InTheMusic: Raele, interview

Raele è in realtà è Rachele. Fa musica seriamente dal 2018 ed è cresciuta con le dive della musica italiana. Con la sua musica si mette completamente a nudo: è da ascoltare intorno al fuoco, al lume di candela come si ascolterebbero certe storie di viaggi interiori alla scoperta di sé stessi, in una magica stanza senza né spazio né tempo. “rame” è stato il primo brano che ha scritto dopo un blocco durato quasi un anno. Nato in cinque minuti, pianoforte e voce, inizialmente è stato poi rivestito insieme ai suoi produttori.

Nome: Rachele
Cognome: Marinelli
In arte: raele
Età: 27 
Città: Manciano (Gr)
Nazionalità: italiana
Brani pubblicati: rame
Periodo di attività: dal 2018
Genere musicale: Indie, Folk
Piattaforme: Spotify, YouTube, Apple Music, Amazon Music ecc.
Foto di Flavia Daniele

Chi è Raele?

Sono una toscana trapiantata a Roma ormai da sei anni. Oltre raele, lavoro dietro le quinte in produzione con l’organizzazione di festival, insegno canto e suono in altri progetti. Nel tempo libero do una mano nella piccola azienda agricola di famiglia in maremma.

Quando Rachele è diventata Raele?

Dopo una lunga “diatriba” con i miei amici durata un’estate, raele lo abbiamo scelto insieme con mia sorella, in una serata in cui mi sono presentata ad una persona e ho pronunciato il mio nome così. In quel preciso istante ci siamo guardate e contemporaneamente abbiamo urlato: raele! 

Quando hai scoperto la tua passione per la musica?

Precisamente nel lontano 1998: avevo 4 anni ed MTV era il mio pane quotidiano. Mi dilettavo a ballare e cantare a squarciagola per ore, con annessa spazzola, ed “Hit me baby one more time” era il mio cavallo di battaglia. L’upgrade con il microfono è arrivato poco dopo quando ho iniziato a studiare canto e chitarra nelle scuole del mio paese e successivamente a Roma, dove mi sono laureata in Popular Music. 

Sei cresciuta ascoltando le dive della canzone italiana anni ’70, ma quali sono i tuoi riferimenti attuali?

Mi piace spaziare tra molti generi, dipende dal mio mood emotivo. Ci sono giorni in cui ho bisogno di tornare agli anni della mia adolescenza e ascolto i Verdena, gli Afterhours, fino ai primi album di Elisa.  Altri in cui cerco ispirazione nelle sonorità Indie/Folk, come Damien Rice, Niccolo Fabi ma anche Bon Iver.  Ultimamente “sto in fissa” con Emma Nolde e la Rappresentante di lista.

In cosa si caratterizza il tuo modo di fare musica e cosa cerchi di comunicare a chi ti ascolta?

Con la mia musica mi metto completamente a nudo: è da ascoltare intorno al fuoco, al lume di candela come si ascolterebbero certe storie di viaggi interiori alla scoperta di sé stessi, in una magica stanza senza spazio né tempo. 

“rame” è il tuo nuovo singolo, scritto su un treno e che suona come il più caldo dei colori. Come nasce?

Nasce da una lettera d’amore scritta di getto su un treno in corsa verso la capitale. Ho cercato di dare un colore ad una sensazione di totale benessere e serenità suscitata dall’incontro tra me e la persona per cui è stata scritta.

In che modo hai lavorato al sound di “rame” e come ne hai definito la sua identità indie-folk?

Rame è stato il primo brano che ho scritto dopo un blocco durato quasi un anno. Nato in cinque minuti, pianoforte e voce, inizialmente è stato poi rivestito insieme ai miei produttori Leila Bahlouri e Federico Leo di Studio Corrente. Il pianoforte è stato sostituito dalla chitarra e sono stati aggiunti degli effetti puntinistici per trovare la sua identità nelle sonorità più intime dell’indie/folk.

Sappiamo che stai lavorando ad un album che vedrà la luce in questo 2022. Cosa puoi anticiparci?

Senza fare spoiler, l’album sarà l’inizio di un percorso più intimistico in cui mi presenterò in una nuova veste. Un viaggio interiore alla riscoperta delle mie origini e di quelle piccole cose che colorano l’esistenza e che spesso tendo a dimenticare.  

Quali programmi hai per il futuro?

Dopo gli eventi di questi ultimi due anni ho deciso di non fare troppi programmi a lungo termine. Ho soltanto il desiderio di scrivere canzoni e fare più concerti possibili in tutta Italia.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Se siete arrivati fino a questa domanda significa che non vedete l’ora di ascoltare rame! Grazie per avermi dedicato il vostro tempo, per me è la cosa più preziosa. 

Raele for Siloud

Instagram: @raeleofficial
Facebook: @raeleofficial
YouTube: raele

Credits: Conza press

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