InTheMusic: Icona Cluster, interview

Gli Icona Cluster sono una band formata da sette musicisti di Bologna e dintorni, con influenze musicali e percorsi diversi. Fin dall’inizio avevano tutti lo stesso obiettivo: suonare e comporre per esprimersi, dire la loro opinione e dare un senso a tutto. “Tutto Scompare” è uno dei brani nati durante il periodo di quarantena, composto in “smart working”, per cristallizzare e demonizzare un momento di crisi con la creatività e gli stimoli esterni.

Band: Icona Cluster
Componenti: Mattia Elmi, Manuel Goretti, Antonio Maria Rapa, Gianluca Arcesilai, Daniele Cristani, Giovanni Tamburini, Luca Impellizzeri
Età: da 22 a 28
Città: Bologna
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Tutto Scompare, Bestie Feroci, Aspetta e Vedrai
Periodo di attività: dal 2020
Genere musicale: Pop, RnB, Soul
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Amazon Music, Tidal, Deezer.

Chi sono tutti i componenti della band?

Essendo in sette, risulterebbe sicuramente troppo lungo elencare la storia personale di ciascun membro degli Icona Cluster e sarebbe anche poco interessante. Vi basti sapere che siamo 7 musicisti di Bologna e dintorni (a parte Antonio Rapa che è campano) con influenze musicali e percorsi diversi. Tutti noi vorremmo vivere di musica, specificatamente della nostra.

Cosa vuol dire “Icona Cluster”?

Icona Cluster è nato durante un intenso brainstorming durante la quarantena in una videochiamata di gruppo, quando avevamo l’impellenza di cambiare la nostra identità e immagine. Tra i vari nomi assurdi sono stati proposti anche “Futubero, Not Yeti, Chernobulls”. Giusto per farvi capire il delirio nel quale ci siamo persi. Icona Cluster ci è piaciuto da subito perché riprende il termine “iconoclastia” filosofia nella quale ci rispecchiamo. 

Com’è nata l’idea di mettere su una band?

Più che l’idea di mettere su una band, si trattava solo di prendere la direzione giusta senza perdere entusiasmo e passione poiché tutti quanti avevamo lo stesso obiettivo fin dall’inizio: suonare e comporre per esprimerci, dire la nostra e dare un senso a tutto. 

Doveste darci dei nomi, quali sono le band a cui vi ispirate e chi sono gli artisti che influenzano il vostro sound?

Ci sentiamo ispirati solamente dai grandi del passato, spesso ci troviamo a jammare in svariate occasioni su diversi brani di artisti come James Brown, Al Green, Jill Scott, ma anche artisti del presente internazionali come Anderson, Paak, Paolo Nutini, Caparezza. 

Dopo tre anni nelle vesti dei “Fake Jam” tornate come “Icona Cluster”: il vostro sound, invece, è sempre lo stesso o ha subito variazioni?

Sicuramente il vestito e il cuore creativo del nostro progetto ha subito una mutazione radicale dovuta sia al cambio di lingua che al cambio di mercato, ma anche alla sostituzione di alcuni elementi della formazione (Antonio e Manuel). Ciò che vogliamo comunicare è un punto di vista musicalmente e concettualmente maturo che sia tanto intrattenente quanto cerebralmente stimolante per l’ascoltatore. Una caratteristica particolare è l’utilizzo dell’amore come allegoria, per parlare di alcune problematiche sociali che affliggono la nostra società e che ci logorano per avere un contatto più diretto ed emotivo con l’ascoltatore, senza la pretesa di dover dire a nessuno cosa sia giusto o sbagliato.

“Tutto scompare” è il vostro nuovo singolo, un brano che fa da traccia per quello che ne sarà della vostra band. Qual è la sua storia?

“Tutto Scompare” è uno dei brani nati durante il periodo di quarantena, composto in “smart working”, per cristallizzare e demonizzare un momento di crisi con la creatività e gli stimoli esterni, in quel momento pressoché inesistenti.  Non pensiamo che questo brano possa fungere da linea guida per il nostro futuro perché guardiamo sempre oltre. Continueremo a buttare fuori tutto quello che abbiamo dentro continuando a condividere e creare a prescindere.

C’è un messaggio nascosto tra le righe di questo singolo?

Il messaggio nascosto, che alla fine non è così nascosto, è che Tutto Scompare non parla del rapporto tra due amanti, bensì di quello con la propria creatività.

Come si collega ai vostri brani precedenti?

Sicuramente è coerente col nostro percorso musicale sia per quanto riguarda i concetti espressi sia il lato compositivo.

Avete idee e programmi per il futuro?

Abbiamo molte idee, ma pochi programmi ben definiti. Sicuramente siamo carichi e sentiamo di aver tanto da dire. Siamo aperti ad eventuali featuring, collaborazioni con artisti e producer; aspetta e vedrai che migliora.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Ciò che abbiamo da dire ai vostri lettori è racchiuso all’interno dei nostri brani. Pensiamo che su internet si sprechino troppe parole, così tante che in pochi le leggono. Ci vediamo sotto il palco.

Icona Cluster for Siloud

Instagram: @iconacluster
Facebook:@iconaclusterband
YouTube: Icona Cluster

Credits: Conza Press

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