InTheMusic: Daniele Coletta, interview

Daniele Coletta è un viaggiatore, amante di culture, cibi e gente; ama i giorni da tavola, leggere e disegnare. Quando a 8 anni ha preso la sua prima lezione di canto ha capito che quella era e sarebbe stata la sua voce. “Piove sulla Luna” è il suo ultimo brano e descrive la sensazione di perenne vulnerabilità di chi è disposto a farsi sempre calpestare per amore dell’altra persona.

Nome: Daniele
Cognome: Coletta
In arte: Daniele Coletta
Età: 29
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Trastevere, Piove Sulla Luna, Tasto Rotto, Shallow
Periodo di attività: dal 2012
Genere musicale: Pop, R&b, Soul
Piattaforme: Spotify, Youtube, Amazon Music, Apple Music

Chi è Daniele quando non è un cantautore?

Sono un viaggiatore, un amante di culture, cibi e gente. Sono anche un Disney Nerd e anche un po’ nerd in generale, amo i giochi da tavola, il cinema, leggere, disegnare.

Cosa si nasconde dietro la scelta di restare Daniele anche nel mondo della musica?

Sono sempre stato Daniele, in ogni ambito e caso. Col tempo ho capito che mi andava bene essere me stesso, senza troppe sovrastrutture. 

Studi canto sin da 10 anni, chi ti ha iniziato a questo mondo?

Sono sempre stato circondato dalla musica e mi sono fatto rapire molto presto. Cantavo sempre, in macchina con la famiglia, ascoltando la radio, guardando i cartoni animati Disney. Quando a 8 anni ho preso la mia prima lezione di canto ho capito che quella era e sarebbe stata la mia voce. Per me la musica è stata un processo naturale. L’ho scelta io e lei ha scelto me ed è sempre stata la mia priorità perché mi rende sereno.

Quali sono gli stili musicali che ascolti e che ti influenzano?

 Ascolto di tutto. Mi piace esplorare e sperimentare contaminando diversi stili e “rubando” ciò che mi piace dagli altri artisti. Sono figlio degli anni 90, quindi cresciuto a pane, acqua e Queen, Michael Jackson, Whitney Houston, Depeche Mode, Nirvana. La mia canzone preferita è Bohemian Rhapsody che è proprio la definizione di contaminazione. Se oggi dovessi dirti due artisti con i quali vorrei collaborare ti dico Maneskin per l’Italia e Bruno Mars per l’estero.

La tua carriera ha subito una svolta nel 2012 con la partecipazione a X Factor 6. Cos’è cambiato da allora?

Potrei dire che la mia carriera è iniziata da X Factor 6. La trasmissione mi ha dato la possibilità di farmi conoscere ad un pubblico, di dimostrare chi fossi e cosa volessi fare. Certo, i social media nel 2012 non erano gli stessi di oggi, stavano nascendo appena, ma non potrò mai scordare la sensazione ed il calore del pubblico che, per la prima volta, cantava con me il mio primo inedito. Da allora sono cambiate moltissime cose, in primis io. Sono cresciuto, ho viaggiato il mondo, mi sono innamorato, ho iniziato a scrivere, ho sofferto, ho sorriso, ho vissuto. Proprio in questo ultimo brano metto a fuoco la connessione profonda che ho avuto con i miei sentimenti dopo una grande delusione d’amore. Oggi, artisticamente parlando, la mia voce è molto più forte e ha tante più cose da dire rispetto al ragazzo di 20 anni che ricordate in tv.

Sei tornato con “Piove Sulla Luna”. Com’è nato il brano?

“Piove sulla luna” è una ballad pop, profonda ed intima. È cronologicamente il primo brano che ho scritto dopo la fine della mia prima storia d’amore con il mio uomo. Le emozioni erano ancora fresche e confuse. Ero disposto a tutto per questa storia. È stata la storia che mi ha reso libero con gli amici, con la famiglia, con me stesso. Ho iniziato un percorso di conoscenza e connessione con le mie emozioni che auguro ad ognuno di intraprendere, prima o poi nella vita. In questo caso il processo creativo ha avuto un effetto terapeutico. Grazie ad un intenso supporto e ad una conversazione molto aperta e profonda col team sono riuscito a tradurre in musica il groviglio di emozioni che viveva in me.

E qual è la storia che racconta?

Piove sulla Luna è un brano che esplora le emozioni contrastanti di una storia giunta al capolinea. Dalla voglia di provare ad andare avanti, passando per la speranza di un futuro alla consapevolezza di vivere una storia disequilibrata e a senso unico. Il brano racconta in maniera ancora più intima, rispetto ai brani precedenti, la connessione tra me e tutto ciò che accade dentro di me. “Piove sulla Luna” descrive la sensazione di perenne vulnerabilità di chi è disposto a farsi sempre calpestare per amore dell’altra persona.

C’è qualche data in cui possiamo vederti in live?

Mi piacerebbe saperti dare una data ma ancora non ne ho al momento. Spero vivamente che questa pandemia ci dia la possibilità di tornare a fare concerti molto presto senza dover vivere con questa perenne sensazione di timore.

Programmi per il futuro?

Io generalmente non amo le aspettative, creano molto spesso illusioni. Quindi risponderò a questa domanda dicendo che le mie speranze per il futuro sono rosee. Spero di poter continuare a scrivere delle mie storie e che Piove sulla Luna sia solo l’inizio di un anno pieno di musica.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Consiglio ai vostri lettori di ascoltare la mia musica perché magari potrebbero sentirsi parte della mia stessa storia, potrebbero sentirsi meno soli. Potrebbero trovare la forza nelle mie parole. Potrebbero anche solo canticchiare le mie melodie senza aver idea di cosa dicano i testi. Ci sono così tante ragioni e variabili. Ma di una cosa sono sicuro: È magia.

Daniele Coletta for Siloud

Instagram: @danielecoletta
Facebook: @DanieleColettaOfficial
YouTube: Daniele Coletta

Credits: Red&Blue Music Relations

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