InTheMusic: Evandro, interview

Evandro ha 21 anni, lavora e studia, ricerca la pace interiore e si lamenta di come funziona il mondo. Molte persone sembrano ritrovarsi in ciò che scrive pur avendo vissuto esperienze diverse dalla sua. Il grande pubblico lo ha conosciuto grazie alla partecipazione al programma “Amici di Maria de Filippi”, ma il suo percorso nella musica è ben più lungo. “Tudo bem?” è il suo ultimo singolo disponibile.

Nome:  Evandro
Cognome: Ciaccia
In arte:  Evandro
Età: 21
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Guacamole, Roma Centro, Ritrovarsi (Califormia), Tudo Bem?
Periodo di attività: dal 2020
Genere musicale: Indie
Piattaforme: Spotify, iTunes, Apple Music, YouTube, Amazon
Foto di Guido Gazzilli

È un piacere scambiare qualche chiacchiera con te, ma prima di ogni cosa vorremmo sapere chi è Evandro nella vita quotidiana!

Lavoro e studio, mi faccio le seghe mentali, ricerco la pace interiore e mi lamento di come funziona il mondo. Credo di essere una persona normale: la prova risiede nel fatto che molte persone sembrano ritrovarsi in ciò che scrivo pur avendo vissuto esperienze diverse dalla mia. 

Come nasce il nome d’arte Evandro?

Non c’è una storia particolare dietro, è il mio nome di battesimo quindi quando ho dovuto scegliere come presentarmi al pubblico, ho deciso di essere semplicemente me stesso. 

Il grande pubblico ti ha conosciuto grazie alla tua partecipazione al programma “Amici di Maria de Filippi”, ma il tuo percorso nella musica è ben più lungo. Quando e come hai cominciato?

La prima canzone l’ho scritta 17 anni. Ero in Inghilterra, solo come un cane, il mix micidiale clima inglese/meteoropatia non aiutava e come ogni italiano all’estero che si rispetti rimpiangevo profondamente il bel Paese. La condizione era ideale, la mia testa era piena di roba e dovevo trovare un modo per liberarla. La prima canzone era terribile, la scartai subito; la seconda fu “Guacamole”.

Sapresti definire il sound che hai creato?

Per me ogni canzone è un progetto a sé stante, con colori e sfumature proprie; lascio che siano le melodie e i testi a consigliarmi come procedere nello sviluppo. Non penso sia sano in questa fase del mio percorso limitarsi nel tentativo di omogeneizzare eccessivamente il sound dei pezzi che si pubblicano. L’EP che uscirà a breve sarà un insieme dei sound che ritengo più miei.  

Il percorso nel programma televisivo della De Filippi ha cambiato il tuo modo di far musica e il tuo stile?

Amici per me è stata anzitutto un’esperienza umana inedita. Mi ha aiutato a mettere in discussione molti aspetti della mia personalità e del mio rapporto con l’arte e con il prossimo, mi ha fatto crescere. Non ero minimamente preparato a ciò che mi aspettava, essendo cresciuto in una famiglia in cui vige un ostracismo ai limiti del fanatico nei confronti della TV generalista. Nonostante ciò, credo di esserne uscito molto bene.

“Tudo bem?” è il tuo ultimo singolo disponibile: com’è nato e di cosa parla?

Il pezzo è nato quest’estate, durante l’ennesimo periodo di crisi esistenziale. Solitamente a 20 anni si affronta il mondo vero per la prima volta, un mondo pieno di esigenze che spesso tende a soffocarti. La mia è una generazione incerta: i modelli vincenti che vengono imposti sono spesso costruiti sul nulla e non fanno altro che far sentire i ragazzi ancora più inadatti; d’altra parte, il mondo “adulto” sembra avvitato in una vita routinaria, piatta e senza alcuna prospettiva, di quelle che un giovane non vorrebbe vivere ma alla quale sembra sia condannato. “Tudo Bem?” è uno sfogo. Una rivendicazione delle giornate bruciate che mi distraggono dall’angoscia di tutto questo.

Da poco è uscito anche il video ufficiale. Com’è stato mettersi alla prova anche in questo campo?

È stato molto gratificante perché ero accompagnato dalle persone giuste. Ho lavorato con dei professionisti, gente davvero brava. Credo si sia notato.   

Stai attualmente lavorando ad un EP: qualche spoiler?

Sei canzoni, sei pagine strappate al libro che racconta la storia dei miei ultimi due anni di vita. Sul resto non vi dico nulla, starei cercando di creare un certo hype.

Cosa progetti per il futuro?

Ho molte cose in cantiere, a partire dall’EP e nuovo materiale a cui sto lavorando. Riguardo alla vita in generale, musica a parte, l’unica certezza è che vorrò una casa piena di mobili di IKEA perché hanno un profumo di pino buonissimo. Il resto è un grande punto interrogativo.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Ai lettori mando tanti saluti. Ringrazio Siloud per avermi fatto queste belle domande e ringrazio i lettori per aver letto le risposte. Grazie soprattutto chi mi segue, ci si becca a fine gennaio ché ci saranno sorprese. Bacioni, vvb.

Evandro for Siloud

Instagram: @musicadievandro 
YouTube: Evandro

Credits: Silvia Santoriello

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