InTheMusic: Leon Branco, interview

Dietro Leon Branco c’è Gabriele, un ragazzo di 23 anni nato a Firenze. La sua passione è nata insieme a lui; ascolta la musica da quando era bambino. Il suo punto forte è la capacità di trasmettere la sua quotidianità in chiave “leggera” e ballabile. “Margherita” è il titolo del suo nuovo singolo, in cui l’ascoltatore viene proiettato su una spiaggia deserta.

Nome: Gabriele
Cognome: Munno
In arte: Leon Branco
Età: 23
Città: Lastra A Signa
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Dembow, Margherita
Periodo di attività: dal 2016
Genere musicale: Reggaeton
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Amazon Music

Chi è Leon Branco nella vita di tutti i giorni?

Mi chiamo Gabriele, ho 23 anni e sono nato a Firenze, a Lastra A Signa precisamente. Da qualche mese vivo a Milano, dove mi sono trasferito dopo aver firmato un contratto esplorativo con Guna Management e Sony Music Italia. Direi che sono un ragazzo piuttosto normale con la passione per la musica, nel mio tempo “libero” mi occupo di Mixing e Mastering di brani in collaborazione con uno studio piuttosto noto nell’hinterland milanese. Diciamo che la musica è tutto il mio mondo.

Perché sei passato da Gabriele a Leon?

Gabriele e Leon sono la stessa persona. Mi spiego meglio: non ho voluto creare un personaggio dietro la mia musica, non sono bravo né a recitare né a fingere, sarò sincero! Nella mia musica parlo di me molto intimamente, del mio vissuto, delle mie impressioni e dei miei sentimenti. Leon Branco è solo uno pseudonimo, la musica parla di Gabriele al 100%.

Quando è nata la tua passione per la musica? 

Probabilmente quando sono nato io. Ascolto musica, nello specifico rap, da quando ne ho memoria. Inizialmente ascoltavo solo rap americano dalla radio o dalla tv, poi ho scoperto Emis Killa e Giaime con gli Zero2 ed ho capito che quella cosa si poteva fare anche in italiano. Da quel momento ho ascoltato qualsiasi cosa uscisse, indistintamente, finché non ho iniziato a scrivere in prima persona. Contemporaneamente ho sviluppato una crescente passione per la Latin Music, con mostri sacri come Daddy Yankee e Nicky Jam fino a Bad Bunny e Anuel AA.

Sei entrato a contatto con il mondo rap da giovanissimo. Ci sono, però, altri generi che ti influenzano?

Ascolto tantissima musica e dei generi più disparati. Inoltre, lavorando in studio mi trovo spesso a stretto contatto con molti emergenti. Sono molto aggiornato sulle nuove tendenze, mettiamola così! Come vi dicevo, i miei generi preferiti in assoluto sono il Reggaeton e la Latin Music. Top Artist degli ultimi anni? Anuel AA e Bad Bunny senza ombra di dubbio, in maniera diversa hanno rivoluzionato questo genere.

Nel tempo, dici di esserti evoluto artisticamente. Quali sono gli eventi che più ti hanno cambiato?

Lavorare con dei veri professionisti di questo genere ha cambiato completamente la mia prospettiva. Prima ero acerbo nella scrittura e senza un focus sulla mia musica, ora è tutto più chiaro, on point. So da dove vengo e dove voglio andare. 

Ad oggi, in cosa si caratterizza il tuo stile e come sei riuscito a lavorare ad un sound che ti rispecchiasse totalmente?

Penso che il mio punto forte sia la capacità di trasmettere la mia quotidianità in chiave “leggera” e ballabile, nonostante non sempre si parli di tematiche allegre e scanzonate. Come sono riuscito a lavorare ad un sound che mi rispecchi? Tanta tanta pratica, giornate in studio a provare e riprovare.

“Margherita” è il titolo del tuo nuovo singolo, in cui l’ascoltatore viene proiettato su una spiaggia deserta. Come nasce questo brano?

Nasce un po’ come con tutti i miei brani: parto da un’esperienza personale e cerco di tradurla in immagini, per poi tradurla ulteriormente in rima e, con l’aiuto di Pashabeats, in suono. Cerco di trasmettere una sensazione, come a voler suscitare un déjà-vu nell’ascoltatore. Spero di esserci riuscito. 

Come hai lavorato alla produzione del brano e in che modo si relaziona con le tue release passate e in che modo, invece, anticipa quelle future? 

Pashabeats mi ha mandato una bozza del beat definitivo, in mezz’ora avevo già scritto strofa e ritornello, è stato tutto molto naturale a livello di stesura. La parte più faticosa è stato il sound design e la ricerca di un mood che rappresentasse in pieno il concept del brano, sono pienamente soddisfatto del risultato. Per quanto riguarda le altre release, sto seguendo il filone reggaeton/latin trap, è tutto parte di un progetto, ma ancora non posso dirvi nulla.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?  

Ci vuole ancora un po’ di pazienza per scoprirlo! Come vi dicevo, non posso dire molto ancora, ma stiamo smuovendo qualcosa di grosso.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Ques el flow mami!

Leon Branco for Siloud

Instagram:@leon.branco
Facebook: @leon.branco
YouTubeLeon Branco

Credits: Homerun Promotion

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