InTheMusic: Cloud, inteview

Claudio Oliva in arte è cloud. Classe ’99, ama la musica in tutte le sue sfumature. Ha sempre avuto una passione per la scrittura, in particolare per la poesia. Crescendo si è avvicinato alla musica rap e da cosa nasce cosa. Nel suo primo singolo, “Lamborghini”, parla di una relazione ormai conclusa ed è una presa di coscienza.

Nome: Claudio
Cognome: Oliva
In arte:  Cloud
Età: 22
Città: Milano (MI), Nocera Inferiore (SA)
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Lamborghini
Periodo di attività: dal 2016
Genere musicale: Rn'B, Hip-Hop
Piattaforme: Spotify, Apple Music, Youtube Music, Amazon Music, Tim Music

Chi è Claudio Oliva quando non è Cloud?

Claudio è un ragazzo di 22 anni cresciuto in una realtà provinciale, dove i sogni sono così vicini da farti venire l’acquolina alla bocca ma sufficientemente lontani da farti scoraggiare rapidamente. Sono laureato in Economia e Management e sto frequentando un corso magistrale a Milano, ma per la sitauzione pandemica sono in continuo movimento tra Campania e Lombardia.

“cloud” significa nuvola, è questo il riferimento al tuo pseudonimo?

Cloud è uno dei soprannomi che nel corso degli anni mi è stato “affibbiato” dai miei amici più stretti. Alla base non vi era un motivo vero e proprio, se non l’essere simile al mio nome di battesimo. Io l’ho scelto come nome d’arte perché aveva un non so che di malinconico e perché l’utilizzare un nome che fosse già ricollegabile alla mia persona, mi dava l’impressione di una “transizione leggera” nel mondo della musica, come a dire:”sono comunque io, non c’è bisogno di creare un personaggio da zero.”

Qual è il motivo per cui ti sei avvicinato alla musica e quando hai capito di volerne fare una parte importante delle tua vita?

Ho sempre avuto una passione per la scrittura, in particolare per la poesia. Crescendo mi sono avvicinato alla musica rap e da cosa nasce cosa. Ho scritto il mio primo testo musicale in inglese nel 2013, negli ultimi mesi della terza media. Da quel momento in avanti la musica è diventata man mano una delle colonne della mia esistenza e anche una caratteristica cruciale della mia identità.

Ami la musica in tutte le sue sfumature, ma c’è un genere a cui si senti particolarmente vicino?

 Sicuramente al Soul e all’Rn’B. Mi piace ampliare sempre di più i miei orizzonti musicali ma ho dei “go-to artists” a cui sarò fedele per sempre: tra i più recenti direi Chris Brown, The Weeknd, Brent Fayiaz (e il suo gruppo, i Sonder), Tory Lanez e Giveon. Poi ci sono dei grandi mostri del passato come B.B. King, Otis Redding e Ray Charles che non posso evitare di menzionare.

Sapresti definire il tuo sound?

Stando ad una mia personalissima lettura, lo definirei penetrante. Mi piace lasciare spazio alla voce, far si che faccia da protagonista nei brani. Questo perché credo porti ad evidenziare in maniera più netta il testo. Cerco di rendere l’esperienza d’ascolto carica di un certo vigore, vorrei arrivasse come un cazzotto nello stomaco.

Il tuo primo singolo, “Lamborghini”, è una canzone intensa: di cosa parla e com’è nata?

Il brano parla di una relazione ormai conclusa ed è una presa di coscienza, in quel periodo mi stavo rendendo conto di essere l’unico a non essere andato avanti. È un brano a tratti quasi cattivo, ma è coerente con una fase che ho attraversato in cui esplicitavo la sofferenza nella maniera più egoista che c’è, col disprezzo. Mi piace pensare che non abbia uno stile definito, mixa un’atmosfera da club  ad un lato molto introspettivo.

Il brano ha un sound forte, preciso e pulito. Chi ti ha aiutato nella produzione del singolo?

Il singolo è stato prodotto da un mio amico fraterno, Murphy. Con lui ho iniziato la mia carriera e siamo indivisibili. Se la canzone ha per me un peso specifico così grande è anche per via del grande apporto che ha dato con la sua produzione.
Per il sound poi è obbligatorio ringraziare anche Niagara, che ha lavorato al mix e al master e ha impacchettato un prodotto brillante ed energico.   

Oggi ci presenti il tuo singolo d’esordio ma possiamo già sperare in un album?

Su questo non riesco ad esprimermi nella maniera più assoluta ma sicuramente spero con voi. All’inizio di un percorso è sempre pericoloso fare predizioni per il futuro, in particolare se si è scaramantici come me.

Cosa progetti per quest’anno?

Sicuramente di farmi sentire. In tutti i sensi possibili. Dopo un periodo di stallo ho un impellente bisogno fisico di straripare. Vorrei esprimermi in tutti i modi possibili e immaginabili, con la musica, la scrittura, la recitazione, chi più ne ha più ne metta…poi si vedrà

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Sicuramente mi sento di ringraziare chi ha ritagliato un po’ della sua giornata per leggere di me e spero trovino un po’ di tempo in più per ascoltare anche il mio singolo, Lamborghini, che magari 3 minuti scarsi li merita. Per il resto, auguro il meglio a me e al mondo per tutto ciò che verrà e mando un bacione a mamma! GUARDA MAMMA MI STANNO INTERVISTANDO.

Cloud for Siloud

Instagram: @cloud_obe

Credits: OSA Lab, One Shot Agency

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