InTheMusic: Bouganville, interview

I Bouganville sono Luciano Zirilli, Gian Luca Fraddosio, Luca Taurmino e Luca Grillo. Hanno vite abbastanza diverse e lavori diversi. Sono uniti dalla volontà di scrivere, registrare, suonare musica insieme. “Investigazioni private” è il titolo del loro ultimo singolo, in cui la nostalgia degli anni ’60 si fonda ad un’anima pop-rock e a sonorità contemporanee.

Band: Bouganville
Componenti: Luciano Zirilli, Gian Luca Fraddosio, Luca Taurmino, Luca Grillo
Età: 27, 27, 28, 30
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Investigazioni private, La mia città, Villa Glori, Caterina, Imparerò, Magari resto
Periodo di attività: dal 2017
Genere musicale: Indie, Pop, Psyihedelia, Soul
Piattaforme: Spotify, YouTube, Apple Music, Amazon Music, ecc.
Foto di Filiberto Signorello e Marco Cignitti

Chi c’è dietro i Bounganville?

I Bouganville sono Luciano Zirilli, Gian Luca Fraddosio, Luca Taurmino e Luca Grillo. Roma è la nostra base, anche se metà dei componenti proviene dalla Campania. Abbiamo vite abbastanza diverse, lavori diversi. Ci ha uniti la volontà di scrivere, registrare, suonare musica insieme.

Come avete scelto il vostro nome d’arte?

È la pianta che avvolge tutte le abitazioni di Salina (Isole Eolie), dove è stato fondato il progetto. Oltre al legame affettivo, ci suonava bene.

Parlateci della vostra passione per la musica. Come nasce, come si è evoluta nel tempo e come è arrivata nella voglia di fondare una band?

Abbiamo tutti e quattro iniziato a suonare molto presto: chi per genitori musicisti, chi invece per un amico che casualmente aveva una chitarra a casa. È un po’ la musica che ti viene a cercare, in un modo o in un altro. L’idea di condividere questa esperienza con altre persone formando una band è qualcosa che ci è rimasto dentro, fin dalle prime esperienze nelle classiche band liceali.

In che modo siete influenzati dalla musica che ascoltate?

Ciò che ascoltiamo si riflette inevitabilmente nella nostra musica. I nostri riferimenti cambiano a seconda del momento, ognuno di noi però ha dei punti fermi, per dirne uno a testa: Arctic monkeys, Pino Daniele, Verdena, Stevie Wonder. Un artista in particolare che ha influenzato i nostri ultimi lavori è Tyler, the Creator: l’ascolto dei suoi album ci ha spalancato molte porte.  Ma non solo lui, la lista di artisti che ci hanno influenzato tende all’infinito.

In che modo portate ciò che siete nelle vostre produzioni e in cosa si identifica il vostro stile?

Cerchiamo di lamentarci il meno possibile, anche nella nostra musica.

“Investigazioni private” è il titolo del vostro ultimo singolo, in cui la nostalgia degli anni ’60 si fonda ad un’anima pop-rock e a sonorità contemporanee. Come nasce?

Volevamo che il brano evocasse un ricordo, un qualcosa di perduto che impatta poi a tutta velocità con la realtà. Guardarsi indietro anche da un punto di vista stilistico ci ha aiutati a raggiungere questo obiettivo. Poi cerchiamo sempre di contestualizzare e di metterci il nostro.

Soffermandoci sul sound, come avete lavorato a questo brano?

Siamo partiti dalla costruzione del beat e su quello abbiamo scritto testo e melodia. Un approccio più simile a quello delle produzioni hip hop, che ci è stato utile anche in altre tracce dell’album. Dopodiché è stato preso, rivoltato come un calzino e poi cambiato ancora, fin quando non siamo stati soddisfatti della forma finale. Per esempio, il riff di basso della seconda strofa è stato aggiunto in un momento in cui credevamo che la canzone fosse finita, e invece quel nuovo input ha aperto ad altre soluzioni che non potevamo non esplorare. Cerchiamo sempre di rimanere aperti a nuove idee fino all’ultimo, anche se a un certo punto bisogna chiudere. È un equilibrio difficile.   

Quale relazione c’è tra “Investigazioni private” e le vostre produzioni passate?

Non c’è molta distanza, però con “Investigazioni private” ci sembra di aver consolidato la nostra identità di gruppo e non solo. È il risultato di tutte e quattro le teste, dietro c’è veramente tanto lavoro e tanto di ognuno di noi.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Pubblicheremo il nostro primo album nel 2022, anticipato da un altro singolo. Soprattutto, vorremmo suonare queste canzoni dal vivo. Ci manca veramente tanto salire su un palco, speriamo che lo si possa fare al più presto.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Mangiate tanta frutta e verdura.

Bounganville for Siloud

Instagram: @bouganville__band
Facebook: @bouganvilleband
YouTube: Bounganville

Credits: Astarte Agency

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