InTheMusic: Melancholia, interview

Dietro i Melancholia ci sono tre ragazzi umbri che nella vita fanno musica, cercando di far si che diventi la loro vita. Il loro stile è caratterizzato dalla forte contaminazione nei loro brani di tutti i loro gusti musicali, legati da una matrice di musica elettronica. l nuovo EP “Sleep mode” nasce dalla volontà di segnare l’inizio di un nuovo percorso.

Band: Melancholia
Componenti: Fabio Azzarelli, Filippo Petruccioli, Benedetta Alessi
Età: 26, 25, 24
Città: Foligno
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Alone, Lèon, Medicine, Hypnos, In-Cubo, Eraser
Album pubblicati: What are you afraid of?,  Sleep Mode
Periodo di attività: dal 2015
Genere musicale: Musica elettronica, Rock, Rap
Piattaforme: Spotify, Tidal, Tim Music, Amazon Music, Youtube

Chi sono i Melancholia nella vita di tutti i giorni?

Siamo tre ragazzi umbri, appassionati di musica. Viviamo a Perugia e nella vita facciamo principalmente musica, cercando di fare in modo che questa possa diventare la nostra vita.

Cosa ha ispirato il vostro nome d’arte?

Il significato della parola stessa, la Melancholia, è uno dei quattro umori di Ippocrate. Letteralmente in greco significa “bile nera” ed è considerata, dallo stesso, l’umore che rappresenta il male di vivere.

Come vi siete conosciuti e cosa vi ha spinto a formare i Melancholia?

I Melancholia sono nati nel 2015, in un momento in cui tutti e tre avevamo abbandonato il nostro percorso musicale. Attraverso un’amicizia in comune, io (Fabio) e Benedetta ci siamo incontrati ed abbiamo iniziato a fare musica insieme postando video di cover su Facebook. Pochi mesi dopo Filippo li ha notati e ci ha contattati per provare a fare qualcosa insieme e da lì è partito il nostro progetto.

Quali sono i vostri ascolti e quali, invece, i vostri principali riferimenti artistici?

Veniamo da tre mondi musicali diversi. Filippo, in quanto chitarrista, apprezza in modo particolare il rock (come ad esempio i Guns N’ Roses e svariati altri artisti che ogni chitarrista rock incontra durante il suo percorso di studi) e cantautorato italiano. Io (Fabio) sono un fan del nu metal fine anni ’90 e inizio 2000, ma anche contaminato da tutti gli altri generi musicali che andavano in quegli anni, il momento in cui mi sono approcciato davvero alla musica per la prima volta nella mia vita (Muse, Linkin Park, Red Hot Chili Peppers, System of a Down, Limp Bizkit, Deftones Madonna, Justin Timberlake, Black Eyed Peas e via dicendo). Benedetta invece ascolta davvero di tutto, ma i suoi punti di riferimento principali sono Twenty One Pilots, Radiohead e James Blake.

Vi siete fatti conoscere dal grande pubblico grazie ad X-Factor, dove avete mostrato di avere una forte identità. In cosa si caratterizza il vostro stile?

Il nostro stile è caratterizzato dalla forte contaminazione nei nostri brani di tutti i nostri gusti musicali, legati da una matrice di musica elettronica.

“Sleep mode” è il titolo del vostro ultimo progetto, un EP che segna una nuova era dei Melancholia. Come nasce?

Il nostro nuovo EP nasce dalla volontà di segnare l’inizio di un nuovo percorso, a livello musicale ed estetico, dato da una crescita a livello personale e musicale, ma anche ad una presa di consapevolezza per quanto riguarda ciò che vogliamo trasmettere e il modo in cui lo vogliamo fare.

Qual è il filo conduttore tra le varie tracce, a livello tematico e stilistico?

Il filo conduttore tra le varie tracce sarà il tema del sogno e del sonno. L’EP sarà un vero e proprio viaggio all’interno dei nostri sogni, dove si fatica a distinguere la realtà dalla finzione, e nonostante i brani siano molto diversi tra di loro, mantengono comunque un forte legame a livello di identità musicale, lasciando spazio alla contaminazione, ma mantenendo una loro coerenza stilistica.

Sarete presto in giro per il vostro tour. Cosa vi aspettate di trovare nelle varie date?

Sicuramente speriamo di vedere una platea tutta in piedi, dopo la nostra partecipazione al talent sarebbe la prima volta per noi, e non vediamo l’ora che accada. Siamo pronti a dare spettacolo sputando sul palco le nostre emozioni, così da poterle condividere e ricevere a nostra volta dal pubblico.

Quali progetti avete per il futuro?

Oltre al tour, sicuramente nuova musica e chissà, magari un giorno riuscire a suonare all’estero.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Rimanete aggiornati perché questo è solo il primo capitolo di un viaggio nella nostra mente da vivere e scoprire tutti quanti insieme.

Melancholia for Siloud

Instagram@melancholia_officialband
Facebook@melancholia
YouTubeMelancholia

Credits: Astarte Agency

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