InTheMusic: Johara, interview

Nella vita Johara studia economia all’università e le sue giornate si dividono tra libri, musica e cucina. Cantare è il modo più naturale che ha di esprimersi ed è una cosa che ama veramente e profondamente. Il suo ultimo progetto si intitola “Sguardi”, con cui vuole trasmettere la parte più complessa e articolata del suo stile musicale e della sua scrittura.

Nome: Johara
Cognome: Scolaro
In arte: johara
Età: 20
Città: Milano
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Non ci sono più, Sensi, Sguardi, Dimmi Cosa C’è
Periodo di attività: dal 202
Genere musicale: R&B/Pop
Piattaforme: tutte le piattaforme di streaming digitale e Youtube

Chi è Johara nella vita di tutti i giorni?

Johara è una ragazza di 20 anni, quasi 21, che vive insieme a sua mamma e alla sua cagnolina Tessa nel milanese. Nella vita studia economia all’università e le sue giornate si dividono tra libri, musica e cucina! 

Come mai hai deciso di far utilizzare solo il tuo nome per il tuo progetto artistico?

Ho deciso di usare il mio nome perché, alla fine, io mi ritengo una ragazza semplice e voglio che questa mia semplicità sia percepibile, trasparente. La base del mio progetto artistico sono i racconti della mia vita scritti in musica, quindi non volevo raccontarmi sotto un altro nome. Se poi vogliamo proprio dirla tutta, Johara è un nome piuttosto particolare!

Non c’è un attimo della tua vita che ricordi senza musica. Quando è arrivata la decisione di voler fare di questa passione un qualcosa in più? 

Come dico sempre, la mia passione per la musica nasce insieme a me. La prima bella soddisfazione arrivata dalla musica è stata ai tempi delle medie, quando ho cantato per la prima volta su un palco da sola per uno spettacolo scolastico. Era la canzone “Nothing Like Us” di Justin Bieber, e ricordo che mi sono pure emozionata alla fine quando la gente ha iniziato ad applaudire. Penso di aver capito lì di voler essere un’artista, perché cantare è il modo più naturale che ho di esprimermi ed è una cosa che amo veramente e profondamente. 

R&B e hip hop sono i generi da cui più ti lasci ispirare. Quali sono i tuoi riferimenti?

Mio padre, Massimo, è stato quello che mi ha introdotto al mondo della musica; in macchina avevamo un porta-CD (ancora c’è da qualche parte) con quasi tutti gli album che lui acquistava. Tra i miei preferiti c’erano i primi album di Rihanna (ascoltavo Good Girl Gone Bad in ripetizione) e quelli di Eminem (adoravo la canzone Without Me). Insomma le hit del momento! Crescendo ho iniziato ad espandere i miei orizzonti e gusti musicali: sono passata dal rap italiano (Fabri Fibra, Marracash), al Pop punk (i Blink182 avranno sempre un posto nel mio cuore) per poi passare definitivamente a Hip Hop e R&B internazionale (soprattutto USA e UK) come preferenze.

Continuo ad ascoltare, come tutti, un po’ di tutto. Tra gli artisti a cui mi ispiro di più c’è di sicuro Mahmood, sia per quanto riguarda il genere e il mood sia per quanto riguarda i testi e, quindi la parte autorale. C’è un grande influenza vintage nei miei brani, soprattutto gli ultimi che ancora non sono usciti: penso derivi dal fatto che tra i miei artisti preferiti ce ne siano molti di altri tempi, come Tenco, Dalla, Battisti, ma anche la Caselli, Rettore!

Sei molto giovane, ma mostri di avere le idee chiare sulla musica. Fino ad oggi, quali sono stati i momenti più importanti?

I momenti più importanti sono stati pochi finora: ho iniziato a fare sul serio solo nel 2020. Di sicuro, il primo che mi viene in mente, è l’incontro tra me e la Platinum Label, la mia etichetta discografica. Emanuela Greco e Roberto Gionata La Torre, i rappresentanti dell’etichetta, sono diventati come una famiglia per me e gli voglio tanto bene. Altri momenti importanti sono stati le uscite dei miei primi due singoli “Non ci sono più” e “Sensi”. Da aggiungere tra i più importanti è stata l’aggiunta di Obi al team, nel febbraio 2021. Per ultimi i primi live e la mia ripartenza con “Sguardi”.

Parlaci ora della tua musica: quali sono i caratteri principali e in cosa senti di essere unica?

Il processo creativo della mia musica è guidato, tranne in rari casi, da improvvisazione e colpi di ispirazione. Non sono mai stata una tipa da pianificazione, preferisco farmi guidare dall’estro artistico. Una volta buttata giù una bozza improvvisata per un nuovo pezzo, io e il mio team iniziamo a lavorare più nel dettaglio e in maniera accurata per fare uscire un prodotto top quality.

Penso che l’aspetto che emerge di più dalla mia musica siano le sfumature della mia voce e il mio timbro che, forse, è un po’ anticonvenzionale e diverso rispetto alla maggior parte della scena italiana emergente. Penso che due miei tratti unici siano la versatilità e la voglia di sperimentare e provare tutto.

Il tuo ultimo progetto si intitola “Sguardi”, con cui vuoi trasmettere la parte più complessa e articolata del tuo stile musicale e della tua scrittura. Come nasce?

 “Sguardi” è la storia di una ripartenza, la mia rinascita anche dal punto di vista musicale. Ho dovuto esplorare una parte che ho sempre evitato della mia persona ed è stata dura, ma io e Obi (Obed Akatiah, in arte Goldnboyobi), che ha scritto il testo con me, abbiamo cercato di esprimere il mio mondo interiore nel modo più fedele possibile. 

Come hai lavorato alla produzione di questo brano e in che modo si relaziona con le tue produzioni passate? 

Questo brano è appunto una rinascita anche dal punto di vista musicale e stilistico. Mi sono trovata in un periodo in cui desideravo provare a sperimentare qualcosa di nuovo e di diverso dal mio solito, dalla mia comfort zone. E così è stato: insieme a Roberto Gionata La Torre, in arte “Seck”, e Obed Akatiah, in arte “Goldnboyobi”, i miei produttori, abbiamo lavorato partendo dall’arrangiamento del pezzo utilizzando suoni più classici in chiave Pop/R&B.

La linea che collega “Sguardi” ai miei brani passati è la veridicità di quello che racconto e i temi, dato che l’amore è un tema ricorrente nei miei brani.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?  

Per adesso sto pensando solo all’immediato futuro: ho già pronti i prossimi pezzi e non vedo l’ora di farli uscire! Voglio fare un gradino alla volta, senza fare il passo più lungo della gamba… però, in un futuro più lontano, mi piacerebbe fare un EP.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Di andare a guardare il contenuto speciale che ho girato per il mio nuovo singolo “Dimmi Cosa C’è” sui miei profili social Instagram, TikTok e Facebook e di seguirmi per rimanere aggiornati sulle prossime novità (che sono veramente tante)! Inoltre chiedo a tutti di stare molto attenti e indossare sempre la mascherina, dato che la situazione Covid può peggiorare precipitosamente da un momento all’altro!

Johara for Siloud

Instagram@gi0ara/
Facebook@Johara
TikTokJohara

Credits: Red&Blue Music Relations

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