InTheMusic: thevoto, interview

thevoto è Gianni Scacco 2.0. Non si tratta di una trasformazione, ma di un passo imprescindibile nel percorso. Ha sempre vissuto la musica come una vocazione, un tramite verso il riscatto personale. È chiaro che il riscatto di Gianni Scacco ha un’altra connotazione rispetto a quello di thevoto. La rabbia che c’era allora ha lasciato spazio alla necessità di comprendersi. “kitch[end]asolo” è il titolo del tuo nuovo singolo, così presentato: giochi di parole, una grafica dai dettagli fluo, un immaginario fotografico circondato dal buio e dal mistero.

Nome: Gianni
Cognome: Scacco
In arte: thevoto
Età: 24
Città: Firenze
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: kitch[end]asolo, [nonesisti+]
Periodo di attività: dal 2022
Genere musicale: Pop
Piattaforme: Spotify, YouTube, Apple Music, Amazon Music, ecc.

Chi è thevoto quando non fa musica?

È un ragazzo di 24 anni che da bambino ha trovato nella musica una valvola di sfogo per affrontare una situazione familiare difficile. Nel tempo il rapporto con la musica ha preso forme diverse ma è sempre rimasto intatto l’enorme bisogno di comunicare.

In che modo Gianni Scacco si è trasformato in thevoto?

thevoto è Gianni Scacco 2.0. Non si tratta di una trasformazione, ma di un passo imprescindibile nel percorso. Ho sempre vissuto la musica come una vocazione, un tramite verso il riscatto personale. È chiaro che il riscatto di Gianni Scacco ha un’altra connotazione rispetto a quello di thevoto. La rabbia che c’era allora ha lasciato spazio alla necessità di comprendersi.

Hai iniziato a cantare e a scrivere intorno ai sette anni, a cui segue un periodo di gavetta che ti ha portato a diverse soddisfazioni. Come si è evoluto il tuo percorso nella musica, dagli inizi fino ad oggi?

Da piccolo divoravo qualsiasi tipo di musica, è stata il mio psicologo. L’esigenza di scrivere canzoni è nata insieme a quella di studiare musica: scrivevo per buttare fuori le difficoltà che non riuscivo ad esprimere in altro modo e dopo stavo meglio. Col tempo ho trovato il sostegno di molte persone che si rispecchiavano in quello che facevo fino al consenso di Mogol così ho maturato l’idea che potesse diventare qualcosa in più.

Quali sono i generi che più ti influenzano e in che modo si riversano nella tua musica?

Sono cresciuto col cantautorato italiano: è un legame così viscerale che ho il logo di Lucio Dalla tatuato sul braccio. Negli anni ho ascoltato veramente di tutto. In particolare, la cultura hip hop italiana degli anni ’90 ha fortemente contaminato la mia scrittura.

Come definiresti il tuo stile musicale e come ci hai lavorato nel tempo?

Non etichettabile. Soprattutto in questa fase in cui ogni brano è un pezzetto a sé di un puzzle interiore. Oggi per comodità si tende a classificare tutto come “indie” ma non credo nelle etichette associate alla creatività. Voglio sentirmi libero di uscire con un pezzo indie, poi uno cantautorale, poi uno street, se tutte queste sono le anime di “thevoto”, senza dovermi incasellare per forza in un genere musicale.

“kitch[end]asolo” è il titolo del tuo nuovo singolo, così presentato: giochi di parole, una grafica dai dettagli fluo, un immaginario fotografico circondato dal buio e dal mistero. Come nasce?

“kitch[end]asolo” nasce di recente, quando era tutto già deciso: avevamo pronto un altro pezzo per la seconda uscita ma durante una notte insonne, in cucina, ho scritto di getto questo brano. Abbiamo capito subito che sarebbe stato il prossimo.

Come hai lavorato alla produzione del brano e quali tematiche hai affrontato?

La produzione musicale è di Simone “heysimo” Sproccati che ha costruito un mondo sonoro adatto alla particolarità del brano. È un racconto interiore sotto forma di flusso di coscienza, per questo è molto difficile descriverlo. Va ascoltato e interiorizzato.

Prima di salutarci, avremmo una curiosità. Il thevoto che oggi vediamo è il frutto di un recente percorso personale di crescita e consapevolezza. In cosa consiste la tua nuova identità e cosa è cambiato rispetto al passato?

Penso che ogni percorso di crescita sia volto alla consapevolezza personale e a un certo punto, proprio questa, ti pone davanti degli scogli. Io ho capito che fermarmi per ripartire da un punto stabile non era il modo migliore per affrontarli; mi sarei solo allontanato dalla musica mettendo in discussione tutto quindi ho deciso di mostrare il mio “tramite” in tutte le sfaccettature: questo è thevoto.

Quali progetti hai per il futuro?

Siamo appena partiti. Da adesso in poi ogni brano sarà un tassello in più verso la costruzione del mio io. Per quanto pretenzioso, questo è “il voto”.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Studiatevi, più che potete, non ignorate nessun segnale che la vostra mente vi manda. Magari scoprite di essere molto più della vostra immagine.

thevoto for Siloud

Instagram: @thevoto_
YouTube: thevoto

Credits foto: Alina Brag
Credits: Ivonne Ucci, Valentina Aiuto

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