InTheMusic: Fedrix & Flaw, interview

Federico Marra e Flavia Marra sono in arte Fedrix & Flaw. Hanno rispettivamente 26 e 21 anni e sono due fratelli dal sangue romanoDa alcuni anni sperimentano nell’urban pop, mostrando diverse loro sfaccettature, rimanendo però sempre coerenti con ciò che sono. Il loro nuovo singolo si intitola “IKIGAI” ed è in realtà una canzone d’amore.

Band: Fedrix & Flaw
Componenti: Federico Marra, Flavia Marra
Età: 26, 21
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Già Lunedì, Archimede, Postumi d’estate, IKIGAI
Periodo di attività: dal 2017
Genere musicale: Urban pop, R&B
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc.

Chi sono Fedrix & Flaw?

Siamo Federico Marra e Flavia Marra, in arte Fedrix & Flaw. Abbiamo rispettivamente 26 e 21 anni e siamo due fratelli dal sangue romano. Al di là di Fedrix & Flaw, Federico è laureato al Conservatorio di Santa Cecilia in piano jazz e specializzato in piano jazz, Flavia frequenta il secondo anno di DAMS di Roma Tre.

Come sono nati i vostri nomi d’arte?

Diciamo che il nome “Fedrix” risale ai tempi dei primi social ed è un qualcosa che da lì è rimasto sempre addosso. Mentre “Flaw” è nato un po’ dopo e deriva da questo gioco di parole tra il nome Flavia e la parola inglese “flaw” che vuol dire “difetto”, “imperfezione”. C’è qualcosa che ci ha colpito in questo, perché è come se esaltasse la diversità e l’imperfezione in quanto qualcosa di positivo da valorizzare, piuttosto che da nascondere. 

E quando, invece, l’idea di suonare insieme da fratelli?

Praticamente da sempre, anche se può sembrare assurdo. Sin da piccolissimi, entrambi siamo stati attratti dalla musica in maniera molto spontanea. Ed essendo fratelli abbiamo alimentato questa passione insieme. Col tempo abbiamo iniziato a fare diverse esperienze, suonando nei locali, suonando nelle piazze d’Italia, e crescendo abbiamo trovato anche una nostra voce. Così è nato proprio il progetto Fedrix & Flaw. 

Cosa vi ha fatto avvicinare alla musica per la prima volta?

È stato senza dubbio l’istinto della nostra famiglia, in particolare quella volta dei nostri nonni. Nessuno in famiglia era musicista, eppure ebbero quella spinta a comprare un pianoforte quando Federico aveva soli cinque anni. E ci avevano preso. Ecco perché diciamo che la musica è entrata praticamente subito nelle nostre vite. Da lì in poi, giorno dopo giorno, abbiamo coltivato quel seme lanciato per pura casualità dai nostri nonni. 

Qual è il vostro sound?

Innanzitutto ci piace sperimentare e sorprendere. Suoniamo diversi strumenti, abbiamo ascoltato tanta musica nel tempo, quindi ci piace far confluire tutto questo dentro la nostra di musica. Da alcuni anni sperimentiamo nell’urban pop, mostrando diverse nostre sfaccettature, rimanendo però sempre coerenti con ciò che siamo. E quello che siamo non è altro che due ragazzi, nella vita privata più riservati, che hanno capito come far sentire la loro voce. Così parliamo di amori, di vulnerabilità, di rabbia, di forza, sperando che qualcuno si riveda in noi. Perché noi siamo come loro. 

Nel vostro album dei ricordi ci sono molte collaborazioni e partecipazioni a eventi importanti: quale ricordate con più piacere?

In generale la vita da palcoscenico è una linfa vitale per noi, essendoci formati in questo modo. E proprio grazie a questo abbiamo avuto la possibilità di salire sul palco di Sanremo giovani, esperienza che ha lasciato in noi un segno indelebile. Oltre questo, ogni singola altra esperienza rimane incisa nella nostra mente, fino all’ultima partecipazione a Spaghetti Unplugged, che ci ha dato la possibilità di risalire su un palco dopo parecchio tempo a causa del difficile periodo che stiamo vivendo.

Il vostro nuovo singolo “IKIGAI” è in realtà una canzone d’amore. Com’è nata?

È nata dalla melodia del ritornello. Da lì all’improvviso ci è venuta in mente questa parola, “IKIGAI”, che tenevamo nascosta nella sezione “ricordi” della nostra mente. Quando meno ce l’aspettavamo è riaffiorata, facendo da input a tutto il resto. Così abbiamo scritto subito il ritornello, per poi completare il resto poco dopo. È sì una canzone d’amore, ma si basa su questo concetto di “ragione di vita”, volendo essere quindi quasi una dedica ad essa, ed un invito ad accettarci con le nostre fragilità per poterlo realizzare. E da qui il parallelismo con l’amore, perché in fondo anche quello funziona così. 

Possiamo aspettarci un album che lo contenga?

Su questo fronte purtroppo ancora non possiamo sbilanciarci molto, ma abbiamo tanta nuova musica a cui stiamo lavorando e che uscirà tra non molto. E magari presto arriverà anche un progetto più ampio che includa e prosegua questo nuovo racconto iniziato con IKIGAI. 

Avete programmi per il futuro?

Come abbiamo detto, uscirà nuova musica. Finalmente riprenderemo con i live, tra cui sicuramente le tre date con Spaghetti Unplugged a Roma, Milano e Bologna. E in generale stiamo lavorando a diversi progetti che al momento non sveliamo, ma non vediamo l’ora di farlo. 

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

Intanto vi ringraziamo e vi mandiamo un grande saluto! Se ancora non l’avete fatto, ascoltate “IKIGAI”, credete nella vostra ragione di vita e credete nell’amore, perché non è mai abbastanza di questi tempi. E nulla, seguiteci perché tra un po’ arriva la primavera e possiamo finalmente rinascere insieme, con la musica dal vivo. Ci becchiamo lì!

Fedrix & Flaw for Siloud

Instagram: @fedrix.flaw
Facebook:@fedrix.flaw
YouTube: Fedrix & Flaw

Credits: Seitutto Press

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