’ ho capito che tutti i pezzi erano difficili da collocare nel tempo, e questo mi ha ispirato un tema per finire il disco. Memory Radio è nato con una certa libertà: ho deciso di non pormi limiti o regole.

Cosa lega i vari brani di questo progetto e in che modo si relazionano con le tue release passate? 

Il tema della memoria è il filo conduttore di tutti i brani. E in tutto il disco, secondo me, si sente il mio desiderio di mostrare ogni lato di me e ogni genere che mi ha influenzato in questi anni.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?  

Sarebbe bello suonare questo album dal vivo, vediamo come si evolve il mondo. Per come si evolverà la mia musica, invece, aspetto che sia lei a manifestarsi.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Abbracciate i vostri amici tutti i giorni.

Dariush for Siloud

Instagram: @dariush_dar

Credits: Out Loud

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